LE DONNE DEL COMITATO MOGLI OPERAI A “ROMANZO FAMILIARE” TV2000

LE DONNE DEL COMITATO MOGLI OPERAI A “ROMANZO FAMILIARE” TV2000

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FIAT: FABBRICA ITALIA ! MARCHIONNE ED I SUOI COMPLICI CONTINUANO A PRENDERE IN GIRO I LAVORATORI DOPO AVERLI INGUAIATI !

Sindacato dei Lavoratori Autorganizzati Intercategoriale
S.L.A.I. cobas

FABBRICA ITALIA ! MARCHIONNE ED I SUOI COMPLICI CONTINUANO A PRENDERE IN GIRO I LAVORATORI DOPO AVERLI INGUAIATI !

Di nuovo, tutti quanti insieme, oggi FIOM-FIM-UILM-FISMIC e UGL se la prendono con la Fiat che non garantisce più il rientro in Fabbrica Italia degli 800 lavoratori PCMA (ex Ergom) da 4 anni in cassa integrazione e dal luglio prossimo a prospettiva licenziamento per lo scadere della cassa integrazione. E, ancora tutti quanti insieme, si “lamentano” dell’atteggiamento…irresponsabile di azienda ed istituzioni. Quegli stessi che hanno tagliato fuori dalla Fiat Pomigliano e abbandonato al loro destino (alla prospettiva di terziarizzazione e licenziamento) i lavoratori del Polo Logistico di Nola (da oltre 4 anni in cigs senza futuro), ed i 2.000 di FGA (nelle stesse condizioni e con lo stesso destino). Per non parlare degli addetti nella fabbrica senza futuro di FIP sottoposti ormai a periodi di cigs senza fine e a prossimi problemi occupazionali proprio per gli “effetti “ del piano di Marchionne che si prepara sta abbandonando l’Italia e delocalizzando all’estero la produzione. Un ‘piano industriale (si fa per dire) magnificato all’epoca anche dal segretario nazionale della FIOM Rinaldini.

Come sempre, dopo aver precedentemente precipitato i lavoratori sull’orlo del baratro dando una mano alla Fiat nella divisione a “spezzatino” dei lavoratori (FIP-FGA-NOLA-TERZIARIZZATE-INDOTTO) sono ancora gli stessi sindacati confederali – tutti – ad essere funzionali al proseguimento dello sfascio industriale ed occupazionale in atto a Pomigliano e ricercato dalla Fiat. La loro solita logica è quella del ‘facimmo ammuina’ con mobilitazioni sindacali (si fa per dire) utili più a rilanciare le divisioni tra i lavoratori dei vari reparti che a contrastare i piani di deindustrializzazione e speculazione di Marchionne.

Poi continueranno nel tentativo di seminare nuove ‘balle e zizzania’ tra i lavoratori (per convincerli al licenziamento) attraverso ‘promesse’ di , il tutto in un inquietante scenario di crisi e desertificazione industriale, incentivati dall’approssimarsi del clima elettorale e dalle strumentalizzazioni in atto dei vari partiti (di ‘sinistra’, centro e destra) che dopo aver fottuto i lavoratori ora si apprestano a sfotterli, mirando a sfruttarli di nuovo, stavolta finanche con la richiesta del voto.

BISOGNA UNIRE TUTTI PER DARE PIU’ FORZA A TUTTI

Lo Slai cobas è impegnato alla necessaria prospettiva di progressiva e realistica mobilitazione unitaria di tutti i lavoratori (senza ‘inventare’ effimere scorciatoie) per realizzare l’obiettivo del come tra l’altro stabilito nei mesi scorsi dal Tribunale di Torino su riscorso Slai.

A fronte del a Pomigliano ed in Italia bisogna mettersi in moto, “tutti”, prima che “troppo tardi”! In questo senso va posta la questione della nazionalizzazione dell’Alfa Romeo e dell’intero gruppo Fiat le cui fabbriche sono state in questi anni abbondantemente strapagate dalla collettività con multimtiliardari finanziamenti pubblici, clientelari e “a perdere”, dati dallo Stato agli Agnelli e da questi usati a discapito sociale.

