FIAT : da Pomigliano all’EXPO 2015

immag slai 1 maggio

SALA GREMITA PER L’ASSEMBLEA OPERAIA DEL 1° MAGGIO A POMIGLIANO

Gli operai di Pomigliano ed Arese hanno fatto il punto sulla situazione Fiat preparandosi ad organizzare un crescendo di iniziative che, da Pomigliano ad Arese, convergeranno in una mobilitazione operaia in programma nelle prossime settimane all’EXPO 2015 di Milano. Continua a leggere

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DOPO IL FALLIMENTO DEL DI FABBRICA ITALIA OGGI LA FIAT PROMETTE IL… A POMIGLIANO: BALLE DI IERI… BALLE DI OGGI!

S.L.A.I. cobas

fiat pomigl

Secondo il cosiddetto ‘Piano” di Fabbrica Italia di Marchionne (presentato dalla Fiat al Governo il 22 dicembre 2009 e successivamente, in data 30 marzo 2010, al Ministero per lo Sviluppo Economico) oggi Pomigliano avrebbe già dovuto produrre e vendere 280.000 Panda all’anno con 5.500 lavoratori occupati a tempo pieno tra operai ed impiegati (2146 di ex FIP – di cui 210 ex Ergom -; 2.431in cassa integrazione straordinaria con ‘finta’ promessa di assunzione in FIP’; 310 del reparto logistico di Nola; 650 dell’ex Ergom ancora in cigs. Per non parlare delle migliaia di addetti all’indotto. Oggi Fabbrica Italia è fallita!

Per questo “finto piano”, all’epoca avallato non solo da azienda e sindacati confederali ma anche da Governo, Ministri competenti, Giunta Regionale della Campania, e dall’intero arco politico-parlamentare (dal PD al PDL) la Fiat ha intascato ingenti risorse pubbliche (vedi cigs) e mandato a rotoli i bilanci delle famiglie dei lavoratori e del collegato indotto contribuendo a distruggere l’economia del territorio (sono centinaia gli esercizi commerciali falliti, chiusi o che stanno chiudendo, nel territorio circostante la fabbrica dell’area nolana vesuviana interna).

Di fatto dopo appena 7 mesi dall’avvio, la cosiddetta “newco.” di Fabbrica Italia è andata rovinosamente in cassa integrazione e poi è miseramente fallita (con l’a.d. Marchionne che ha candidamente confessato di …”aver fatto una coglionata”)! Questo pone a serio pericolo il presente ed il futuro di tutti i lavoratori di Fiat ed indotto !

Gli stessi sindacati confederali, rappresentanti politici ed istituzionali locali e nazionali, e collegati giornalisti, che per coprire le ‘balle’ della Fiat hanno gravemente danneggiato i lavoratori e le loro famiglie, i commercianti e l’intera economia territoriale oggi ancora si schierano – da servi solerti – a copertura dell’ennesima farsa da : MA QUALCUNO POTRA’ MAI ANCORA CREDERLI ?!

Intanto la Fiat (con recente accordo sindacale sottoscritto in sede Regione Campania) ha già i lavoratori cui non è stata nemmeno rinnovata la cigs in scadenza per il prossimo 14 luglio e già ne prospetta in una ridicola attività di per precostituire ad arte la prossima ‘cessione di ramo d’azienda’coi conseguenti licenziamenti appaltati ad aziende terze! Tagliati e scaricati fuori anche i 2.431 lavoratori in cigs che all’epoca non rientrarono in FIP e che oggi (650 di loro) dovrebbero “ruotare su se stessi” (tenuti non casualmente ben lontani dalle reali attività di produzione e montaggio) ed ‘adibiti’ad una inesistente e , per qualche settimana di fantomatico corso professionale (tra aula ed affiancamento). E per di più previo visite mediche preventive di idoneità e …sotto le regole “dettate dall’assistente sociale” (sic). Scaricati e tagliati fuori anche i circa 650 ‘superstiti’ ex Ergom oggi anche loro in cigs a scadenza (luglio 2013) e privi – come tutti gli altri – di ogni credibile prospettiva occupazionale futura. Analoghe e forti preoccupazioni investono i lavoratori delle aziende terziarizzate e dell’indotto collegato alla Fiat Pomigliano.

