Solidarietà ai lavoratori di Villa Ischia di Riva del Garda dipendenti della Coop. Mimosa

Come educatori di varie cooperative ed enti del privato sociale aderenti ai cobas, desideriamo esprimere la nostra solidarietà ai dieci dipendenti della Cooperativa Mimosa che hanno intentato causa di lavoro contro l’azienda. Non intendiamo entrare nel merito della sentenza depositata il 20 novembre scorso, la quale per altro dà ragione ai lavoratori rispetto a parte consistente delle problematiche da loro sollevate. Siamo anche certi che i lavoratori e la legale di Rovereto che li ha seguiti sapranno valutare la situazione e che un eventuale ricorso in secondo grado potrà riconoscere ulteriormente le ragioni dei lavoratori di Villa Ischia. Ci preme invece sottolineare il seguente quesito: come sia potuto accadere che i responsabili istituzionali delle politiche sociali ed i dirigenti dell’Azienda Sanitaria abbiano evitato, per almeno un decennio, di controllare se la Cooperativa Mimosa ottemperasse realmente alle prescrizioni del capitolato d’appalto che impongono, tra l’altro, che l’Ente gestore applichi integralmente le norme contrattuali vigenti.

Ci sembra del tutto paradossale infatti che aspetti centrali relativi ad una funzione di controllo a carico dell’Ente pubblico vengano di fatto, come nella circostanza, demandati all’intervento ed alla pronuncia del giudice di lavoro venendo così anche ad appesantire il carico, in termini di cause di lavoro, gravante su un organico istituzionale largamente insufficiente.

Ci chiediamo inoltre come mai i sindacati confederali non abbiano coinvolto l’opinione pubblica e con quale logica e spirito civico abbiano potuto ritenere che le problematiche sollevate dagli operatori di Villa Ischia risultassero attinenti ad un semplice conflitto di lavoro e non anche ad una questione generale di controllo pubblico della gestione di servizi sociali d’interesse e rilevanza collettiva.

Vogliamo inoltre sollevare il problema del carattere usurante del lavoro degli educatori che, come nel caso di Villa Ischia, gestiscono servizi residenziali per un’utenza psichiatrica di media ed elevata gravità. Su tutto questo c’è un generale silenzio e disinteresse eppure anche il Testo Unico sulla sicurezza n.81/09 e successive modifiche e integrazioni, evidenzia la necessità di tutelare i lavoratori dallo stress ed indica principi e norme in tal senso.

Per quanto ci riguarda, come cobas-slai del settore, ci impegneremo per far conoscere le problematiche dei lavoratori di Villa Ischia e per fare in modo che Cooperative come la Mimosa siano soggette ad un puntuale controllo pubblico e ad una costante vigilanza democratica da parte della cittadinanza.

Sebastiano Pira

per il coordinamento slai cobas del Trentino dei lavoratori delle cooperative sociali e degli Enti del privato-sociale

Sede di Trento Via Salteri 37/1

Tel.3482448231

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