SLAI COBAS TRENTINO ALTO ADIGE

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  • UN BLOG PER FARE COSA ?

    Cari Compagni ed Amici Abbiamo cercato di impostare il blog in modo da contribuire all’informazione, alla denuncia di particolari situazioni lavorative, alla formazione, alla solidarietà di classe. In questo senso abbiamo voluto concepire il blog come uno strumento al servizio della difesa dei proletari e dei lavoratori ed abbiamo cercato in queste prime settimane di pubblicare materiali (notizie, volantini, documenti ecc.) che potessero servire a sviluppare idee, competenze, organizzazione ed opposizione. Pensiamo che il blog se da un lato deve porsi al servizio di un processo collettivo, dall’altro a sua volta deve venire costruito in un processo collettivo. Un blog di questo tipo ha tanto maggiore senso quanto più contribuisce a stimolare e valorizzare la partecipazione e gli apporti del compagni e dei lavoratori. Non viviamo più nel ventesimo secolo e questo vuol dire che i lavoratori hanno orami accumulato enormi competenze nei campi più disparati, il problema è che queste conoscenze vengono prevalentemente coltivate in modo individuale e spesso individualistico, non vengono socializzate e tradotte in un processo costituente di una nuova collettività. Senza cultura proletaria non ci può essere un reale movimento di trasformazione sociale e politico, ma questa cultura non va inventata dal nulla, quanto costruita attraverso un processo di generazione collettiva. Una cultura innovativa capace di unificare e ricomporre i lavoratori può diventare una forza in grado di cambiare il mondo. Per quanto ci riguarda vi chiediamo di costruire il blog insieme a noi rendendolo tra l’altro uno strumento utile per la difesa dei lavoratori. Tramite il blog altri lavoratori potranno entrare in rapporto con lo slai cobas del Trentino scegliendo liberamente il livello di questo rapporto. Apposite pagine del blog sono quindi destinate alla pubblicazione, alla segnalazione ed alle denunce, alle richieste d’informazione ecc. Ormai i blog stanno diventando un mezzo di comunicazione e di dibattito capace di concretizzarsi nella formazione di reti di relazioni, iniziative collettive e movimenti. Speriamo di non essere da meno di tanti politici di potere, di tanti servi intellettuali e vip, di tanti esponenti di una ‘sinistra’ marcia. Tutte queste bande di privilegiati e parassiti usano utilmente il web vecchio e nuovo al servizio degli interessi di una parte ristretta della società. Spetta ai proletari, ai lavoratori ed agli strati popolari usare tutti i mezzi di comunicazione in modo competente e creativo al servizio degli sfruttati.
  • PERCHE’ SCEGLIERE LO SLAI COBAS DEL TRENTINO ALTO ADIGE ?

    I sindacati confederali sono irreversibilmente corrotti. Gli apparati dei sindacati confederali sono ormai indissolubilmente legati al capitale finanziario. I sindacalisti si riciclano nelle burocrazie dello stato, nelle finanziarie, nelle imprese cooperative, nei servizi alle imprese, negli uffici padronali delle “relazioni sindacali”, negli enti no-profit, nelle cooperative, nei partiti di potere. Dentro i sindacati confederali ci sono ancora immense energie di lotta che vanno difese, salvaguardate ed indirizzate verso la costruzione di un nuovo sindacato dei lavoratori capace di opporsi all’offensiva dei governi di centro-destra e di centro-sinistra e di far avanzare la lotta contro i padroni, le banche, le burocrazie statali, il capitalismo di stato ed il capitale europeo ed internazionale. Lo slai-cobas lavora, insieme a tanti altri lavoratori di diverse appartenenze, per la costruzione di un nuovo sindacato capace di rappresentare realmente gli interessi degli operai, dei disoccupati, dei precari, dei lavoratori svantaggiati, degli strati popolari. Lo Slai Cobas è un sindacato nazionale inter-categoriale quindi possono far parte dello Slai Cobas lavoratori di tutte le categorie. ___________________________________________
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solidarietà ai lavoratori licenziati e discriminati dalla Coop. FERCAM di Casale sul Sile (TV)

Pubblicato da slaicobastrentino su gennaio 29, 2012

Esprimiamo la nostra solidarietà ai lavoratori della Coop. FERCAM di Casale sul Sile (TV) riportiamo una foto dei lavoratori presenti alla maniffestazione nazionale del 27 a Roma ed ampi stralci del comunicato della loro organizzazione sindacale, lo Slai cobas per il sindacato di classe di Marghera.
SLAI COBAS DEL TRENTINO


