Alfa Romeo di Arese: Riaperto il Consiglio di Fabbrica. Oggi 112 nuovi iscritti allo Slai Cobas

Alfa Romeo di Arese:
Riaperto il Consiglio di Fabbrica.
Oggi 112 nuovi iscritti allo Slai Cobas

Dopo la distruzione e il saccheggio operato ieri da un gruppo di delinquenti teleguidati, tra ieri pomeriggio e stamattina gli operai Alfa Romeo licenziati 26 mesi fa dall’azienda spionistica Innova Service hanno riparato porte e finestre ed hanno eliminato i detriti.
In mattinata lo Slai Cobas ha presentato una denuncia scritta ai Carabinieri di Arese, i quali già ieri avevano fatto un sopralluogo nel CdF.

Oggi pomeriggio è ripresa normalmente l’attività sindacale nella sede del Consiglio di Fabbrica.
Alla presenza del coordinatore provinciale dello Slai Cobas Renato Parimbelli, delegato degli operai licenziati da Innova Service, si sono riuniti nella sede del CdF e dei delegati di sito i delegati Slai Cobas delle cooperative che operano presso la società CARIS nel lavoro di riciclo dei rifiuti di carta e plastica.

Le cooperative Roma Servizi e Log Service, società che fanno capo a Media Service spa, sono subentrate nei giorni scorsi ad altre cooperative e ad altri committenti.

Si sono di nuovo iscritti allo Slai Cobas tutti i lavoratori già iscritti alle precedenti cooperative, e si sono aggiunti anche altri che erano iscritti ad altri sindacati.
Così oggi alla Caris, tra dipendenti Caris e dipendenti delle cooperative operanti presso la Caris, gli iscritti allo Slai Cobas sono 112, cioè il 90% dei lavoratori.

Spesso Lorsignori, interessati a far fuori lo Slai Cobas per aprire l’autostrada delle speculazioni immobiliari sui 2milioni e 350mila mq dell’area dell’Alfa, dipingono l’Alfa solo come capannoni vuoti e fanno finta di non sapere che comunque lì dentro oggi lavorano oltre 1500 lavoratori.
Molti sono operai precari, senza diritti, ricattati e non iscritti ad alcun sindacato.
Ma gli iscritti allo Slai Cobas (alla Caris, Greenfluff, Ivri, Manital Idea, Compass Group, cassintegrati Fiat Automobiles e Fiat Powertrain, ecc..) sono oltre 300.

All’Alfa Romeo di Arese c’è posto per mafia e ‘ndrangheta ma non per gli ex operai dell’Alfa.

MA LO SLAI COBAS E I LICENZIATI NON MOLLANO !
Basta speculazioni sull’area dell’Alfa Romeo di Arese !
Lavoro ad Arese per licenziati, cassintegrati e giovani della zona!
Arese, 30 aprile 2013 Slai Cobas Alfa Romeo

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