In questo senso sarà importante la partecipazione dei lavoratori di Fiat ed indotto all’ASSEMBLEA NAZIONALE DEL PROSSIMO PRIMO MAGGIO A POMIGLIANO indetta dal Comitato Mogli Operai di Pomigliano, cui lo Slai cobas aderisce e partecipa: una iniziativa a forte impatto sindacale e pubblico non a caso organizzata a due mesi dallo scadere della cassa integrazione per cessazione dell’attività produttiva di FGA.

Slai cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate – Pomigliano d’Arco, 9/1/2013

DA POMIGLIANO A MELFI I PIANI ‘INDUSTRIALI’ DI MARCHIONNE SONO COME I CARRI ARMATI DI MUSSOLINI

slai pomigliano
S.L.A.I. cobas

DA POMIGLIANO A MELFI I PIANI ‘INDUSTRIALI’ DI MARCHIONNE SONO COME I CARRI ARMATI DI MUSSOLINI

Anche a Pomigliano nei giorni 13, 14 e 15 dicembre 2011 si svolse la patinata kermesse mediatica organizzata dalla Fiat per “rifarsi la faccia” e nascondere il pesante processo di speculazione finanziaria, ridimensionamento-delocalizzazione delle produzioni e parassitazione di ingenti finanziamenti pubblici.

Oggi, dopo un anno e 5 giorni è la volta di Melfi. Stessa regia, stesse coperture politico governative, stesse “rassicurazioni”… e stessi modelli: i fantomatici SUV, come i carri armati di Mussolini! Prima dovevano essere assemblati a Pomigliano, poi a Mirafiori ed infine a Melfi. Ciò con buona grazia della produzione delle Punto esportata in “altri lidi”. I Suv, tra l’altro, fantasiosamente destinati da Marchionne all’, dagli USA alla Cina (ma qualcuno potrà mai crederci)? Ma la Fiat non chiuse Termini Imerese proprio perché era “logisticamente lontana” dai mercati?!

Intanto l’unica certezza sono i nuovi cicli di cassa integrazione – e sottosalario per i lavoratori – già comunicati anche per il 2013. Sospensioni dal lavoro che (è facile previsione) si incrementeranno fino alla cosiddetta “temporanea chiusura” per le modifiche impiantistiche necessarie alla cosiddetta “riconversione produttiva”.

Cominciò così anche a Pomigliano oggi precipitata nel disastro industriale dal clamoroso fallimento di Fabbrica Italia: delle 280.000 Panda previste da Marchionne per la vendita oggi se ne smerciano meno della metà e da quattro anni e mezzo i lavoratori sono in cassa integrazione e nel breve futuro a rischio licenziamento, compresi i 2.146 (su 5.400) della newco: una fabbrica a produzione dimezzata non ha futuro!

MARCHIONNE E MONTI (E I SUOI MINISTRI) SONO LE DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA ANTIOPERAIA

La speculazione industriale e finanziaria messa in atto da Marchionne non offre alcuna reale garanzia al presente ed al futuro e ha già precipitato i lavoratori e le loro famiglie nella precarietà e nella miseria proprio come i “piani” di Monti (ex collega nell’esecutivo nazionale delle Fiat nonché speculatore finanziario delle banche internazionali – vedi Goldman Sachs).

Un esempio per tutti delle logiche speculative della Fiat è quello dell’Alfa Romeo: dopo averla avuto regalata da Prodi (all’epoca presidente dell’IRI – con Craxi al governo) la Fiat ha chiuso Arese destinando i suoli alla speculazione finanziaria ed edilizia (vedi retro volantino l’articolo del Corriere della Sera). E dopo Arese la Fiat ha fatto fallire Pomigliano!

