Fiat Pomigliano: la fabbrica che non c’è!

Fiat Pomigliano: la fabbrica che non c’è! UNA KERMESSE PER CELEBRARE “L’INDUSTRIA DEL NULLA” DI MARCHIONNE !

Stavolta, a Pomigliano, l’a.d. Fiat si è defilato preferendo non rimetterci la faccia nell’annunciata Kermesse tenutati oggi a Pomigliano con tappeti rossi, megaschermi, 700 poltrone e 11 vecchi modelli-riciclati da contrabbandare per “nuovi di zecca”. E’ evidente che finanche “lui” (Marchionne) comincia a vergognarsi delle fabbriche-fantasma millantate per vere, a differenza dei suoi cantori di questi anni e che ancora fanno finta di crederci (dal presidente Napolitano ai vari Prodi, Rinaldini, Bertinotti, Berlusconi, Monti, i parenti Letta, Renzi, Camusso, Bonanni, Angeletti) che ancora “gli corrono dietro” e continuano a loro volta a presentare finti piani di “rilancio e ripresa” dell’economia nazionale sulla falsariga di quelli dell’a.d. della Fiat. Continua a leggere

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FIAT: DA POMIGLIANO A NOLA SI MOBILITANO I LAVORATORI CONTRO LO STRAORDINARIO

Comunicato stampa

FIAT: DA POMIGLIANO A NOLA SI MOBILITANO I LAVORATORI CONTRO LO STRAORDINARIO

ASSEMBLEA BOOMERANG DI FIM, UILM, FISMIC E UGL STAMATTINA AL REPARTO WCL DI NOLA DELLA FIAT CRESCE LA MOBILITAZIONE SINDACALE PER I PICCHETTI CONTRO IL SABATO LAVORATIVO

Le segreterie territoriali di Fim, Uilm, Fismic ed Ugl (i sindacati confederali firmatari dell’accordo di Pomigliano) avevano convocato stamattina, fuori dai cancelli, l’assemblea dei lavoratori reparto WCL distaccato a Nola, da 4 anni in cassa integrazione e con la cigs in scadenza il prossimo 13 luglio e non ancora rinnovata.

A fronte della crescente rabbia dei lavoratori di Fiat Pomigliano, Ex Ergom Napoli e WCL Nola e data da anni di cigs senza futuro e a rischio licenziamento, le sigle sindacali avevano indetto l’assemblea per “tranquillizzare gli animi ” dei circa 300 addetti al di Nola a fronte della crescente mobilitazione operaia in atto (dall’affollata assemblea del 1° maggio scorso di Pomigliano ai presidi alla Regione Campania di Slai cobas all’assemblea di ieri della Fiom a quella unitaria che si terrà martedì prossimo 4 giugno, h 10, nei locali dello Slai cobas Pomigliano). A dispetto degli intenti il risultato dell’assemblea di stamattina ha sortito un vero e proprio “effetto boomerang” per le sigle sindacali che hanno indetto l’iniziativa: evidenti, le difficoltà e di Crescenzo Auriemma della segreteria regionale Uilm e Michele Liberti segretario Fim di Napoli a fronte delle pressanti e comprensibili “richieste di garanzie occupazionali” poste con forza dai lavoratori (Fismic ed Ugl hanno a questo punto desistito dall’intervenire).

“Al di la delle chiacchiere vuote dei sindacalisti firmatari e della loro a fronte della scadenza della cigs il 13 luglio ed alla prospettiva dei licenziamenti” ha detto in assemblea Tommaso Pirozzi operaio del reparto di Nola suscitando il forte consenso dei lavoratori… “è il momento di passare all’azione ed alla forte mobilitazione sindacale” a cominciare dalla prossima assemblea di martedì 4 giugno a Pomigliano per preparare i presidi unitari di tutti i lavoratori Fiat (da Pomigliano a Nola all’ex Ergom) contro i sabato di straordinario a Pomigliano a fronte di migliaia di addetti in cigs che stanno rischiando il posto di lavoro, bisogna mettersi in moto tutti indipendentemente dalle inscrizioni o meno a qualsiasi sigla sindacale”.

Comune il consenso dei lavoratori a “mettersi in moto” per preparare le prossime iniziative di lotta fino al blocco dello straordinario in Fiat.

Slai Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate – Pomigliano d’Arco, 30/5/2013

DOPO IL FALLIMENTO DEL DI FABBRICA ITALIA OGGI LA FIAT PROMETTE IL… A POMIGLIANO: BALLE DI IERI… BALLE DI OGGI!