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Slai cobas per il sindacato di classe di Marghera
Comunicato 12-1-2012
LICENZIAMENTI POLITICI FERCAM CASALE SUL SILE TV
La realtà veneta della logistica è assai frammentata, non c’è un centro come Milano in Lombardia, ci sono molti piccoli centri, un decentramento che determina unità produttive complesse con minimo personale. Questo rende più difficile l’azione
sindacale.
Quando questa avviene, a volte i padroni perdono la testa. E’ questo il caso. I lavoratori infatti avevano sin dall’inizio denunciato il fraudolento inquadramento come soci (non hanno mai avuto in mano regolamento e statuto, non c’è mai stata una assemblea della cooperativa, a cui adesso vorrebbero “invitarli”) e rivendicano il rapporto di lavoro come dipendenti, nonché eccependo interposizione fittizia di manodopera. Sanno benissimo la situazione: in caso di licenziamento avranno un Tfr ridicolo, nonché non avranno alcuna
possibilità di avere l’indennità di disoccupazione. Rischiano la fine che hanno fatto migliaia di altri immigrati della logistica cooperativa: fare l’elemosina ai parcheggi o davanti ai
supermercati.
Già a novembre in occasione del primo sciopero-confronto con la “cooperativa” che ha in gestione l’appalto della Fercam, il presidente di questa cooperativa aveva cercato lo scontro,
erano con lui 3 tipi loschi, ma la cosa non ebbe successo.
In seguito il ns.iniziale lavoro sindacale, divenne subito troppo incompatibile con la “gestione” di questa unità.
Quindi per Natale la “testa fine” di qualche consigliere ha pensato bene di proporre dei trasferimenti all’ultimo momento e senza alcuna indicazione pratica su dove dormire, sulle spese ecc., in altre regioni italiane, a 5 dei ns.iscritti. Questi trasferimenti erano anche la pensata iniziale per liberarsi delle persone scomode, poi rientrata, indirizzata inizialmente ad
altri due lavoratori.
Ora con la “penalizzazione” illecita ed illegittima e formalmente fuori dalle norme, dei Iniziano i provocatori licenziamenti di natura antisindacale alla Fercam di Casale sul Sile licenziato Sunil, lavoratore del Ceylon, con un licenziamento illegittimo che fa
riferimento al suo (motivato e documentato) rifiuto ad un pretestuoso e fasullo trasferimento, proposto solo ad alcuni ns.iscritti, a ridosso della fermata per le festività natalizie (l’unità Fercam è stata ferma dal 23 al 9 gennaio).
Licenziato con lo stesso motivo anche Abdel, lavoratore tunisino.

La Fercam spa ha compiuto un grave errore antisindacale proponendo (ed ottenendo in alcuni casi) di dare le dimissioni dalla ns.O.S. e presentando all’uopo dei moduli precompilati (con nemmeno il nome corretto della ns.O.S.) ai lavoratori che hanno subito la “offerta” di ritirarsi dal sindacato.
Senza questa grave azione antisindacale, di fatto subito dopo appoggiata con una pressoché deserta assemblea Cgil, dove il noto Bertocco aveva proposto la riduzione di orario collettiva
per “riduzione di lavoro”, la grande maggioranza dei lavoratori del Cobas sarebbe stata inattaccabile, dato che si erano iscritti alla ns.O.S. ben 14 sui 18 lavoratori del turno di
magazzino.

Il clima imposto da questi atti antisindacali in Fercam è un clima pesante, diremmo da imposizione da anni trenta. I ricorsi
d’urgenza che presenteremo saranno resi pubblici nei loro contenuti essenziali appena presentati. Sullo stesso fronte, abbiamo già 11 processi aperti contro la Quadrifoglio cooperativa ed aziende dove altri immigrati “facchini” davano la loro vita ai padroni per un
pugno di lenticchie. Intendiamo dare una risposta seria a questa provocazione padronale. Invitiamo le realtà autorganizzate del territorio trevigiano e veneto a contattarci ad esprimere solidarietà ed a dare la loro disponibilità ad un incontro su
questa vicenda che terremo al più presto a Mogliano Veneto (TV).

Pubblicato in: cooperative logistica, LICENZIAMENTI DISCRIMINATORI, slai cobas sindacato di classe di Marghera | Lascia un commento »

 
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