Lavoratori protestano e SEL parla a nome del padrone

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27 novembre 2013 _ Sede di EUROMILANO in via Eritrea 48 a Milano.

50 operai dell’Alfa Romeo di Arese entrano nella sede di EUROMILANO e chiedono di parlare con l’amministratore delegato Alessandro PASQUARELLI (Legacoop) e con il suo braccio destro Roberto IMBERTI, candidato per SEL al SENATO alle scorse elezioni politiche e da molti anni nella segreteria provinciale SEL di Milano. Ed è tutt’ora nella segreteria SEL di Milano, come si può vedere dal loro sito web. Continua a leggere

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“Caro Vendola, ricordati di noi ex-Alfa di Arese”

Il Fatto Quotidiano, 13 gennaio 2013

LA LETTERA

“Caro Vendola, ricordati di noi ex-Alfa di Arese”

GLI OPERAI DELLA FABBRICA MILANESE NON RIESCONO A RICOLLOCARSI.

Caro compagno Vendola,
nei giorni scorsi hai denunciato “Il carattere conservatore
di un governo che si è nascosto sotto il velo della neutralità tecnica”.
Hai detto che “una parte delle classi dirigenti sceglie il modello Marchionne
come nuo-
va ideologia di riferimento” .Ti sei stupito di : “come Mario
Monti non riesca a vedere il dolore che ha provocato nelle
viscere della società italiana”.

Che “ci azzeccano” queste parole
con quello che sta avvenendo qui ad Arese? Quando l’Alfa
Romeo venne chiusa dalla Fiat, 70 operai specializzati che la-
voravano alle catene o ai motori ecologici, sono stati ricol-
locati, con un accordo firmato dalla Regione, in un’azienda di
servizi che lavorava per le ditte che si sono insediate nell’area e
che occupano oltre 1000 lavoratori, in maggioranza precari.
Per 9 anni siamo stati “flessibili” e abbiamo
accettato tutto, dalle pulizie alla manuten-
zione delle strade, ma abbiamo anche denun-
ciato la presenza della ‘ndrangheta quando il
prefetto di Milano diceva che “in Lombardia
la mafia non esiste”. Nel febbraio 2011 la ditta
“Innova Service” ci ha licenziati. Il giudice ci
ha dato ragione ma nel frattempo la proprie-
tà dell’area (ABP) ha affidato il nostro lavoro
a cooperative di lavoratori sottopagati.

CARO NICHI,
sai chi è che difende ABP? Il senatore Pietro Ichino, fino a settimana scor-
sa uomo del Pd, ora passato con Monti.
Da due anni siamo sulla strada. Da un anno non riceviamo più
neppure l’assegno di disoccupazione. Molti campano con l’
aiuto dei genitori in pensione. Altri stanno per perdere la casa.
Pochi giorni fa la Regione Lombardia, ha dato il via libera al
piano di rilancio dell’area ex Alfa Romeo (2 milioni e mezzo di
metri quadri); due società, IPER ed Euromilano (Unipol, Le-
gacoop, Acli-Cisl, Compagnia delle Opere e Intesa Sanpaolo)
investiranno 800 milioni per costruire il supermercato più
grande d’Europa e un centro residenziale offrendo lavoro a
3000 persone. A tutti tranne che a noi. A noi vengono offerti
15.000 euro e un “aiuto” a cercarci un lavoro solo se rinun-
ceremo a ogni pretesa di trovarlo nell’area ex Alfa Romeo e con
le ditte che vi lavorano e che vi lavoreranno. Una buonuscita
che assomiglia molto a uno sfratto. A quella “pulizia etnica” che
Marchionne ha attuato con gli operai della Fiom e anche dello
Slai Cobas, anche se nessuno ne parla.