S.L.A.I. cobas

fiat pomigl

Secondo il cosiddetto ‘Piano” di Fabbrica Italia di Marchionne (presentato dalla Fiat al Governo il 22 dicembre 2009 e successivamente, in data 30 marzo 2010, al Ministero per lo Sviluppo Economico) oggi Pomigliano avrebbe già dovuto produrre e vendere 280.000 Panda all’anno con 5.500 lavoratori occupati a tempo pieno tra operai ed impiegati (2146 di ex FIP – di cui 210 ex Ergom -; 2.431in cassa integrazione straordinaria con ‘finta’ promessa di assunzione in FIP’; 310 del reparto logistico di Nola; 650 dell’ex Ergom ancora in cigs. Per non parlare delle migliaia di addetti all’indotto. Oggi Fabbrica Italia è fallita!

Per questo “finto piano”, all’epoca avallato non solo da azienda e sindacati confederali ma anche da Governo, Ministri competenti, Giunta Regionale della Campania, e dall’intero arco politico-parlamentare (dal PD al PDL) la Fiat ha intascato ingenti risorse pubbliche (vedi cigs) e mandato a rotoli i bilanci delle famiglie dei lavoratori e del collegato indotto contribuendo a distruggere l’economia del territorio (sono centinaia gli esercizi commerciali falliti, chiusi o che stanno chiudendo, nel territorio circostante la fabbrica dell’area nolana vesuviana interna).

Di fatto dopo appena 7 mesi dall’avvio, la cosiddetta “newco.” di Fabbrica Italia è andata rovinosamente in cassa integrazione e poi è miseramente fallita (con l’a.d. Marchionne che ha candidamente confessato di …”aver fatto una coglionata”)! Questo pone a serio pericolo il presente ed il futuro di tutti i lavoratori di Fiat ed indotto !

Gli stessi sindacati confederali, rappresentanti politici ed istituzionali locali e nazionali, e collegati giornalisti, che per coprire le ‘balle’ della Fiat hanno gravemente danneggiato i lavoratori e le loro famiglie, i commercianti e l’intera economia territoriale oggi ancora si schierano – da servi solerti – a copertura dell’ennesima farsa da : MA QUALCUNO POTRA’ MAI ANCORA CREDERLI ?!

Intanto la Fiat (con recente accordo sindacale sottoscritto in sede Regione Campania) ha già i lavoratori cui non è stata nemmeno rinnovata la cigs in scadenza per il prossimo 14 luglio e già ne prospetta in una ridicola attività di per precostituire ad arte la prossima ‘cessione di ramo d’azienda’coi conseguenti licenziamenti appaltati ad aziende terze! Tagliati e scaricati fuori anche i 2.431 lavoratori in cigs che all’epoca non rientrarono in FIP e che oggi (650 di loro) dovrebbero “ruotare su se stessi” (tenuti non casualmente ben lontani dalle reali attività di produzione e montaggio) ed ‘adibiti’ad una inesistente e , per qualche settimana di fantomatico corso professionale (tra aula ed affiancamento). E per di più previo visite mediche preventive di idoneità e …sotto le regole “dettate dall’assistente sociale” (sic). Scaricati e tagliati fuori anche i circa 650 ‘superstiti’ ex Ergom oggi anche loro in cigs a scadenza (luglio 2013) e privi – come tutti gli altri – di ogni credibile prospettiva occupazionale futura. Analoghe e forti preoccupazioni investono i lavoratori delle aziende terziarizzate e dell’indotto collegato alla Fiat Pomigliano.

Venerdì 5 aprile – ore 10.30 – sede Slai cobas Pomigliano

Riunione del coordinamento provinciale Slai cobas

Ordine del giorno:

• Problematica situazione Fiat Alfa Romeo indotto e necessaria costruzione di idonee azioni sindacali per la tutela preventiva dei livelli occupazionali e dei diritti dei lavoratori

• Iniziative sindacali per la proroga della cassa integrazione a Nola ed il reinserimento in Fiat dei lavoratori

• Assemblea Operaia Nazionale a Pomigliano del prossimo 1° maggio proposta dal Comitato mogli

• informativa sulle iniziative giudiziarie collettive in corso

Slai cobas – coordinamento provinciale – Pomigliano, 28/3/2013 – per contatti: cobasslai@libero.it