COOPERATIVA IL GABBIANO [Trento]
La situazione, in questa cooperativa d’inserimento lavorativo, è caratterizzata dalla presenza di un salario d’ingresso che danneggia fortemente i lavoratori in quanto prevede che il lavoratore assunto venga retribuito con un taglio del 30% del salario rapportato alla normale retribuzione di un secondo livello.
Ricordiamo che il “salario d’ingresso”, nelle forme con cui viene generalmente applicato nelle cooperative sociali non è previsto dalle vigenti normative, è che solo l’art.2 del CCNL dei lavoratori delle Cooperative Sociali lo prevede a determinate condizioni. I contratti sottoscritti dai sindacati confederali spesso peggiorativi delle stesse leggi che di per sè non rappresentano certo gli interessi dei lavoratori.
La Cooperativa Il Gabbiano riceve rilevanti contributi provinciali per ogni lavoratore inserito a tempo determinato. Questi contributi durano tre anni. Alla fine del terzo anno la Cooperativa Il Gabbiano tende a disfarsi di questi lavoratori.
Spesso i lavoratori sono costretti a lavori pesanti e nocivi, anche nel caso di lavoratori affetti da invalidità o rilevanti patologie.
Si rileva un uso improprio delle contestazioni disciplinari e spesso vengono effettuate contestazioni disciplinari per futili motivi
Lo Slai Cobas è presente nella cooperativa.
Lo Slai Cobas organizzato volantinaggi davanti allo stabilimento della Cooperativa Il Gabbiano, ha presentato segnalazioni all’ispettorato del lavoro e alla medicina del lavoro, ed ha richiesto un’interrogazione in consiglio provinciale.
Ha inoltre difeso lavoratori “licenziati a voce” facendondoli rientrare sul lavoro.
Sta infine avviando delle cause contro la Cooperativa Il Gabbiano per la questione delle modalità di introduzione del salario d’ingresso.
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