TREVISO, COOPERATIVE LOGISTICA: PROCESSO PER MOBBING E MOLESTIE

riceviamo/pubblichiamo

COMUNICATO STAMPA – 3-4-2012 – RINVIATI A GIUDIZIO DUE CAPI REPARTO DELLE
COOPERATIVE OPERANTI NEI CAPANNONI GEOX PER MOBBING A SFONDO SESSUALE

Una operaia immigrata africana della provincia di Treviso e ns.iscritta,
operante nelle cooperative interne a Geox nel 2009 e attualmente in causa
anche per appalto illecito ed impugnazione di licenziamento (fa parte di un
gruppo di 4-5 vertenze di operai immigrati che hanno il processo iniziante
il 11 maggio a Treviso), ha visto il rinvio a giudizio dei due capi da lei
denunciati per mobbing sessuale. La lavoratrice ha denunciato che se non ci
stavi, il prezzo da pagare era il licenziamento. Ci sono state denunce e
verifiche e testimonianze, prima di giungere al processo, in cui la operaia
è assistita dall’Avv.Elisabetta Giacomelli, che ha visto la costituzione
delle parti e il rinvio per la discussione al prossimo mese di novembre.

Slai Cobas per il sindacato di Classe Marghera

Solidarietà dello slai cobas del Trentino ad Ezio Casagranda, Fulvio Flammini e Franco Tessadri

Riceviamo e diffondiamo il seguente comunicato. Invitiamo a promuovere la solidarietà con i compagni ingiustamente sospesi e discriminati dalla CGIL, Ivitiamo i compagni sospesi a lasciare la CGIL ed a lavorare con noi per la costruzione di un nuovo sindacato di classe dei lavoratori.

Pira Sebastiano per lo slai cobas del Trentino

SEGUE COMUNICATO

SOSPESI per tre mesi dalla Cgil del Trentino. Ezio Casagranda – Fulvio Flammini e
Franco Tessadri sospesi dalla Comitato di garanzia Nord-est della Cgil.
La Commissione di garanzia della Cgil Nord est ha sanzionato con lettera del 22 marzo
2011 – ritirata ieri pomeriggio – Ezio Casagranda, Fulvio Flammini e Franco Tessadri a tre
mesi di sospensione dagli incarichi sindacali a seguito dello scontro politico apertosi in Cgil
dopo il licenziamento di Fulvio da parte della FILT Cgil di Trento.
Franco Tessadri – RSU e dirigente Filt Cgil del Trentino – è stato sanzionato “..per alcune
affermazioni rilevanti ai fini delle competenze della Commissione di garanzia…”, Fulvio
Flammini – funzionario sindacale della Filt Cgil del Trentino – per aver scritto commenti
ritenuti “..offensivi e lesivi dell’immagine della Cgil..” sul Blog della Filcams e Ezio
Casagranda – Segretario generale della Filcams Cgil del Trentino – per non aver
provveduto “…tempestivamente alla rimozione dei suddetti commenti..”.
Fare riferimento ad atteggiamenti offensivi dell’immagine della Cgil riporta la nostra
memoria ai tempi bui in cui tale strumento veniva utilizzato sopprimere ogni forma di
dissenso sociale. Per questo riteniamo la decisione un pesante attacco al diritto di critica
ed alle libertà sindacali all’interno della Cgil e per questo, fermo restando il ricorso alla
Commissione di garanzia nazionale, intendiamo convocare una conferenza stampa per
denunciare pubblicamente questa operazione che umilia la storia della Cgil e infligge una
preoccupante ferita alla democrazia ed al pluralismo interno.
Un attacco pesante ad ogni forma di dissenso interno sulla scia di una rottura, voluta e
consumata, dalla maggioranza della Cgil nei confronti della minoranza interna.
Un pronunciamento che cambia di fatto lo Statuto dell’organizzazione, il quale riconosce
pari dignità a tutte le sensibilità presenti nell’organizzazione ed in particolare nei confronti
della Filcams dove la mozione della Cgil che vogliamo ha raggiunto l’80% dei consensi.
Si vuole colpire una categoria che ha il solo difetto di costituire l’opposizione ad una linea
della Cgil provinciale di mera accettazione delle proposte che escono dai palazzi della
provincia e dal governatore Dellai, colpevole di aver assunto la lotta alla precarietà “senza
se e senza ma” contestandone gli abusi sia nelle aziende che all’interno della Cgil,
ribadendo che non esistono zone franche dove la precarietà trovi diritto di cittadinanza. Ma
quello che preme sottolineare è il fatto che, nonostante una sentenza della cassazione
escluda qualsiasi responsabilità del gestore del Blog, la Commissione abbia erogato la
sanzione per mancato controllo cancella di fatto la libertà di stampa dentro
l’organizzazione e applicando, in anteprima, la “legge bavaglio” in salsa nord est.
Una sentenza che da una parte colpisce i compagni della Filt, responsabili di essersi
opposti al licenziamento e di aver denunciato una gestione a dir poco allegra delle risorse
della categoria.
Questa brutta pagina della Cgil Trentina non scalfirà la nostra volontà di continuare la
nostra battaglia politica all’interno di questa organizzazione che, purtroppo, si vede
umiliata e offesa da un pronunciamento “politico” di una commissione che dovrebbe
essere a tutela e salvaguardia dello Statuto e dei diritti che questo garantisce ad ogni
iscritto della Cgil
P la Cgil che Vogliamo del Trentino
E.Casagranda – F. Flammini – F. Tessadri

