POMIGLIANO:NUOVA DENUNCIA DELLO SLAI COBAS CONTRO LA FIAT, L’11 OTTOBRE COMINCIANO LE CAUSE

NUOVA DENUNCIA DELLO SLAI COBAS CONTRO LA FIAT, L’11 OTTOBRE COMINCIANO LE CAUSE

 

PREANNUNCIATE PROSSIME DENUNCE CON LA RICHIESTA DELLE “CORSIE D’URGENZA”  PREVISTE DALL’ART. 28 DELLO STATUTO DEI LAVORATORI PER COMPORTAMENTO ANTISINDACALE E VIOLAZIONE DELL’ART. 2112 C.C. INERENTI LA STRUMENTALE CREAZIONE DI FABBRICA ITALIA POMIGLIANO IN FUNZIONE ANTISINDACALE

Gli avv.ti dello Slai cobas Arcangelo Fele e Daniela Sodano hanno presentato ieri mattina alla cancelleria del Tribunale di Nola la terza denuncia-pilota (le precedenti depositate il 3 e il 15 marzo scorsi) contro la Fiat e l’accordo sul piano-Marchionne per Pomigliano con cui altri tre operai hanno formalizzato al giudice la richiesta di  “condannare la Fiat alla reintegra al lavoro ed al risarcimento del danno economico subito per la illegittimità della loro collocazione in cigs a “zero ore” protratta senza soluzione di continuità dal giugno 2010”. La rotazione tra tutti i lavoratori con mansioni “fungibili” per i periodi di ripresa lavoro durante la “cassa” è tra l’altro stabilita dalle vigenti normative proprio per impedire alle aziende l’uso discriminatorio degli ammortizzatori sociali. Ciò sta invece avvenendo per i 2.400 addetti al montaggio dell’Alfa 147, modello andato fuori produzione dallo scorso giugno, e da allora collocati a “zero ore” in seguito all’accordo sottoscritto il 15 giugno 2010 tra Fiat, Fim, Uilm, Fismic ed Ugl. Nei prossimi giorni saranno presentati nuovi ricorsi giudiziari di analogo tenore.
Intanto il Tribunale di Nola sta procedendo alla calendarizzazione delle cause: il primo ricorso, presentato da 7 operai lo scorso 3 marzo, è stato assegnato alla dott.ssa Francesca Fucci in funzione di giudice del Lavoro e la causa inizia il prossimo 11 ottobre 2011. Con questa prima offensiva giudiziaria lo Slai cobas, con la richiesta della rotazione tra tutti gli addetti al montaggio si appresta a contrastare la pretesa  della Fiat – realizzata con la costituzione ad hoc di Fabbrica Italia – di ricattare e selezionare i lavoratori in base all’accettazione delle nuove regole antisindacali ed all’acquiescenza alle pretese autoritarie.

Intanto il sindacato preannuncia a breve l’apertura di un nuovo fronte giudiziario con ulteriori iniziative contro la strumentale costituzione della new Co. Fabbrica Italia Pomigliano, realizzata in violazione dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori ed improntata ad evidente strumentalità antisindacale  nonché alla preordinata violazione dei diritti soggettivi dei lavoratori. Considerato la rilevanza sociale e l’irreparabilità degli effetti dell’illegittimo disegno aziendale lo Slai cobas richiederà, ancora al giudice del lavoro, la “procedura d’urgenza” prevista in questi casi dallo Statuto dei Lavoratori ( ex Art. 28 ) nella causa per la violazione aziendale dell’art. 2112 del codice civile.

Slai Cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate – Pomigliano d’Arco,  1/4/2011

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