TRENTO Comunicato Stampa congiunto: SBM e SLAI COBAS TRENTINO

Oggi una delegazione di militanti del neonato S.B.M. (Sindacato di Base Multicategoriale) e dello S.L.A.I./COBAS (Sindacato dei Lavoratori Autorganizzati Intercategoriale) ha partecipato alla manifestazione indetta stamattina a Piazza Duomo.
Un corteo “smilzo” (altro che tremila/cinquemila partecipanti!), partito da piazza Duomo, si è snodato per le vie della città, confluendo in Via Verdi (lato Sociologia) senza nemmeno riuscire a riempirne la metà. Il solito rituale degli interventi minori, poi la passerella del segretario Burli, quella del nazionale CGIL ed il concertino finale… Un segnale chiaro del lavoro verso l’ambiguità che caratterizza la CGIL di questi anni, la quale da un canto chiama alla lotta (vedasi lo sciopero del 6 maggio 2011) e poi sottoscrive accordi infami quali quello con Confindustria-CISL-UIL del 28 giugno 2011 (che, nei fatti ha aperto la strada al governo Berlusconi per cancellare il contratto nazionale, ridurre la difesa dei diritti collettivi e soggettivi della classe lavoratrice, limitare la democrazia sindacale nei luoghi di lavoro). Non è un caso che la ristretta delegazione dei sindacati di base trentini abbia partecipato alla manifestazione dietro lo striscione: “IL 6 MAGGIO ABBIAMO SCIOPERATO, MA IL 28 GIUGNO CI AVETE RAPINATO”.
Questo slogan, per i cultori dello stalinismo presenti in CGIL, ha scatenato il vecchio armamentario da PCI/CGIL degli anni settanta, con servizi d’ordine antioperai che nei fatti hanno impedito l’attiva partecipazione degli altri lavoratori non associati al sindacato di Via Muredei, dei movimenti antagonisti (NO TAV,   NO BASE MATTARELLO, ecc.), di chi non la pensa come loro.
La presenza in piazza dei sindacati di base, in concomitanza con lo sciopero indetto dalla CGIL, non va interpretata come condivisione delle motivazioni proposte da questo sindacato dal quale ci divide praticamente tutto, a partire dalla vergognosa firma apposta sull’ultimo accordo interconfederale. Il nostro sciopero e la nostra lotta (che ha visto numerose piazze d’Italia caratterizzate da manifestazioni del sindacalismo di base) si sono contraddistinti sulle seguenti parole d’ordine:
CONTRO LE MANOVRE ECONOMICHE DEL GOVERNO IMPOSTEDALL’EUROPA CHE PENALIZZANO I LAVORATORI, I PENSIONATI, I GIOVANI, I PRECARI FAVORENDO LA SPECULAZIONE FINANZIARIA, LE BANCHE ED IL PADRONATO (CIOE’ GLI UNICI RESPONSABILI DELLA CRISI);
PER LA CANCELLAZIONE DEL DEBITO, IL BLOCCO DELLE SPESE MILITARI, PER LA DIFESA DEI SERVIZI SOCIALI, DELLA SCUOLA E DEI BENI COMUNI.
Parole molto diverse da quelle della CGIL …

Sindacato di Base Multicategoriale – Trento portavoce: Fulvio FLAMMINI (349/5366000)
S.L.A.I. COBAS del Trentino Coordinatore: Sebastiano PIRA (348/2448231)

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