Venerdì 5 aprile – ore 10.30 – sede Slai cobas Pomigliano

Riunione del coordinamento provinciale Slai cobas

Ordine del giorno:

• Problematica situazione Fiat Alfa Romeo indotto e necessaria costruzione di idonee azioni sindacali per la tutela preventiva dei livelli occupazionali e dei diritti dei lavoratori

• Iniziative sindacali per la proroga della cassa integrazione a Nola ed il reinserimento in Fiat dei lavoratori

• Assemblea Operaia Nazionale a Pomigliano del prossimo 1° maggio proposta dal Comitato mogli

• informativa sulle iniziative giudiziarie collettive in corso

Slai cobas – coordinamento provinciale – Pomigliano, 28/3/2013 – per contatti: cobasslai@libero.it

FIAT: FABBRICA ITALIA ! MARCHIONNE ED I SUOI COMPLICI CONTINUANO A PRENDERE IN GIRO I LAVORATORI DOPO AVERLI INGUAIATI !

Sindacato dei Lavoratori Autorganizzati Intercategoriale
S.L.A.I. cobas

FABBRICA ITALIA ! MARCHIONNE ED I SUOI COMPLICI CONTINUANO A PRENDERE IN GIRO I LAVORATORI DOPO AVERLI INGUAIATI !

Di nuovo, tutti quanti insieme, oggi FIOM-FIM-UILM-FISMIC e UGL se la prendono con la Fiat che non garantisce più il rientro in Fabbrica Italia degli 800 lavoratori PCMA (ex Ergom) da 4 anni in cassa integrazione e dal luglio prossimo a prospettiva licenziamento per lo scadere della cassa integrazione. E, ancora tutti quanti insieme, si “lamentano” dell’atteggiamento…irresponsabile di azienda ed istituzioni. Quegli stessi che hanno tagliato fuori dalla Fiat Pomigliano e abbandonato al loro destino (alla prospettiva di terziarizzazione e licenziamento) i lavoratori del Polo Logistico di Nola (da oltre 4 anni in cigs senza futuro), ed i 2.000 di FGA (nelle stesse condizioni e con lo stesso destino). Per non parlare degli addetti nella fabbrica senza futuro di FIP sottoposti ormai a periodi di cigs senza fine e a prossimi problemi occupazionali proprio per gli “effetti “ del piano di Marchionne che si prepara sta abbandonando l’Italia e delocalizzando all’estero la produzione. Un ‘piano industriale (si fa per dire) magnificato all’epoca anche dal segretario nazionale della FIOM Rinaldini.

Come sempre, dopo aver precedentemente precipitato i lavoratori sull’orlo del baratro dando una mano alla Fiat nella divisione a “spezzatino” dei lavoratori (FIP-FGA-NOLA-TERZIARIZZATE-INDOTTO) sono ancora gli stessi sindacati confederali – tutti – ad essere funzionali al proseguimento dello sfascio industriale ed occupazionale in atto a Pomigliano e ricercato dalla Fiat. La loro solita logica è quella del ‘facimmo ammuina’ con mobilitazioni sindacali (si fa per dire) utili più a rilanciare le divisioni tra i lavoratori dei vari reparti che a contrastare i piani di deindustrializzazione e speculazione di Marchionne.

Poi continueranno nel tentativo di seminare nuove ‘balle e zizzania’ tra i lavoratori (per convincerli al licenziamento) attraverso ‘promesse’ di , il tutto in un inquietante scenario di crisi e desertificazione industriale, incentivati dall’approssimarsi del clima elettorale e dalle strumentalizzazioni in atto dei vari partiti (di ‘sinistra’, centro e destra) che dopo aver fottuto i lavoratori ora si apprestano a sfotterli, mirando a sfruttarli di nuovo, stavolta finanche con la richiesta del voto.

BISOGNA UNIRE TUTTI PER DARE PIU’ FORZA A TUTTI

Lo Slai cobas è impegnato alla necessaria prospettiva di progressiva e realistica mobilitazione unitaria di tutti i lavoratori (senza ‘inventare’ effimere scorciatoie) per realizzare l’obiettivo del come tra l’altro stabilito nei mesi scorsi dal Tribunale di Torino su riscorso Slai.

A fronte del a Pomigliano ed in Italia bisogna mettersi in moto, “tutti”, prima che “troppo tardi”! In questo senso va posta la questione della nazionalizzazione dell’Alfa Romeo e dell’intero gruppo Fiat le cui fabbriche sono state in questi anni abbondantemente strapagate dalla collettività con multimtiliardari finanziamenti pubblici, clientelari e “a perdere”, dati dallo Stato agli Agnelli e da questi usati a discapito sociale.