Oggi che ben si vede che i piani “Fabbrica Italia” di Marchionne e “Salva Italia” di Monti sono le due facce della stessa medaglia antioperaia. Oggi che la consociazione politico-sindacale e governativa (da Prodi a Berlusconi a Monti) ha collocato ai “bordi del nulla” i lavoratori per renderli “impotenti”. Oggi per i lavoratori non è più tempo di credere ancora ai bluff di nuovi e fantomatici “piani” come qualcuno spudoratamente ancora elemosina. Oggi che siamo ancora in tanti nelle fabbriche della Fiat e dell’indotto, oggi tocca a noi “accumulare le forze” per ricostruire dal basso quei necessari “rapporti di forza generali e a tutto campo” per rendere forte la mobilitazione operaia, senza la quale non esiste alcuna democrazia né giustizia sociale! Altro che “risanamento del debito pubblico” a spese dei lavoratori. Sono i Monti, gli Agnelli, i Marchionne e quelli come loro che hanno ingenerato la crisi e sono loro che devono restituirci quello che ci hanno rubato! E’ questo il senso dell’ avvio da subito di una campagna per la nazionalizzazione delle fabbriche Fiat, già strapagate dalla collettività, e la restituzione dei finanziamenti pubblici incassati dalla Fiat ed usati a discapito della collettività! Ma questo è un : e se il futuro che ci aspetta non è certo sereno, ai lavoratori resta l’intelligenza di sapersi organizzare, nei tempi necessari e ad ogni livello, per difendere i loro interessi, i loro diritti, il loro futuro:

PREPARIAMO PER TEMPO L’ASSEMBLEA OPERAIA NAZIONALE

1° MAGGIO 2013 – POMIGLIANO

SLAI COBAS – COORDINAMENTO NAZIONALE – Pomigliano, 20/12/2012

Fiat Pomigliano, le mogli degli operai preparano 5586 regali per Marchionne

Fiat Pomigliano, le mogli degli operai preparano 5586 regali per Marchionne
“Un regalo per ogni operaio perché quest’anno siamo noi che diamo a Marchionne il regalo in occasione del “Natale Bimbi”, organizzato dall’azienda per elemosinare un giochino ai nostri figli. Un regalo che simboleggerà anche il dono dell’Alfa Romeo alla Fiat ricevuto da Prodi” dicono le signore.

di Redazione Il Fatto Quotidiano | 6 dicembre 2012

Babbo Natale in tuta blu. Un sacco con 5.586 regali destinato all’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, sarà consegnato sabato prossimo, 8 dicembre, dalle mogli degli operai e dei cassaintegrati dello stabilimento automobilistico di Pomigliano d’Arco ai sorveglianti dell’ingresso 4. “Un regalo per ogni operaio – hanno spiegato oggi le donne che non hanno voluto svelare il contenuto del sacco di regali – perché quest’anno siamo noi che diamo a Marchionne il regalo in occasione del “Natale Bimbi”, organizzato dall’azienda per elemosinare un giochino ai nostri figli. Un regalo che simboleggerà anche il dono dell’Alfa Romeo alla Fiat ricevuto da Prodi”.

Le donne, che hanno presentato l’iniziativa nella sede dello Slai Cobas a Pomigliano, hanno sostenuto anche che per i lavoratori della newco si prospettano nuovi periodi di cassa integrazione fino a marzo prossimo. “La società che si occupa della movimentazione delle vetture – hanno aggiunto – ha già chiesto cassa integrazione dal 24 dicembre al 23 marzo prossimo per le comunicazioni di Fabbrica Italia Pomigliano sulle produzioni previste. Quindi altro che ‘fabbrica incantata in una magica atmosfera natalizia’, come recita il depliant della Fiat che accompagna l’iniziativa del Natale Bimbi. Anche quest’anno per noi e per i nostri figli sarà l’ennesimo Natale a ‘tasche vuote’ perché all’insegna della cassa integrazione e precarietà senza fine in cui la Fiat ci costringe da anni”.

