TRENTO 22 GIUGNO, SCIOPERO E PRESIDIO AL PALAZZO DEL GOVERNO

COMUNICATO STAMPA

Il 22 giugno il sindacalismo di base ha proclamato uno sciopero nazionale contro la liberalizzazione dei licenziamenti, la riduzione e lo stravolgimento delle già misere tutele per i lavoratori licenziati ed in mobilità, l’introduzione del vincolo del pareggio in bilancio nella costituzione, la previsione di centinaia di migliaia di “esodati” nel pubblico impiego e l’introduzione di nuove inique tasse come l’IMU e l’incremento previsto dell’IVA.

Il governo Monti continua e peggiora la politica antioperaia ed antipopolare dei governi precedenti che avevano già precarizzato e flessibilizzato il lavoro, accentuato l’attacco alle pensioni ed ai servizi sociali pubblici e messo in cantiere la contro-riforma del lavoro e che, come nel caso del precedente governo Berlusconi avevano anche, con l’odioso decreto sul federalismo fiscale 14 marzo 2011, art. 7, sancito l’introduzione dell’IMU. IMU contro cui solo adesso si scaglia la Lega Nord, in modo ovviamente furbesco e demagogico.

Monti non potrebbe fare quello che sta facendo senza l’appoggio diretto o indiretto dei sindacati confederali, basti pensare che la stessa CGIL ha persino rinunciato ad un già previsto sciopero generale per Per questo motivo non si può pensare ad una reale opposizione al governo Monti, allo strapotere ed all’arroganza della FIAT, del capitale finanziario “nazionale” ed europeo, delle grandi e medie imprese, delle centrali cooperative e delle pubbliche amministrazioni, senza andare a costruire un nuovo sindacato dei lavoratori capace, a partire dai posti di lavoro, di sviluppare la resistenza e l’opposizione dei lavoratori.

Il Sindacato di Base Multicategoriale e lo Slai Cobas del Trentino hanno dato vita ad un patto federativo per favorire anche nel Trentino il processo della costruzione di un sindacato di classe, lo sviluppo dell’opposizione dei lavoratori al governo Monti e la formazione di una vera opposizione alla giunta Dellai che privatizza i servizi, regala soldi alle banche ed alle imprese e lascia senza tutele migliaia di lavoratori e lavoratrici che si riprovano ormai senza la possibilità di un’occupazione minimamente dignitosa. In questo quadro, per supportare questo percorso di opposizione, il Sindacato di Base Multicategoriale e lo Slai Cobas del Trentino hanno deciso di aderire a livello locale allo sciopero nazionale del 22 giugno e promuovono per la giornata di venerdì, a partire dalle ore 9 a Trento, un presidio di protesta davanti al Palazzo del Governo.

Per il Sindacato di Base Multicategoriale, Fulvio Flammini 3495366000

Per lo Slai Cobas del Trentino, Sebastiano Pira 3482448231

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