FIAT: IL “MIRACOLO” DI POMIGLIANO

FIAT: IL “MIRACOLO” DI POMIGLIANO

Sono passati ormai 6 anni dall’ “annunciazione” del cosiddetto “miracolo di Pomigliano”. E intanto Fabbrica Italia è fallita, lo stabilimento (come tutti gli altri della Fiat) va a rotoli e si prospettano nuovi e lunghi periodi di cassa integrazione anche per i “fortunati prescelti” (quei lavoratori che “chinarono la testa” ed espressero il “SI” all’accordo-capestro).

I sindacati confederali, coi partiti politici collegati (insieme ai sindaci, al presidente della giunta regionale, al governo… e ai prelati) stanno “scherzando col fuoco” continuando a mentire a tutti i lavoratori (al lavoro e cassintegrati, in Fiat e nell’indotto) spingendoli sul ciglio del baratro di un disastro industriale, occupazionale e sociale e rinviato nel tempo con la cassa integrazione (ma ancora per quanto…?!|).

E quando, come la scorsa domenica, nelle chiese di Pomigliano i preti cominciano a recitare le “omelie” sul disagio psicologico che cresce nelle famiglie operaie (come per i funerali) allora possiamo ben dire che il “disastro”… si avvicina!

IL MIRACOLO DI MARCHIONNE
Ciononostante nessuno può oggi affermare, in tutta onestà, che a Pomigliano il “miracolo di Marchionne” non c’è stato: IL SUO PIANO E’ STATO UN VERO E PROPRIO TRIONFO che ha consentito agli azionisti di guadagnare da 6 a 8 euro per ogni azione di 50 euro. Marchionne, solo nel 2012, ha ricevuto dalla Fiat ben 50 MILIONI DI EURO IN AZIONI. Sempre nel 2012 la Fiat ha inoltre avviato un nuovo piano di azioni gratuite per Marchionne da 7 milioni di euro, di cui un terzo sono già maturati nel febbraio di quest’anno (come riportato da il sole 24 ore del 22 luglio 2013) ! A tal proposito va inoltre detto che Marchionne, a parte i 50 milioni datogli dalla Fiat nel 2012, ha ricevuto dall’azienda in questi anni opzioni ed assegnazioni economiche per un valore economico di circa 123 milioni di euro. E ancora, nel 2012 lo “stipendio base” annuo di Marchionne è aumentato di quasi il 50% passando a 7,4 milioni di euro rispetto ai 4,5 milioni percepiti nel 2011.
Il fatto è che Marchionne, col suo “piano”, ha miracolato solo gli Agnelli… e se stesso diventando prima “cavaliere del lavoro” ed oggi il “numero uno” in vetta alla classifica dei manager più pagati d’Italia.
Il fatto è che la “loro ricchezza” (Marchionne e la Fiat) la stanno “parassitando” dagli operai e dallo Stato con la tecnica di sempre: profitti supermiliardari privatizzati e perdite disastrose socializzate!

Questa è la “situazione”, e certo non cambierà con le balle raccontate da azienda, sindacalisti confederali, partiti politici di destra e cosiddetta sinistra, istituzioni locali, regionali e nazionali, né col peloso populismo dei “nuovi soggetti” emergenti della politica e del “sociale”.

E quanto più si avvicina il “disastro” tanto più acquisterà forza e credibilità la nostra proposta di nazionalizzazione dell’Alfa Romeo e delle fabbriche Fiat che sono state in questi anni abbondantemente strapagate dalla collettività con fiumi di finanziamenti pubblici multimiliardari e clientelari regalati dallo Stato agli Agnelli (e ai vari Marchionne) e da questi usati per arricchimento privato contro gli operai e l’intera società.
Per non finire tutti disoccupati bisogna riprendere la strada della mobilitazione unitaria dei lavoratori che già lo scorso giugno, con lo Slai cobas ed altri sindacati, hanno creato seri problemi alla Fiat ed all’insieme dei suoi complici.

Slai cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate – Pomigliano d’Arco, 30/10/2013

E-mail: cobasslai@libero.it

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