Bene, caro Nichi,
sai chi gestisce questa “soluzione”? Due uomini di “sinistra” : Ales-
sandro Pasquarelli, della direzione di Legacoop Lombardia e
amministratore delegato di Euromilano e il suo proconsole Ro-
berto Imberti, che fa anche parte della segreteria provinciale di
SEL a Milano ed è nella testa di lista di Sel in Lombardia alle
elezioni politiche per il Senato.
Vendola, puoi chiedere a Imberti e Pasquarelli come “riescano a non vedere il
dolore che sta
provocando nelle viscere“ degli ex-operai Alfa Romeo? Sarebbe
questa l’“offerta alternativa” al duo Monti-Marchionne?

Aspettiamo una tua risposta.

Ci trovi presso la portineria Sud Ovest dell’Alfa Romeo di Arese
dove siamo in presidio dall’11 febbraio 2011. 23 mesi fa. O in
Cdf Alfa Romeo, dove siamo al freddo e al buio perché i “pa-
droni” (compresi prossimi senatori di Sel) per scoraggiarci non
ci attaccano luce e riscaldamento. Telefax 0244428529 (fun-
ziona solo quando attacchiamo il generatore di fortuna).

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DOPO ARESE E LA REGIONE, ANCHE LAINATE HA APPROVATO IL PIANO DI RECUPERO

Corriere Della Sera.it Rita Querzé 19 dicembre 2012
DOPO ARESE E LA REGIONE, ANCHE LAINATE HA APPROVATO IL PIANO DI RECUPERO
Sorgerà sull’ex area Alfa l’iper più grande d’Europa: investimento da 700 milioni
Nuovo quartiere da 3 mila abitanti. L’ad di Euromilano «Qui non c’è nessuna cementificazione»
MLANO – Ora tocca a palazzine e centro commerciale. Per l’area ex Alfa negli ultimi dieci anni si è pensato di tutto, ipotesi fantasiose e non: dal polo della mobilità sostenibile (2 mila posti di lavoro promessi nel 2003) alla base logistica del porto di Genova. Lunedì sera il consiglio comunale di Lainate ha dato il via libera che mancava a un accordo di programma che porterà sull’area il centro commerciale più grande d’Europa (77 mila metri quadrati con il marchio Iper). Più un’area residenziale per 2.800 persone. E un grande parcheggio in vista dell’Expo. L’operazione nel complesso vale oltre 700 milioni di euro. L’opposizione del Coordinamento difesa territorio area Alfa resta strenua. «Faremo ricorsi, proteste e tutto quanto possibile per bloccare il progetto», insiste la presidente, Sara Belluzzo, un’insegnante di musica delle medie che ha messo insieme associazioni non profit, soprattutto ambientaliste con il piccolo commercio. Continua a leggere

SLAI COBAS, EX LAVORATORI ALFA ROMEO: CARTE PROCESSUALI CHE SPARISCONO, 1000 POSTI DI LAVORO NELL’AREA DI ARESE MA NON PER I LICENZIATI DA 22 MESI

SLAI Cobas
EX LAVORATORI ALFA ROMEO: CARTE PROCESSUALI CHE SPARISCONO, 1000 POSTI DI LAVORO NELL’AREA DI ARESE MA NON PER I LICENZIATI DA 22 MESI
Venerdì 14 Dicembre 2012 17:39
Alfa Romeo di Arese: 70 licenziati dall’azienda Innova Service. Il processo, per il rientrigo sul posto di lavoro dei lavoratori licenziati, è stato rinviato dalla Corte del Tribunale d’appello di Milano sez. Lavoro perchè sono sparite misteriosamente le carte processuali. Una nuova data è stata fissata per il giorno 20 dicembre 2012.
I lavoratori licenziati a Febbraio 2011, tutti ex operai dell’Alfa Romeo, erano stati licenziati perchè ABP uno dei propritari dell area Alfa Romeo, e adesso firmatario del Accordo di programma, a disdetto l’appalto alla società dove lavoravano (Innova Sevice). I licenziati sono da 22 mesi in presidio e senza nessun ammortizzatore sociale.
Adesso con un accordo tra le parti si farà ad Arese il centro commerciale più grande d’Europa e case resindenziale, ecc. Ai comuni interessati (Arese e Lainate) vanno 10 Milioni di oneri di urbanizzazione più altri benifit (caserma gratis dei Carabinieri, Bibblioteca, strade, ecc..).
Più di 700 milioni di investimento almeno 1000 posti di lavoro per tutti meno per i licenziati!.
Insomma la solità speculazione Italiana, con la firma di Regione e Provincia Lombardia, senza tener conto dei lavoratori.
Silenzio da parte di tutti, avanti con i licenziamenti e speculazioni
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SCIOPERO riuscito al 100% alla cooperativa CO. BUSINESS alla CARIS.