In questo senso sarà importante la partecipazione dei lavoratori di Fiat ed indotto all’ASSEMBLEA NAZIONALE DEL PROSSIMO PRIMO MAGGIO A POMIGLIANO indetta dal Comitato Mogli Operai di Pomigliano, cui lo Slai cobas aderisce e partecipa: una iniziativa a forte impatto sindacale e pubblico non a caso organizzata a due mesi dallo scadere della cassa integrazione per cessazione dell’attività produttiva di FGA.

Slai cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate – Pomigliano d’Arco, 9/1/2013

FIAT POMIGLIANO – NATALE BIMBI: LE MOGLI DEGLI OPERAI A MARCHIONNE: “ QUEST’ANNO TE LO DO IO IL REGALO ” !

Comunicato stampa
Pomigliano d’arco, 6/12/2012
FIAT POMIGLIANO – NATALE BIMBI
LE MOGLI DEGLI OPERAI A MARCHIONNE: “ QUEST’ANNO TE LO DO IO IL REGALO ” !

Già si prospettano nuovi periodi di cassa integrazione ‘a singhiozzo’ fino al 23 marzo 2013 per la newco di Fabbrica Italia Pomigliano come risulta dalla procedura attivata dalla Novafero (azienda che organizza la presa in carico della vetture finite ed il loro avvio alla commercializzazione).
Altro che… “una fabbrica incantata in una magica atmosfera natalizia” come recita il depliant della Fiat che accompagna il “Natale Bimbi 2012” organizzato dal Lingotto a Pomigliano per il prossimo 8 dicembre (il giorno dell’Immacolata). “Anche questo Natale, per noi ed i nostri figli, sarà l’ennesimo Natale a ‘tasche vuote’ perché all’insegna della in cui la Fiat ci costringe da anni” dicono le mogli degli operai di Pomigliano da mesi organizzate in comitato. “Un Natale” incalzano le donne, “scandito da un inquietante ‘conto alla rovescia’ che giorno dopo giorno avvicina i nostri uomini (2.431 addetti in cigs della FGA che ha già cessato l’attività produttiva) alla prospettiva del licenziamento allo scadere della cassa integrazione previsto per il 14 luglio 2013”… ”E poi toccherà ai 650 della ex Ergom, poi ai 300 del reparto-confino di Nola, ed infine ai 2.146 addetti FIP e ai 59 della Novafero, per non contare gli addetti all’indotto, perché la millantata da Marchionne si è rivelata un bluff producendo appena 120.000 vetture Panda a fronte delle 280.000 originariamente preventivate”.
Bisogna rompere l’isolamento per rimettere al centro la Questione Operaia: di fatto, e in tal senso, oggi a Pomigliano d’Arco l’unico vero ‘piano strategico” è quello delle ‘donne operaie’ che già hanno segnato un importante elemento di svolta a loro favore con la straordinaria riuscita dell’assemblea organizzata a Pomigliano lo scorso 24 novembre (report su: http://www.comitatomoglioperai.it) che ha visto “stringersi insieme” ai lavoratori Fiat l’intera società civile con una pluralità di soggetti sindacali, sociali, culturali, religiosi e politici che hanno reso visibile, e prefigurato, quel necessario percorso unitario a tutto campo indispensabile a alla ragioni dei lavoratori !
Una protesta all’insegna del live music action con un sacco per Marchionne contenente 5.586 regali (uno per ogni operaio) organizzata dal Comitato Mogli Operai insieme al gruppo ‘E ZEZI di Pomigliano ai cancelli della fabbrica per il prossimo 8 dicembre (h 11 – ingresso n. 4)in occasione del Natale Bimbi per fare luce su quella sporca storia di mazzette e fondi neri con cui Prodi (presidente dell’IRI – con Craxi al governo) regalarono il gruppo Alfa Romeo alla Fiat
Un 1° maggio internazionale a Pomigliano (due mesi prima dello scadere della cassa integrazione e dell’annunciato ‘sfascio industriale e sociale’.
Una campagna per la nazionalizzazione di tutte le fabbriche Fiat già strapagate dalla collettività e la restituzione dei multimiliardari finanziamenti pubblici usati dalla Fiat a discapito sociale e per arricchire i tesoretti di famiglia sulle banche estere dei paradisi fiscali.