INACCETTABILE ATTEGGIAMENTO DELL’A.P.S.P. CIVICA DI TRENTO – LAVORATORI OPPRESSI E STANCHI PER I CONTINUI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

INACCETTABILE ATTEGGIAMENTO DELL’A.P.S.P. CIVICA DI TRENTO

LAVORATORI OPPRESSI E STANCHI PER I CONTINUI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

LO S.L.A.I. COBAS PRONTO AD APRIRE

UNA VERTENZA PUBBLICA

I Lavoratori dell’A.P.S.P. Civica di Trento si trovano in una situazione di continuo stress a causa del moltiplicarsi delle contestazioni disciplinari e della necessità di farvi fronte approntando una difesa spesso impegnativa.

Lo S.L.A.I. COBAS esprime la propria totale contrarietà ai continui provvedimenti sanzionatori che colpiscono i Lavoratori in genere formulati in modo generico e valutativo e quindi tali, nonostante le norme di legge non consentano questo tipo di impostazione, da rendere difficile al Lavoratore la possibilità di approntare la propria difesa.

Il tutto in una situazione di sovraccarico di lavoro dove i Lavoratori, oltre ad essere impiegati  nel loro specifico ruolo, sono costretti anche a svolgere, specie durante la turnazione notturna, persino compiti di sorvegliante, di centralinista e di portinaio, alternandosi sui piani, rispondendo al telefono e stando attenti a chi entra e a chi esce in considerazione del fatto che estranei o malintenzionati potrebbero entrare ed uscire a loro piacimento, con conseguente confusione ed interferenza sul proprio lavoro.

Tutto questo si svolge, nonostante la netta contrarietà dei Lavoratori coinvolti e della stessa Organizzazione Sindacale che li rappresenta.

Lo S.L.A.I. COBAS ritiene inaccettabile questo comportamento, anche in quanto da un punto di vista professionale si hanno dei cali motivazionali che influiscono di conseguenza sull’operato, cosa ancora più grave, inoltre sono solo una parte dei lavoratori, quasi sempre gli stessi, a diventare oggetto di questi tentativi sanzionatori.

Se non si riesce ad essere polivalenti e a reggere questo ritmo lavorativo stressante allora per il Lavoratore scattano pesanti misure disciplinari avallate addirittura in alcuni casi dai parenti degli ospiti che, non avendo orari di visita prestabiliti, sono onnipresenti e si permettono di fare rimostranze sull’operato del personale scaricando sull’anello più debole i problemi relativi ad un’offerta di servizi costosa ed insieme eventualmente carente a causa della scarsa entità numerica del personale.

E tutto questo avviene nonostante che l’A.P.S.P. Civica abbia dichiarato attraverso la “Carta dei Servizi” di voler garantire il “benessere” dei Lavoratori e degli stessi ospiti e familiari.

NON E’ AMMISSIBILE CHE UN’AZIENDA DEI SERVIZI ALLA PERSONA GIOCHI SULLA QUALITA’ DELLA VITA DELLE PERSONE!!!

