riceviamo /pubblichiamo
Il bilancio della strage di Viareggio conta 31 vittime, alcune persone versano ancora in gravi condizioni, centinaia sono state evacuate. Tre bambini arsi vivi, famiglie intere distrutte, progetti, sogni, le fatiche di una vita spazzati via in un attimo, e non è stata una fatalità, ma un incidente sul lavoro.
Sono passati quasi tre mesi ed ancora nessuna responsabilità è stata accertata. In queste settimane si è assistito ad un ridicolo e patetico gioco di rimbalzi dall’uno all’altro dei soggetti palesemente responsabili.
L’8 settembre a Bruxelles, alla Conferenza europea sulla sicurezza in ferrovia, uno dei superstiti di via Ponchielli, luogo della strage, ha posto la domanda: ” … Vorrei sapere perché la zona ferroviaria del disastro è ripartita subito mentre la zona rossa devastata è rimasta sequestrata fino a pochi giorni fa ?”.
Una domanda legittima che ancora non ha avuto una precisa risposta se non quella del Ministro delle infrastrutture, Altero Matteoli, che ha detto: “Mica si poteva spezzare l’Italia in due!” Perché il ministro si sostituisce al magistrato ?! Il sequestro in questione, non è competenza della magistratura ? Oppure, anche di fronte ad una simile strage, è la politica del profitto che decide ?
I cittadini e le cittadine di Viareggio, dal 30 giugno, pretendono verità e giustizia e sugli striscioni hanno scritto: “31 morti 0 indagati“.
Per far sentire la voce della città abbiamo deciso di essere presenti, martedì 22 settembre, di fronte al Tribunale di Lucca.
19 settembre 2009 Assemblea 29 giugno
e-mail: assemblea29giugno@libero.it