Alfa Romeo di Arese: SABATO 20 e DOMENICA 21 SCIOPERO riuscito al 100% alla cooperativa CO. BUSINESS alla CARIS.

ACCORDO con lo SLAI COBAS per il pagamento degli stipendi arretrati ai 110 operai, quasi tutti immigrati.

Presso la sede della CARIS VRD, all’interno dell’Alfa Romeo di Arese, si sono incontrati:

MULTIPOWER GLOBAL SERVICE, rappresentata da Vercella Baglione Mauro, responsabile Finanziario e Giovanelli Lara, responsabile Relazioni Sindacali;

CO. BUSINESS Società Cooperativa, rappresentata dal sig. Botto Giuseppe;

Le RSA del sito;

La OO.SS. SLAI COBAS, rappresentate da Parimbelli Renato e Delle Donne Corrado.

La MULTIPOWER GLOBAL SERVICE, titolare dellメappalto con CARIS VRD (92 operai) e con CARIS SERVIZI (18 operai), si impegna affinchè CO. BUSINESS effettui i seguenti pagamenti:

entro il 31.10.2012 pagamento integrale dello stipendio di agosto 2012;
entro il 22.11.2012 pagamento integrale dello stipendio di settembre 2012.

Entro il giorno 30.11.2012 saranno definite le modalità di pagamento di tutte le spettanze arretrate, da completarsi entro il 24.12.2012.

I 110 lavoratori della cooperativa CO. Business della CARIS (Alfa Romeo di Arese) sono quasi tutti immigrati (cinesi, bangladesh, afghani, nord africani, e altre nazionalità) e la maggioranza è iscritta allo Slai Cobas.

Gli operai sono addetti all’impianto della CARIS, società che nel sito dell’Alfa Romeo di Arese opera il riciclo dei rifiuti di carta e plastica.

Nell’incontro che ha portato all’accordo, lo Slai Cobas ha anche chiesto di regolarizzare subito il contratto dei 18 operai, tutti immigrati, che lavorano presso la Caris Servizi.
Questi lavoratori, a differenza degli altri 92 operai operanti presso la Caris VRD, hanno il contratto di lavoro dell’UNCI, contratto pirata ancora peggiore (150 euro mensili in meno in busta paga) di quello dei confederali.

Per questi 18 lavoratori che lavorano presso la Caris Servizi lo Slai Cobas ha chiesto l’applicazione dello stesso accordo siglato 1 anno fa con la MULTIPOWER GLOBAL SERVICE e con la cooperativa CO. BUSINESS per i 92 operai operanti presso la Caris VRD.
Questo accordo prevede:

1. orario pieno (8 ore al giorno) per tutti.
2. cinque settimane di ferie annuali.
3. Pausa mensa, Ticket mensa.
4. Maggiorazioni retributive di miglior favore rispetto il contratto nazionale.
5. Pause collettive retribuite e salvaguardia del salario in caso di fermo impianto o di guasto della catena.
6. Turni e organizzazione del lavoro, ferie, ecc.. da concordare con le RSA.

