SLAI COBAS ASP MILANO: BASTA RICCATTI E MINACCE !!!

Quando i fatti ci travolgono e non sappiamo che fare, possiamo dare la colpa a tutti ma siamo noi i primi responsabili !
Se stiamo vivendo come un incubo i cambiamenti che i padroni e dirigenti stanno facendo, ricordiamoci che siamo solo agli inizi e l’unico modo per fermare questa guerra combattuta contro tutti i lavoratori, è di organizzarsi e lottare per condizionare attivamente le decisione di dirigenti e sindacalisti prezzolati, con metodi e organizzazione diversi da quelli attuali.
Siamo schiacciati da leggi capitaliste e antioperaie che ci riducono lo stipendio, che ci cambiano in peggio le norme, un esercito di responsabili, capi, capetti ci stringono in questa morsa e ci distruggono la vita.
Ubbidiscono alle leggi di questo sistema eseguono i compiti a loro assegnati dall’alto.
Che colpa possono avere poveretti, anche loro hanno famiglia ?!
Anche al cecchino a Sarajevo insieme al fucile gli consegnavano l’ordine di mirare bene alla testa dei bambini e al ventre delle donne incinte, così come il ferroviere che si occupava di manovrare gli scambi ad Auscwitz Birkenau, che destinavano i treni pieni di ebrei, alle baracche o alle camere a gas, dichiarava di non sapere di essere in un campo di sterminio e che in fondo ubbidiva a degli ordini e faceva solo il suo lavoro per mantenere la famiglia.
Il decisionismo e il verticismo (riduzione di chi lavora e aumento di chi dirige-controlla-comanda), di questo particolare momento, è un segnale brutto che in uno scenario diverso potrà fare accettare a molti situazioni tragiche e paradossali come si diceva sopra, senza battere ciglio.
Ordunque possiamo restare in silenzio di fronte all’ultimo sopruso perpetrato dai soci dirigenti della cooperativa Pax-Me o consorzio A.S.P. ? NOI VI DICIAMO DI NO !!
La lotta al risparmio dei nostri dirigenti non conosce sosta, dopo aver spalancato le porte a questa cooperativa, abbassando il costo del lavoro e riducendo l’organico di fatto, decidono di assumere gli infermieri e terapisti come liberi professionisti direttamente; in questo modo si vogliono pulire la coscienza senza rinunciare al risparmio, perciò indicono la selezione pubblica per farlo.
Ma non appena la cooperativa individua coloro che hanno fatto questa scelta, fioccano le minacce e i ricatti telefonici, “chi ha fatto domanda perderà il lavoro con la Pax-me in ogni caso”, è evidente che questi signori non vogliono perdere i proventi dell’operazione “piombo fuso” che hanno contribuito a far vincere alla direzione. In questo istituto da parecchi territori sono stati mobilitati con le “armi” lavoratori che da anni erano titolari delle camere da letto dei saloni e di tutte le attrezzature necessari all’assistenza degli anziani e al loro posto collocati lavoratori e lavoratrici meno pagate e super ricattate, abbiamo perso i territori e peggiorato le condizioni di vita di tutti.
Uno bello spettacolo di civiltà e di giustizia non c’è che dire !
Tutta la nostra solidarietà agli infermieri/re terapisti/te agli ASA e agli OSS ricattati, a chi assunto come libero professionista sottopagato e con meno diritti.
La nostra ferma condanna, a cui faranno seguito tutte le iniziative che si renderanno necessarie, alla nostra direzione che fino a prova contraria non ha obiettato su questo brutto atteggiamento e pertanto si è resa complice di questo fatto.
Dal canto nostro sappiamo di poter incidere nelle scelte dei dirigenti di via Olmetto, solo se mobilitiamo la maggioranza dei lavoratori su posizioni chiare e non concertative, rivendicando l’unica soluzione possibile, per sanare questa vicenda : l’assunzione di tutti infermieri, terapisti, Asa e Oss della cooperative a tempo determinato in attesa di con concorso.
I lavoratori e i soci della cooperativa possono contattare il nostro sindacato per cominciare ad organizzare l’opposizione serie e di classe a questo brutto andazzo, sapendo che quello che sta succedendo non è un caso ma è stato scritto da tempo in progetti e proposte che nessuno a contrastato anche se tutti ne erano a conoscenza.
• NO AL LAVORO PRECARIO E IN AFFITTO, FUORI I CAPORALI DAL READELLI !
• ASSUNZIONE DI TUTTI I LAVORATORI CON CONTRATTI ATIPICI E SOCI LAVORATORI !
• SOLIDARIETA’ MILITANTE AGLI INFERIMERI, TERAPISTI, O.S.S., DICHIARTI ESUBERI
• AL SAN RAFFAELE E ALLA MULTIMEDICA CHE VOGLIONO LICENZIARE !
• SI ! ALL’AUTORGANIZZAZIONE NO ! ALLA CONCERTAZIONE.
• COSTRUIAMO UN COMITATO DI LOTTA PER DARE UNA SVOLTA ALLA POLITICA DEL MENO
PEGGIO E ACCOMODANTE DI CUI SIAMO RESTATI VITTIME.

Per contatti tel. 335 66 43 651 Massimo, 3383361621 Rosa, 392 77 08 707 Elena,

SLAI COBAS Consorzio ASP MILANO

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