ANCHE LA FILCAMS CGIL DEL TRENTINO CONTRO LO SLAI COBAS

BASTA MONTATURE  CONTRO LO SLAI COBAS
CHIEDIAMO AD EZIO CASAGRANDA ED ALLA FILCAMS DI TOGLIERE IL  SEGUENTE ARTICOLO DAL BLOG DELLA FILCAMS DEL TRENTINO

http://filcams.wordpress.com/

 <Piena e totale solidarietà da parte della Filcams Cgil del Trentino al compagno Gianni Rinaldini per il grave atto di prevaricazione di cui è stato vittima sabato scorso a Torino per mano di uno sparuto gruppo di lavoratori dello Slai Cobas.
Quanto successo sabato a Torino è un fatto politicamente grave perché rivolto verso una organizzazione che è sempre stata protagonista delle lotta alla Fiat. Melfi docet.
Un atto che vuole individuare nella Fiom il “nemico” portando così acqua a quel mulino del governo e di Confindustria che ogni giorno macina diritti. Dai diritti del e sul lavoro, ai diritti sociali e civili.
Da mesi la Cgil e la Fiom in particolare sono oggetto di pesanti attacchi e di forti pressioni finalizzati a far rientrate questo sindacato nell’alveo delle compatibilità del governo e del profitto di impresa sanciti dall’accordo separato del gennaio scorso.
Dobbiamo allora chiederci a chi serve una delegittimazione del segretario della Fiom che con più coraggio e determinazione si oppone a questo progetto di omologazione del sindacato alle logiche del profitto? A chi serve delegittimare il segretario della Fiom che è parte principale nella lotta contro lo strapotere della Fiat ?
A mio avviso quei lavoratori che hanno aggredito il compagno Rinaldini hanno fatto un grande servizio (non so quanto inconsciamente) al padrone della Fiat al ministro Sacconi e a quanti sono responsabili della loro situazione.
Infatti la grande stampa, i mass media strumentalizzando questa triste vicenda hanno oscurato i contenuti della grande manifestazione di sabato a Torino dando fiato a quanti vogliono mettere la parola fine a qualsiasi forma di critica e di mobilitazione.
Sono rimaste in ombra la richiesta di un piano industriale credibile e la richiesta che nessun stabilimento deve essere sacrificato sull’altare degli accordi con Opel.
E’ stata cancellata la parola d’ordine che chiedeva unità fra nord e sud ‘dal nord al meridione, una sola lotta:occupazione’ trasformando una importante manifestazione di lavoratori in semplice fatto di ordine pubblico.
Per questo condivido quanto scritto su Il Manifesto di ieri da Loris Campetti. Davanti a questa situazione a ognuno di noi è chiesto da che parte stare, questi pochi facinorosi non sono con i lavoratori, stanno dall’altra parte.P la Filcams Cgil del Trentino
Ezio Casagranda
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Pubblicato da filcamstrento su 18 Maggio 2009

 

 

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