Fiat Alfa Romeo Pomigliano: operai impugnano il piano-Marchionne e l’accordo di Pomigliano

Comunicato stampa

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Fiat Alfa Romeo Pomigliano: operai impugnano il piano-Marchionne e l’accordo di Pomigliano

DOMANI LA CAUSA AL TRIBUNALE DI TORINO, GIUDICE DEL LAVORO CIOCCHETTI, ORE 13.00

Si discuterà domani, al Tribunale di Torino, davanti al giudice del lavoro Vincenzo Ciocchetti, il ricorso ‘pilota’ presentato dagli avv. Giuseppe Marziale e Sergio Bonetto con la richiesta di assunzione in Fabbrica Italia Pomigliano di 4 operai iscritti allo Slai cobas (Luigi Aprea RSU, Aniello del Luca, Raffaele Miele, Pasquale Russo).

A differenza di altre organizzazioni lo Slai cobas ha deciso di impostare l’intera strategia giudiziaria non sulla rivendicazione dei diritti per l’organizzazione sindacale in quanto tale ma su quello determinante dei lavoratori di Fiat Group Automobiles all’assunzione in newco perché, in mancanza di ciò, anche nel caso di accoglimento favorevole del giudice, resta di fatto ininfluente qualsiasi ipotesi di ‘difesa giuridica dall’alto’ delle organizzazioni sindacali, come in effetti sta accadendo per i ricorsi della FIOM.

Nella causa-lavoro che comincia domani a Torino, gli avvocati dei lavoratori Marziale e Bonetto hanno impugnato l’accordo di Pomigliano sul piano-Marchionne eccependo… “l’illegittima e strumentale costituzione della newco di FIP (fabbrica Italia Pomigliano) realizzata in violazione dell’art. 2112 del codice civile e sostitutiva dello stabilimento Fiat Group Automobiles. Stabilimento, quest’ultimo, che ha ormai cessato l’attività produttiva”… e la correlata…”violazione non solo delle chiare normative di legge vigenti in Italia ma anche delle espresse normative comunitarie in materia sulle quali la Corte Europea, in simili circostanze, si è sempre, ripetutamente ed in equivocamente pronunciata in questi anni.”

Analogo ricorso per altri 4 operai iscritti allo Slai cobas di Fiat Group Automobiles è stato presentato le scorse settimane al Tribunale di Nola mentre ammontano a circa 150 gli operai aderenti al sindacato di base – per la sola Fiat Pomigliano – che hanno denunciato ed impugnato il Piano Marchionne ed i collegati accordi sindacali ai Tribunali di Nola, Torino, e quello di Appello di Napoli a partire dalla deroga-contrattuale all’obbligo di rotazione per ‘fungibilità di mansioni’ in coincidenza di intermittenza tra periodi di cassa integrazione e ripresa lavoro alle gravi discriminazioni operate dalla Fiat nella collocazione di 316 addetti di Pomigliano all’unità-confino di Nola (prevalentemente militanti sindacali e lavoratori invalidi, di cui 116 iscritti allo Slai cobas).

Slai cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate – Pomigliano d’Arco, 27/5/2012 – http://www.slaicobas.it

DOMANI LA CAUSA AL TRIBUNALE DI TORINO, GIUDICE DEL LAVORO CIOCCHETTI, ORE 13.00

Si discuterà domani, al Tribunale di Torino, davanti al giudice del lavoro Vincenzo Ciocchetti, il ricorso ‘pilota’ presentato dagli avv. Giuseppe Marziale e Sergio Bonetto con la richiesta di assunzione in Fabbrica Italia Pomigliano di 4 operai iscritti allo Slai cobas (Luigi Aprea RSU, Aniello del Luca, Raffaele Miele, Pasquale Russo).

A differenza di altre organizzazioni lo Slai cobas ha deciso di impostare l’intera strategia giudiziaria non sulla rivendicazione dei diritti per l’organizzazione sindacale in quanto tale ma su quello determinante dei lavoratori di Fiat Group Automobiles all’assunzione in newco perché, in mancanza di ciò, anche nel caso di accoglimento favorevole del giudice, resta di fatto ininfluente qualsiasi ipotesi di ‘difesa giuridica dall’alto’ delle organizzazioni sindacali, come in effetti sta accadendo per i ricorsi della FIOM.

Nella causa-lavoro che comincia domani a Torino, gli avvocati dei lavoratori Marziale e Bonetto hanno impugnato l’accordo di Pomigliano sul piano-Marchionne eccependo… “l’illegittima e strumentale costituzione della newco di FIP (fabbrica Italia Pomigliano) realizzata in violazione dell’art. 2112 del codice civile e sostitutiva dello stabilimento Fiat Group Automobiles. Stabilimento, quest’ultimo, che ha ormai cessato l’attività produttiva”… e la correlata…”violazione non solo delle chiare normative di legge vigenti in Italia ma anche delle espresse normative comunitarie in materia sulle quali la Corte Europea, in simili circostanze, si è sempre, ripetutamente ed in equivocamente pronunciata in questi anni.”

Analogo ricorso per altri 4 operai iscritti allo Slai cobas di Fiat Group Automobiles è stato presentato le scorse settimane al Tribunale di Nola mentre ammontano a circa 150 gli operai aderenti al sindacato di base – per la sola Fiat Pomigliano – che hanno denunciato ed impugnato il Piano Marchionne ed i collegati accordi sindacali ai Tribunali di Nola, Torino, e quello di Appello di Napoli a partire dalla deroga-contrattuale all’obbligo di rotazione per ‘fungibilità di mansioni’ in coincidenza di intermittenza tra periodi di cassa integrazione e ripresa lavoro alle gravi discriminazioni operate dalla Fiat nella collocazione di 316 addetti di Pomigliano all’unità-confino di Nola (prevalentemente militanti sindacali e lavoratori invalidi, di cui 116 iscritti allo Slai cobas).

Slai cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate – Pomigliano d’Arco, 27/5/2012 – http://www.slaicobas.it

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