Arese, 22 ottobre 2012 Slai Cobas Alfa Romeo

SLAI COBAS
Sindacato dei lavoratori autorganizzati intercategoriale
Sede legale: via Masseria Crispi 4 / 80038 Pomigliano D’Arco NA / tel/fax 081 8037023
Sede nazionale: viale Liguria, 49 / 20143 Milano / tel/fax 02 8392117
Sede Alfa Romeo: viale Luraghi snc / 20020 Arese MI / tel/fax 02 44428529

ALFA DI ARESE / PRESIDIO PERMANENTE SLAI COBAS CONTRO I LICENZIAMENTI

Comunicato stampa

ALFA DI ARESE / PRESIDIO PERMANENTE SLAI COBAS CONTRO I LICENZIAMENTI

DOPO LO SGOMBERO DI VENERDI’ SCORSO STAMATTINA ANCORA INGENTI FORZE DI POLIZIA E CARABINIERI CONTRO IL PRESIDIO PERMANENTE DEI LAVORATORI LICENZIATI DI INNOVA SERVICE: (EX LICENZIATI ALFA ROMEO/FIAT)

L’USO ABNORME E SPROPORZIONATO DELLA”FORZA PUBBLICA” RAPPRESENTA IL BIGLIETTO DA VISITA DELLE POLITICHE ANTIOPERAIE DEL GOVERNO MONTI/MARCHIONE IN APPOGGIO AI PROSPETTATI LICENZIAMENTI DI MASSA NELLE FABBRICHE E NEL PUBBLICO IMPIEGO

ALTRO CHE ‘GIUSTA CAUSA’: E’ QUESTO IL SENSO DELLA CONTRORIFORMA ‘BIPARTISAN’ (DI MONTI/A.B.C.) DEL MERCATO DEL LAVORO E DELL’ART. 18

ANCHE DI QUESTO SI PARLERA’ NELL’ASSEMBLEA OPERAIA DI VENERDI PROSSIMO – ORE 10 – PORTINERIA SUD-OVEST DELL’ALFA DI ARESE

Dalle otto di stamattina – dopo lo sgombero di venerdì scorso e la successiva ripresa del presidio permanente alle portinerie dell’area ex Alfa Romeo – ancora un centinaio di agenti, tra polizia e CC, si sono radunati nei pressi della portineria sud ovest con l’evidente intenzione di ripetere lo sgombero, già effettuato venerdì scorso, per contrastare il presidio dei lavoratori che, rotto l’isolamento mediatico, continuano ad incassare una diffusa e forte solidarietà mentre si rafforza la mobilitazione in preparazione dell’Assemblea Operaia Nazionale indetta dallo Slai cobas e che si terrà venerdì prossimo, ore 10, alla portineria sud-ovest dell’Alfa di Arese.

La progressione delle sistematiche e spropositate forme di intimidazione poliziesca messa in campo nei confronti dei licenziati dell’Innova Service (ex Alfa Romeo/Fiat) ben rappresenta le scelte governative in atto in materia di liberalizzazione del mercato del lavoro e dei licenziamenti di massa contro l’insieme dei lavoratori del settore privato e di quello pubblico, nonché l’intolleranza del duopolio Monti/Marchionne della capacità operaia dei lavoratori ex Alfa Romeo di rendere visibili gli inquietanti intrecci trasversali tra economia, politica ed istituzioni, centrali cooperative, partiti di potere, sindacati confederali, mafia, spionaggio industriale e servizi segreti che in questi periodo si intrecciano al processo di delocalizzazione/deindustrializzazione/licenziamenti messo in atto dalla Fiat di Marchionne in inquietante commistione col “sacco del territorio” e la speculazione finanziaria ed immobiliare dell’area ex Alfa Romeo in funzione dell’EXPO 2015.

Il fatto è che la storia dell’Alfa di Arese (dal regalo dell’Alfa alla Fiat fatto all’epoca da Prodi presidente dell’IRI) anticipa quanto prospettato dalla Fiat di Monti e Marchionne per Pomigliano, Mirafiori, le fabbriche Fiat e l’insieme del lavoro dipendente in Italia sia pubblico che privato: questa storia è storia di tutti!

SLAI COBAS – COORDINAMENTO NAZIONALE – WWW.SLAICOBAS.IT – 17/4/2012