Il discutibile comportamento di un funzionario della CGIL TRENTINA Riceviamo e pubblichiamo

Care/i Compagne/i,
oggi alle 14:15 circa mi trovavo davanti al BAR PRATI di Trento. Si è avvicinato a me il signor MICHELE OLIVIERI, sindacalista della CGIL – Funzione Pubblica del Trentino, il quale (con fare altezzoso) mi ha chiesto se corrispondesse al vero che avevo espresso solidarietà nei confronti d’un lavoratore impiegato in una casa di riposo sita in Trento. Il riferimento era al compagno PAOLO DI PINO. Appena ho dato risposta affermativa, il signor OLIVIERI mi ha accusato di non averlo interpellato preventivamente e che mi sarei dovuto informare sulla persona alla quale esprimevo la mia solidarietà, prima di comunicare in nome della CGIL (in realtà – lo scrivo per correttezza d’informazione e non per giustificarmi con alcuno – io non ho scritto nulla a nome della CGIL o della categoria FP/CGIL, bensì mi sono espresso per conto dell’area programmatica LA CGIL CHE VOGLIAMO – settore trasporti, di cui sono uno dei portavoce)! Gli ho replicato a mio modo, anche se devo amaramente constatare che lo “stalinismo” non è stato ancora consegnato al “cesso” dell’umana storia.
Dopo questo episodio voglio rinnovare la mia solidarietà al compagno PAOLO DI PINO che dovrà guardarsi bene le spalle. Per esperienza personale, so cosa significhi avere contro padroni e sindacalisti badanti.
PAOLO, HASTA LA VICTORIA, SIEMPRE!
Fulvio FLAMMINI
Area programmatica LA CGIL CHE VOGLIAMO – FILT/CGIL del Trentino
Trento, 4 febbraio 2011

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