Le donne hanno spiegato che “quest’anno sarà anche scandito da un inquietante conto alla rovescia che giorno dopo giorno avvicina i nostri uomini (2.431 addetti in cigs per cessazione attività della FGA), alla prospettiva del licenziamento allo scadere della cassa integrazione previsto per il 14 luglio 2013. Ma dopo di loro toccherà ai 650 della ex Ergom, poi ai 300 del reparto-confino di Nola (Napoli) ed infine ai 2.146 addetti FIP e ai 59 della Novafero, per non contare gli addetti all’indotto, perché – hanno concluso le donne – la ‘fabbrica incantata’ millantata da Marchionne si è rivelata un bluff producendo appena 120.000 vetture Panda a fronte delle 280.000 originariamente preventivate”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/06/pomigliano-mogli-degli-operai-preparano-5586-regali-per-marchionne/437877/

 

FIAT POMIGLIANO – NATALE BIMBI: LE MOGLI DEGLI OPERAI A MARCHIONNE: “ QUEST’ANNO TE LO DO IO IL REGALO ” !

Comunicato stampa
Pomigliano d’arco, 6/12/2012
FIAT POMIGLIANO – NATALE BIMBI
LE MOGLI DEGLI OPERAI A MARCHIONNE: “ QUEST’ANNO TE LO DO IO IL REGALO ” !

Già si prospettano nuovi periodi di cassa integrazione ‘a singhiozzo’ fino al 23 marzo 2013 per la newco di Fabbrica Italia Pomigliano come risulta dalla procedura attivata dalla Novafero (azienda che organizza la presa in carico della vetture finite ed il loro avvio alla commercializzazione).
Altro che… “una fabbrica incantata in una magica atmosfera natalizia” come recita il depliant della Fiat che accompagna il “Natale Bimbi 2012” organizzato dal Lingotto a Pomigliano per il prossimo 8 dicembre (il giorno dell’Immacolata). “Anche questo Natale, per noi ed i nostri figli, sarà l’ennesimo Natale a ‘tasche vuote’ perché all’insegna della in cui la Fiat ci costringe da anni” dicono le mogli degli operai di Pomigliano da mesi organizzate in comitato. “Un Natale” incalzano le donne, “scandito da un inquietante ‘conto alla rovescia’ che giorno dopo giorno avvicina i nostri uomini (2.431 addetti in cigs della FGA che ha già cessato l’attività produttiva) alla prospettiva del licenziamento allo scadere della cassa integrazione previsto per il 14 luglio 2013”… ”E poi toccherà ai 650 della ex Ergom, poi ai 300 del reparto-confino di Nola, ed infine ai 2.146 addetti FIP e ai 59 della Novafero, per non contare gli addetti all’indotto, perché la millantata da Marchionne si è rivelata un bluff producendo appena 120.000 vetture Panda a fronte delle 280.000 originariamente preventivate”.
Bisogna rompere l’isolamento per rimettere al centro la Questione Operaia: di fatto, e in tal senso, oggi a Pomigliano d’Arco l’unico vero ‘piano strategico” è quello delle ‘donne operaie’ che già hanno segnato un importante elemento di svolta a loro favore con la straordinaria riuscita dell’assemblea organizzata a Pomigliano lo scorso 24 novembre (report su: http://www.comitatomoglioperai.it) che ha visto “stringersi insieme” ai lavoratori Fiat l’intera società civile con una pluralità di soggetti sindacali, sociali, culturali, religiosi e politici che hanno reso visibile, e prefigurato, quel necessario percorso unitario a tutto campo indispensabile a alla ragioni dei lavoratori !
Una protesta all’insegna del live music action con un sacco per Marchionne contenente 5.586 regali (uno per ogni operaio) organizzata dal Comitato Mogli Operai insieme al gruppo ‘E ZEZI di Pomigliano ai cancelli della fabbrica per il prossimo 8 dicembre (h 11 – ingresso n. 4)in occasione del Natale Bimbi per fare luce su quella sporca storia di mazzette e fondi neri con cui Prodi (presidente dell’IRI – con Craxi al governo) regalarono il gruppo Alfa Romeo alla Fiat
Un 1° maggio internazionale a Pomigliano (due mesi prima dello scadere della cassa integrazione e dell’annunciato ‘sfascio industriale e sociale’.
Una campagna per la nazionalizzazione di tutte le fabbriche Fiat già strapagate dalla collettività e la restituzione dei multimiliardari finanziamenti pubblici usati dalla Fiat a discapito sociale e per arricchire i tesoretti di famiglia sulle banche estere dei paradisi fiscali.