Via Masseria Crispo, 16 80038 Pomigliano D’ Arco (NA)
info@comitatomoglioperai.ithttp://www.comintatomoglioperai.it

ASSEMBLEA A POMIGLIANO DEL 24 novembre indetta dal Comitato Mogli Operai

ASSEMBLEA A POMIGLIANO DEL 24 novembre

indetta dal Comitato Mogli Operai

relazione introduttiva di Mara Malavenda esecutivo nazionale slai cobas

RELAZIONE MALAVENDA POMIGLIANO 24-NOV[1].2012 COMITATO MOGLI-1

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Al’assemblea del 24 novembre ha partecipato anche Cinzia Tarter del direttivo provinciale dello Slai Cobas del Trentino


SCIOPERO riuscito al 100% alla cooperativa CO. BUSINESS alla CARIS.

Alfa Romeo di Arese: SABATO 20 e DOMENICA 21 SCIOPERO riuscito al 100% alla cooperativa CO. BUSINESS alla CARIS.

ACCORDO con lo SLAI COBAS per il pagamento degli stipendi arretrati ai 110 operai, quasi tutti immigrati.

Presso la sede della CARIS VRD, all’interno dell’Alfa Romeo di Arese, si sono incontrati:

MULTIPOWER GLOBAL SERVICE, rappresentata da Vercella Baglione Mauro, responsabile Finanziario e Giovanelli Lara, responsabile Relazioni Sindacali;

CO. BUSINESS Società Cooperativa, rappresentata dal sig. Botto Giuseppe;

Le RSA del sito;

La OO.SS. SLAI COBAS, rappresentate da Parimbelli Renato e Delle Donne Corrado.

La MULTIPOWER GLOBAL SERVICE, titolare dellメappalto con CARIS VRD (92 operai) e con CARIS SERVIZI (18 operai), si impegna affinchè CO. BUSINESS effettui i seguenti pagamenti:

entro il 31.10.2012 pagamento integrale dello stipendio di agosto 2012;
entro il 22.11.2012 pagamento integrale dello stipendio di settembre 2012.

Entro il giorno 30.11.2012 saranno definite le modalità di pagamento di tutte le spettanze arretrate, da completarsi entro il 24.12.2012.

I 110 lavoratori della cooperativa CO. Business della CARIS (Alfa Romeo di Arese) sono quasi tutti immigrati (cinesi, bangladesh, afghani, nord africani, e altre nazionalità) e la maggioranza è iscritta allo Slai Cobas.

Gli operai sono addetti all’impianto della CARIS, società che nel sito dell’Alfa Romeo di Arese opera il riciclo dei rifiuti di carta e plastica.

Nell’incontro che ha portato all’accordo, lo Slai Cobas ha anche chiesto di regolarizzare subito il contratto dei 18 operai, tutti immigrati, che lavorano presso la Caris Servizi.
Questi lavoratori, a differenza degli altri 92 operai operanti presso la Caris VRD, hanno il contratto di lavoro dell’UNCI, contratto pirata ancora peggiore (150 euro mensili in meno in busta paga) di quello dei confederali.

Per questi 18 lavoratori che lavorano presso la Caris Servizi lo Slai Cobas ha chiesto l’applicazione dello stesso accordo siglato 1 anno fa con la MULTIPOWER GLOBAL SERVICE e con la cooperativa CO. BUSINESS per i 92 operai operanti presso la Caris VRD.
Questo accordo prevede:

1. orario pieno (8 ore al giorno) per tutti.
2. cinque settimane di ferie annuali.
3. Pausa mensa, Ticket mensa.
4. Maggiorazioni retributive di miglior favore rispetto il contratto nazionale.
5. Pause collettive retribuite e salvaguardia del salario in caso di fermo impianto o di guasto della catena.
6. Turni e organizzazione del lavoro, ferie, ecc.. da concordare con le RSA.

Arese, 22 ottobre 2012 Slai Cobas Alfa Romeo

SLAI COBAS
Sindacato dei lavoratori autorganizzati intercategoriale
Sede legale: via Masseria Crispi 4 / 80038 Pomigliano D’Arco NA / tel/fax 081 8037023
Sede nazionale: viale Liguria, 49 / 20143 Milano / tel/fax 02 8392117
Sede Alfa Romeo: viale Luraghi snc / 20020 Arese MI / tel/fax 02 44428529