BASTA SOLDI PUBBLICI ALLE COOPERATIVE SOCIALI CHE SFRUTTANO I LAVORATORI

Contro il salario d’ingresso nelle Cooperative Sociali

Il caso della Cooperativa il Gabbiano di Trento è indicativo di una situazione più generale. Il salario d’ingresso è una forma di ultra-sfruttamento dei lavoratori cosidetti svantaggiati. In altre regioni e città, l’amministrazione pubblica pone, come condizione delle convenzioni d’inserimento lavorativo stipulate con le cooperative sociali, la clausola che non vengano applicate forma di discriminazione o di supersfruttamento come il salario convenzionale o il salario d’ingresso. Nel caso della provincia di Trento questo invece non avviene. Con il salario d’ingresso i lavoratori vengono inseriti al 70% del salario previsto per il secondo livello CCNL. Ora risulta particolarmente grave che grazie all’Azione 9 la Provincia Autonoma di Trento [PAT] elargisca rilevanti contributi alle cooperative sociali operanti nell’insertimento lavorativo (spesso si tratta di vere e proprie imprese e non a caso giuridicamente sono spesso assimilate alle cooperative di produzione e lavoro).

CLIKKA qui sotto per leggere il parere tecnico (3 pagine) dello Slai-Cobas circa l’illegittima applicazione del salario d’ingresso nella Cooperativa Il Gabbiano di Trento:

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