SLAI COBAS Lombardia: cooperative sociali e cooperative spedizioni, logistica, trasporti

La vera e propria fortuna dei piccoli e medi padroncini italiani è stata la “scoperta” delle cooperative sociali; quanti affaristi e faccendieri si sono imbarcati nell’impresa di associarsi in cooperativa, una vera miniera d’oro che ha dato i suoi frutti. Pochi soldi da investire e soprattutto pochi controlli da parte degli organi competenti, e chiunque nel giro di qualche anno viaggia in mercedes, compra ville al mare ed in montagna si arricchisce a spese di migliaia di soci-lavoratori in maggioranza immigrati che faticano senza riserve.
E come se non bastasse spesso si scopre che attraverso queste società si ricicla denaro sporco e si evadono le tasse per milioni di euro, non pagano i contributi per la pensione ai soci.
Un massa di lavoratori sottopagati e con sempre meno diritti ingrossano gli organici di queste società di comodo, le condizioni di vita e di lavoro sono quasi sempre poco salutari; padroncini che attraverso i loro capi squadra si permettono ogni libertà : offendono ed intimidiscono, persone ricattate dal bisogno di portare a casa lo stipendio e dal permesso di soggiorno se immigrati.
Una forza lavoro a buon mercato, che grazie alle leggi di questo sistema, è tenuta di continuo sotto osservazione, viene analizzato il comportamento, e soprattutto il rendimento produttivo di ogni uno, un sistema che grazie alle sue leggi disumane ha trasformato in settori super sfruttati anche quelli dei servizi, della logistica, delle pulizie e via di questo passo. Studi e conteggi, nuove organizzazioni del lavoro, controllo e disciplina, hanno trasformato le metodologie lavorative per aumentare il “saggio del profitto” attraverso la riduzione delle ore necessaria a produrre il guadagno che serve a pagare la giornata al socio-lavoratore, in questo modo sempre più ore pagate dal committente aumentano i guadagni delle cooperative; Flessibilità e velocità nelle esecuzioni, aumento dei ritmi e riduzione delle pause, per far ingrassare gli stessi committenti : i grandi supermercati come Aucah, Esselunga, Bennet, Coop, gli ospedali milanesi e le case di cura, addetti all’assistenza o a prestazioni sanitarie e alle pulizie.
Una classe operaia che spesso reagisce perché scopre il grande imbroglio della cogestione sindacale di queste imprese , anche i CCNL non sempre rispettati, con il beneplacido proprio delle organizzazioni sindacali che li firmano a livello nazionale, si scoprono così gravissime responsabilità politiche, oltre che economiche, che penalizzano una fetta sempre più consistente di lavoratori dipendenti volutamente mascherati da contratti con società mutualistiche che infine si appalesano come moderne società “schiavistiche”, senza regole e senza rispetto dei bisogni economici e di vita.
Oggi anche questi proletari saranno investiti dalla bufera che il governo di questo paese, con a capo l’imperatore in decadenza Berlusconi, ha preparato per risanare i conti pubblici; chiunque deve sentirsi parte in causa e cercare di rafforzare una resistenza militante e organizzata, dopo queste ennesime malefatte che ci ha preparato l’esecutivo dei padroni.
Aumento dei generi di prima necessità con l’IVA, contenimento dei salari, riduzione della sicurezza sociale, allungamento dell’età pensionabile, annullamento delle festività e altre cosucce dello stesso genere, credono che come sempre i lavoratori italiani saranno ancora una volta spettatori inermi.
Dobbiamo diventare parte attiva della resistenza contro questa politica, sviluppare una strategia che convogli lo scontento di tutti verso la lotta e l’autorganizzazione, tutti devono sapere che la lotta contro il sistema del capitale è diventata un bisogno non solo dei lavoratori ma dell’umanità intera, evitare crisi e distruzione è possibile se non lasciamo che riducano i nostri salari e i nostri diritti, se lottiamo per cambiare questo sistema.
Dobbiamo coinvolgere nelle nostre rivendicazioni tutti i committenti che abusano del lavoro dei soci lavoratori; perché ospedali e cantieri, supermercati e industrie si arricchiscono sempre di più utilizzando la mono d’opera a basso costo super sfruttata e ricattata dei soci lavoratori.

SLAI COBAS: cooperative sociali e cooperative spedizioni, logistica, trasporti

Per contatti telefonare : Pier Marie, 38814795, Marlo, 3278392368, Massimo 335 6643651. http://www.slaicobas.it

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