Via Masseria Crispo, 16 80038 Pomigliano D’ Arco (NA)
info@comitatomoglioperai.ithttp://www.comintatomoglioperai.it

CAMPANIA: LO SLAI COBAS PREANNUNCIA L’IMPUGNATIVA DEL PROVVEDIMENTO DELLA LA PRIVATIZZAZIONE DELLA CAREMAR

Comunicato stampa

PARTE IL BANDO DI GARA

REGIONE CAMPANIA: CRESCE IL CONSENSO PER LA SOTTOSCRIZIONE DELLA

LO SLAI COBAS PREANNUNCIA L’IMPUGNATIVA DEL PROVVEDIMENTO

LA REGIONE CAMPANIA HA INDETTO LA PROCEDURA DI GARA RISTRETTA PER LA PRIVATIZZAZIONE, ATTRAVERSO LA CESSIONE TOTALE DEL CAPITALE SOCIALE, DI CAREMAR – CAMPANIA REGIONALE MARITTIMA S.P.A. E AFFIDAMENTO ALLA MEDESIMA DI CONTRATTO DI SERVIZIO PUBBLICO DI CABOTAGGIO MARITTIMO NELLA REGIONE CAMPANIA DELLA DURATA DI ANNI NOVE (CIG 4412997852) CON BANDO PUBBLICATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE (SERIE SPECIALE CONTRATTI PUBBLICI) N.86 IN DATA 25/7/2012

QUESTO PROVVEDIMENTO RECHERA’ NUOVI E PESANTI DANNI, PRECARIETA’ E DISAGI AI LAVORATORI ED AI PENDOLARI DEL MARE DELLE ISOLE DEL GOLFO DI NAPOLI CHE SI VANNO A SOMMARE ALLE POLITICHE DI MASSACRO E TAGLI SOCIALI MESSE IN ATTO DAL GOVERNO MONTI

LA LOGICA EMENDATARIA DI CGIL-CISL-UIL CONTINUA A SFUGGIRE ALLA NECESSITA’ DI COERENTE TUTELA SOCIALE DEI DIRITTI DEI LAVORATORI E DEGLI UTENTI NON SOLO VANIFICANDO DI FATTO LE MOBILITAZIONI SINDACALI MA CONTRAPPONENDOSI ALLA RECENTE SENTENZA DELLA CONSULTA CHE DA’ VALORE ED ULTERIORE FORZA AL RISULTATO REFERENDARIO CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DI BENI E SERVIZI PUBBLICI

LO SLAI COBAS – CHE GIA’ HA CONDIVISO E SOTTOSCRITTO L’APPELLO DELLA ‘RETE PER I DIRITTI’ NATA SULL’ISOLA D’ISCHIA RICHIEDE LA REVOCA DELLA DELIBERA DI GIUNTA REGIONALE N. 444 DEL 9/8/2011 PER LA PRIVATIZZAZIONE DELLA CAREMAR E TUTTI GLI ATTI CONSEGUENTI – NEL SOSTENERE LE MOBILITAZIONI IN ATTO PREANNUNCIA L’IMPUGNATIVA DEL PROVVEDIMENTO A SUPPORTO DEI DIRITTI DEI LAVORATORI E DEI PENDOLARI.

Slai cobas – coordinamento provinciale – Napoli, 26/7/2012