Fiat Pomigliano: la fabbrica che non c’è!

Fiat Pomigliano: la fabbrica che non c’è! UNA KERMESSE PER CELEBRARE “L’INDUSTRIA DEL NULLA” DI MARCHIONNE !

Stavolta, a Pomigliano, l’a.d. Fiat si è defilato preferendo non rimetterci la faccia nell’annunciata Kermesse tenutati oggi a Pomigliano con tappeti rossi, megaschermi, 700 poltrone e 11 vecchi modelli-riciclati da contrabbandare per “nuovi di zecca”. E’ evidente che finanche “lui” (Marchionne) comincia a vergognarsi delle fabbriche-fantasma millantate per vere, a differenza dei suoi cantori di questi anni e che ancora fanno finta di crederci (dal presidente Napolitano ai vari Prodi, Rinaldini, Bertinotti, Berlusconi, Monti, i parenti Letta, Renzi, Camusso, Bonanni, Angeletti) che ancora “gli corrono dietro” e continuano a loro volta a presentare finti piani di “rilancio e ripresa” dell’economia nazionale sulla falsariga di quelli dell’a.d. della Fiat.

PIANI INDUSTRIALI FINTI E FABBRICHE CHE NON CI SONO (COME IL WCM DI NOLA)

Il fatto è che la Fiat se n’è andata da tempo dall’Italia e tutti gli stabilimenti Fiat sono oggi fabbriche-fantasma drogate dalla cassa integrazione e da miliardi di euro di finanziamenti pubblici sottratti a “perdere” dalla collettività. Il bello è che in tutti gli stabilimenti Fiat (ormai di fatto tutti in chiusura e/o ridimensionamento strategico alle delocalizzazione estera) sono sempre stati precedentemente presentati (con analoghe e ripetute Kermesse) i nuovi-vecchi modelli-riciclati che hanno portato a rotoli la produzione automobilistica, distruggendo l’intero settore metalmeccanico e dell’indotto.

Il simbolo e la punta dell’iceberg del massacro sociale stile Grecia oggi in atto in Italia (ed avviato in questi anni dalla Fiat e dai suoi sponsor della casta economica, politico-sindacale ed istituzionale) è l’inesistente reparto-confino per la Logistica di Nola, il WCM: IL REPARTO NON ESISTE, E NON E’ MAI ESISTITO A ORMAI BEN SEI ANNI DALLE FANTASIOSE PROMESSE DI MARCHIIONNE PRONTAMENTE RECEPITE E GARANTITE ALL’EPOCA DA OGNI STRUTTURA ISTITUZIONALE E DAL COLLEGATO E SUBALTERNO SISTEMA POLITICO- SINDACALE.

A marzo scade la cigs per gli addetti Fiat di Pomigliano, a luglio per quelli di Nola, e nello stesso periodo per l’insieme delle aziende dell’indotto e quelle “esternalizzate”, mentre gli operai della Fiat, a Pomigliano ed in generale – con quelli del settore privato e quello pubblico – sono tutti “sotto scacco e ricatto di Stato”.

Rispetto a tutto ciò non possono esservi “scorciatoie” sostitutive della lotta operaia o finti ed ininfluenti “scioperi” proclamati dall’esterno da “soggetti sociali terzi” in quanto di fatto speculari agli altrettanto finti piani di Marchionne, e per di più messi in atto, proprio come l’a.d. Fiat, a mero uso mediatico-virtuale.

Giovedì 13 febbraio – h 10.30 – sede Slai cobas

ATTIVO OPERAIO PUBBLICO E UNITARIO

Per ricostruire – come l’anno scorso – momenti di reale mobilitazione operaia

Slai cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate – somigliano d’Arco, 7/2/2014

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