SEVEL : SCIOPERO DEGLI STRAORDINARI

INCONVENEVOLI STRAORDINARI
Il 2015 sarà con molta probabilità ricordato come il più produttivo per Sevel ,mentre per i LAVORATORI quello con risibile riconoscimento economico, ferie estive ridotte (12gg) e nessuna auspicabile vacanza natalizia.

I turni supplementari, sommati a quelli effettuati da stakanovisti volontari straordinari, addetti al recupero settimanale del crescente scarto produttivo, hanno raggiunto numeri a doppia cifra, superando l’innalzamento confaziendale previsto nel ccsl.

La favorevole richiesta di veicoli commerciali,derivante dalla molteplice e variegata gamma di allestimenti,continua purtroppo ad essere soddisfatta con antiche ricette, supplementi di ore lavorative,accelerazioni furtive della velocità delle linee e la diminuzione dei tempi di dissaturazione delle singole postazioni, a differenza di altri produttori che investono in innovazione tecnologica.

I numerosi giovani neolaureati,con contratti in somministrazione, temporaneamente addestrati alternando la pratica sulle linee di produzione e la teoria nei confortevoli uffici, quali posti occuperanno, senza la necessaria introduzione di nuove tecnologie e automatismi se quelle gestionali sono ampiamente occupate e presidiate dagli “sceriffi-diplomati”?

Le innovazioni con molta probabilità hanno un costo aziendale superiore di quello erogato per l’infinito straordinario.

A seguito del mancato rinnovo della detassazione dei premi e degli straordinari per il 2015 (articolo 1, c. 313 della legge n. 190/2014-Decreto interministeriale 8 aprile 2015),è sempre più evidente ogni fine mese in busta paga la mancanza di corrispondenti incrementi economici per l’aumento delle tassazione.

A beneficiare dei nostri record restano i soliti noti,ormai all’unisono, azienda e governo, che insoddisfatti pretendono ulteriore flessibilità ,aumento della produttività,innalzamento dell’età pensionabile e regolamentazione del diritto di sciopero.

I 250 lavoratori in affitto per sei mesi, mirabilmente selezionati, senza ripescaggi nel bacino dei precedenti esclusi e i trimestrali € 77 per complessivi 231 € lordi equivalenti a € 1.08 ogni 1000 veicoli prodotti, rappresentano un beffardo inconvenevole.

La riduzione dell’orario settimanale,per garantire occupazione,facoltà di fruizione di par e ferie residue entro il 2015 e la restituzione della 14^ mensilità restano gli unici obiettivi e graditi riconoscimenti.

Per i suindicati motivi proclamiamo

SCIOPERO DEGLI STRAORDINARI
a turni interi del 7/8/14/22/28 NOVEMBRE 2015

4 novembre ’15

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