“Ecco i tagli alla sanità della legge di stabilità”

“Ecco i tagli alla sanità della legge di stabilità”
“La legge solo in apparenza non riduce i fondi”

Il diritto alla salute, la tutela dei servizi sanitari , la rimozione dei tetti imposti in materia di assunzioni e spesa di personale, la cancellazione delle misure imposte dalla spending review erano tra i punti salienti dello sciopero generale del 18 Ottobre promosso dal sindacalismo di base e questi argomenti sono alla base di ogni seria rivendicazione futura visto che i tagli alla sanità, al di là degli spot Governativi, sono tutt’altro che rientrati.
Già, intanto, si vedono i primi frutti della legge regionale e della delibera 1235.
-Tagli ai posti di lavoro: la spesa per il personale è inferiore a quella di 10 anni fa Questo sta comportando tagli al personale con rapporti di lavoro precari visto che il blocco del turn over è in vigore da anni e durerà almeno fino al 2018 . La carenza di personale sanitario tra mancate assunzioni\stabilizzazioni, malattie, maternità, part-time si ripercuote negativamente sulle condizioni di vita e lavoro degli operatori della sanità, continui stravolgimenti dell’ orario di servizio e delle ferie, straordinari imposti.. Questa situazione tocca anche noi da vicino con molte unitè operative in crisi in cui i lavoratori raddoppiano i turni senza incentivazione sforando con lo straordinario. Nella AOUP di Pisa,su un organico del comparto di 2823 unità abbiamo 45 malattie superiore a 45 giorni, 207 che godono della legge 104 con relative aspettative, 107 p. time , 66 gravidanze, quasi 700 prescritti. Con questi numeri come si pretende di erogare i servizi con un assunzione di 20 unità che non bastano nemmeno a coprire le gravidanze? L’AOUP pisana sembra non preoccuparsi dei veri problemi per indire invece riunioni con i coordinatori con argomentazioni inerenti i PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI e CONTROLLI FISCALI, guarda caso con riferimento al taglio delle risorse
-I posti letto si riducono a 3,15 ogni mille abitanti. La Toscana accresce i tagli del Governo (il rapporto a livello nazionale tra posti letto e abitanti è di 3,7 (la media europea è 5,6 ogni 1000 ab). Fatti due conti i posti letto tagliati i Toscana saranno circa 2000 e particolarmente colpiti saranno i piccoli ospedali. Il risultato di questi tagli sono la riduzione dei servizi sanitari complessivamente erogati alla cittadinanza. A livello locale nell’AOUP si parla di una riorganizzazione dei servizi, molto lenta rispetto a quanto previsto dal piano regionale, perchè ci sono diverse resistenze (PRIMARI). Nei fatti chiuderanno 74 posti letto con lo smantellamento di alcune sub intensive (monitorate per tre mesi). Ovviamente top secret il monitoraggio avvenuto (analogo discorso per i criteri di valutazione) ed una unificazione dei Day Sagery, scelte che per altro non consentiranno alcun recupero di risorse umane da utilizzare, infatti la riorganizzazione di alcuni reparti sta determinando solo disservizi e tagli.
-I “nuovi” distretti territoriali seguono la logica dell’accorpamento, proprio l’esatto contrario di una sanità efficiente e dislocata su tutto il territorio.
– Aumentano le liste di attesa, sono accorpate prestazioni e servizi a discapito della prevenzione, della diagnostica, viene eliminata la guardia medica e il 118 è ridotto a sole 3 centrali operative.
– Sempre più servizi socio sanitari sono affidati ai volontari, meglio a quanti sono costretti al volontariato perché risultati positivi all’alcool test mentre erano alla guida
-Aveva iniziato la prima fase della spending review con la riduzione dei contratti di appalto, questi tagli saranno ulteriormente rafforzati e si ripresenteranno a discapito della salute, sicurezza di pazienti e lavoratori rendendo l’igiene un mero optional . Sempre maggiori servizi saranno poi appaltati e la riduzione degli appalti determinerà riduzione salariale e dei posti di lavoro soprattutto nelle cooperative\aziende.
Governo e Regioni vogliono far cassa sulla sanità e altri affari li faranno con la speculazione immobiliare, il project financing è lo strumento con cui hanno costruito 4 ospedali in Toscana (Lucca, Massa, Pistoia e Prato) con grandi affari per le grandi imprese coinvolte. Stessa sorte dovrebbe accadere per la costruzione dell’ultimo blocco in Cisanello per completare il trasferimento del S Chiara.
Ancora una volta la sanità e il diritto alla salute sono sotto assedio e a rimetterci saranno le lavoratrici\i lavoratori e la cittadinanza. Mobilitiamoci in difesa della sanità.

SLAI COBAS
SLAI COBAS
Sindacato dei Lavoratori Autorganizzati Intercategoriale
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081.8037023 Sede Nazionale: viale Liguria, 49 – 20143 Milano – tel/fax 02.8392117
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