5 giugno manifestazione nazionale a Roma e regionale a Milano

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA IMPEDIAMO LA FINANZIARIA – MASSACRO SABATO 5 GIUGNO MANIFESTAZIONI NAZIONALE A ROMA E REGIONALE A MILANO

In questo biennio i lavoratori sono stati ulteriormente spremuti dal potere economico e politico: a milioni di licenziati e cassaintegrati scadono gli ammortizzatori sociali; dilaga un precariato senza speranze; tagli impressionanti dei servizi sociali; massacro nella scuola pubblica (41 mila posti di lavoro in meno per settembre) e l’espulsione in massa del precariato scolastico; incessante attacco al pubblico impiego, mentre cresce a dismisura l’evasione fiscale e il dilagare della corruzione; la pressione del fisco sui salari e sulle pensioni è diventata intollerabile.

In più, il governo vuole eliminare l’art.18 dello Statuto dei Lavoratori e annuncia ulteriori attacchi al diritto di sciopero, continuando a negare rappresentanza e diritti, vuole cancellare definitivamente funzione e portata dello Statuto dei lavoratori.

Per impedire le riduzioni salariali, il blocco della contrattazione e congelamento dei contratti nazionali, l’elevamento dell’età pensionabile e la drastica riduzione delle pensioni, l’abolizione di ogni garanzia contro i licenziamenti, i massicci tagli di posti di lavoro nella scuola e in tutto il settore pubblico, l’unica via di salvezza è la crescita rapida della solidarietà e dell’unità nella lotta contro i poteri economici e politici europei.

!n questa direzione il 5 giugno, a fianco della manifestazione nazionale a Roma, se ne svolgerà una in Lombardia, proposta a tutti coloro che si battono contro le catastrofiche ricette di “uscita dalla crisi” del potere economico e politico.

Il popolo greco rappresenta oggi l’avanguardia europea della lotta contro un capitalismo che ha portato l’Europa e il mondo nella più catastrofica crisi economica del dopoguerra, per questo proponiamo che il 5 giugno diventi una giornata di mobilitazione europea.

Ai lavoratori italiani serve un sindacato di classe che oltre a portare al centro delle lotte i propri interessi economici, smascheri la politica di appoggio di CGIL-CISL-UIL-UGL a questo sistema, getti le basi solide, con le organizzazioni sindacali di base per contrapporsi, partendo con le lotte nei propri posti di lavoro, alla politica dei governi italiano ed europei e al loro progetto per far pagare la crisi ai lavoratori!

No alla finanziaria massacro !

No ai licenziamenti, all’attacco alla spesa sociale e ai lavoratori pubblici e privati !

Si alla tutela dei pensionati, dei precari, dei disoccupati !

Lottiamo per abolire le leggi Brunetta !

Cancellazione del Collegato Lavoro, dei tagli nella Scuola e nei servizi pubblici !

Tassiamo i grandi patrimoni e le operazioni !

Respingiamo l’attacco al diritto di sciopero, ai diritti sindacali e del lavoro, ai contratti, alle pensioni, ai beni comuni, per la regolarizzazione degli immigrati e il prolungamento dei permessi di soggiorno per disoccupazione!

A fianco dei lavoratori greci ed europei in lotta ! Milano Sabato 5 giugno alle h. 15.00 – L.go Cairoli

Confederazione COBAS – USB Unione Sindacale di Base – Slai Cobas

 

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