solidarietà ai lavoratori licenziati e discriminati dalla Coop. FERCAM di Casale sul Sile (TV)

Esprimiamo la nostra solidarietà ai lavoratori della Coop. FERCAM di Casale sul Sile (TV) riportiamo una foto dei lavoratori presenti alla maniffestazione nazionale del 27 a Roma ed ampi stralci del comunicato della loro organizzazione sindacale, lo Slai cobas per il sindacato di classe di Marghera.
SLAI COBAS DEL TRENTINO


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Slai cobas per il sindacato di classe di Marghera
Comunicato 12-1-2012
LICENZIAMENTI POLITICI FERCAM CASALE SUL SILE TV
La realtà veneta della logistica è assai frammentata, non c’è un centro come Milano in Lombardia, ci sono molti piccoli centri, un decentramento che determina unità produttive complesse con minimo personale. Questo rende più difficile l’azione
sindacale.
Quando questa avviene, a volte i padroni perdono la testa. E’ questo il caso. I lavoratori infatti avevano sin dall’inizio denunciato il fraudolento inquadramento come soci (non hanno mai avuto in mano regolamento e statuto, non c’è mai stata una assemblea della cooperativa, a cui adesso vorrebbero “invitarli”) e rivendicano il rapporto di lavoro come dipendenti, nonché eccependo interposizione fittizia di manodopera. Sanno benissimo la situazione: in caso di licenziamento avranno un Tfr ridicolo, nonché non avranno alcuna
possibilità di avere l’indennità di disoccupazione. Rischiano la fine che hanno fatto migliaia di altri immigrati della logistica cooperativa: fare l’elemosina ai parcheggi o davanti ai
supermercati.
Già a novembre in occasione del primo sciopero-confronto con la “cooperativa” che ha in gestione l’appalto della Fercam, il presidente di questa cooperativa aveva cercato lo scontro,
erano con lui 3 tipi loschi, ma la cosa non ebbe successo.
In seguito il ns.iniziale lavoro sindacale, divenne subito troppo incompatibile con la “gestione” di questa unità.
Quindi per Natale la “testa fine” di qualche consigliere ha pensato bene di proporre dei trasferimenti all’ultimo momento e senza alcuna indicazione pratica su dove dormire, sulle spese ecc., in altre regioni italiane, a 5 dei ns.iscritti. Questi trasferimenti erano anche la pensata iniziale per liberarsi delle persone scomode, poi rientrata, indirizzata inizialmente ad
altri due lavoratori.
Ora con la “penalizzazione” illecita ed illegittima e formalmente fuori dalle norme, dei Iniziano i provocatori licenziamenti di natura antisindacale alla Fercam di Casale sul Sile licenziato Sunil, lavoratore del Ceylon, con un licenziamento illegittimo che fa
riferimento al suo (motivato e documentato) rifiuto ad un pretestuoso e fasullo trasferimento, proposto solo ad alcuni ns.iscritti, a ridosso della fermata per le festività natalizie (l’unità Fercam è stata ferma dal 23 al 9 gennaio).
Licenziato con lo stesso motivo anche Abdel, lavoratore tunisino.

La Fercam spa ha compiuto un grave errore antisindacale proponendo (ed ottenendo in alcuni casi) di dare le dimissioni dalla ns.O.S. e presentando all’uopo dei moduli precompilati (con nemmeno il nome corretto della ns.O.S.) ai lavoratori che hanno subito la “offerta” di ritirarsi dal sindacato.
Senza questa grave azione antisindacale, di fatto subito dopo appoggiata con una pressoché deserta assemblea Cgil, dove il noto Bertocco aveva proposto la riduzione di orario collettiva
per “riduzione di lavoro”, la grande maggioranza dei lavoratori del Cobas sarebbe stata inattaccabile, dato che si erano iscritti alla ns.O.S. ben 14 sui 18 lavoratori del turno di
magazzino.

Il clima imposto da questi atti antisindacali in Fercam è un clima pesante, diremmo da imposizione da anni trenta. I ricorsi
d’urgenza che presenteremo saranno resi pubblici nei loro contenuti essenziali appena presentati. Sullo stesso fronte, abbiamo già 11 processi aperti contro la Quadrifoglio cooperativa ed aziende dove altri immigrati “facchini” davano la loro vita ai padroni per un
pugno di lenticchie. Intendiamo dare una risposta seria a questa provocazione padronale. Invitiamo le realtà autorganizzate del territorio trevigiano e veneto a contattarci ad esprimere solidarietà ed a dare la loro disponibilità ad un incontro su
questa vicenda che terremo al più presto a Mogliano Veneto (TV).

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