Non è ammissibile che la dignità e la professionalità dei Lavoratori dell’A.P.S.P. Civica venga soffocata da sanzioni disciplinari dietro le quali si nasconde spesso l’incapacità di pianificare l’irrogazione di un servizio serio e sereno agli ospiti dell’A.P.S.P. Civica.

Pertanto lo S.L.A.I. COBAS dichiara la propria intenzione di aprire un contenzioso in merito verso l’Azienda di Servizi alla Persona e s’impegnerà a coinvolgere, sensibilizzare ed incontrare le preposte Istituzioni Locali e le forze politiche realmente interessate e sensibili al problema della qualità del lavoro e del servizio all’A.P.S.P Civica al fine di arrivare ad una positiva soluzione della Vertenza.

I LAVORATORI DELLA R.S.A S.L.A.I.COBAS

IL COORDINAMENTO PROVINCIALE

S.L.A.I. COBAS  DEL TRENTINO

www.slaicobastrentino.wordpress.com cell.3482448231

Il discutibile comportamento di un funzionario della CGIL TRENTINA Riceviamo e pubblichiamo

Care/i Compagne/i,
oggi alle 14:15 circa mi trovavo davanti al BAR PRATI di Trento. Si è avvicinato a me il signor MICHELE OLIVIERI, sindacalista della CGIL – Funzione Pubblica del Trentino, il quale (con fare altezzoso) mi ha chiesto se corrispondesse al vero che avevo espresso solidarietà nei confronti d’un lavoratore impiegato in una casa di riposo sita in Trento. Il riferimento era al compagno PAOLO DI PINO. Appena ho dato risposta affermativa, il signor OLIVIERI mi ha accusato di non averlo interpellato preventivamente e che mi sarei dovuto informare sulla persona alla quale esprimevo la mia solidarietà, prima di comunicare in nome della CGIL (in realtà – lo scrivo per correttezza d’informazione e non per giustificarmi con alcuno – io non ho scritto nulla a nome della CGIL o della categoria FP/CGIL, bensì mi sono espresso per conto dell’area programmatica LA CGIL CHE VOGLIAMO – settore trasporti, di cui sono uno dei portavoce)! Gli ho replicato a mio modo, anche se devo amaramente constatare che lo “stalinismo” non è stato ancora consegnato al “cesso” dell’umana storia.
Dopo questo episodio voglio rinnovare la mia solidarietà al compagno PAOLO DI PINO che dovrà guardarsi bene le spalle. Per esperienza personale, so cosa significhi avere contro padroni e sindacalisti badanti.
PAOLO, HASTA LA VICTORIA, SIEMPRE!
Fulvio FLAMMINI
Area programmatica LA CGIL CHE VOGLIAMO – FILT/CGIL del Trentino
Trento, 4 febbraio 2011

Solidarietà di Gianfranco Poliandri al sindacalista Slai-Cobas Paolo Di Pino

A titolo personale ma sicuro di rappresentare la sensibilità di molti compagni impegnati nei Comitati trentini per l’acqua bene comune esprimo solidarietà all’operatore socio-sanitario Paolo Di Pino responsabile sindacale della RSA SLAI Cobas della Casa Civica di Trento per le minacce subite al citofono della sua abitazione a causa della sua attività nel posto di lavoro. Il compagno minacciato non si lascerà intimidire. E io parteciperò a qualunque iniziativa pubblica di informazione e protesta sarà decisa. Trento, 23.12.2010

Gianfranco Poliandri

BASTA CON LE INTIMIDAZIONI MAFIOSE: SOLIDARIETA’ DELLA SEGRETERIA DELLO SLAI COBAS A PAOLO DI PINO

La segreteria dello Slai Cobas esprime la massima solidarietà all’operatore socio-sanitario Paolo Di Pino

responsabile sindacale della RSA SLai Cobas della Casa Civica di Trento e si impegna a sostenere lo slai

cobas del Trentino contro queste pratiche intimidatorie e mafiose.

[Paolo era stato pesantemente minacciato presso la propria abitazione privata

per la sua attività sindacale nella casa di riposo di Trento].

22/12/2010 SEGRETERIA NAZIONALE SLAI COBAS