SLAI COBAS TRENTINO ALTO ADIGE

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  • TRENTO 04/02/2012

  • TESSERAMENTO 2011

  • NO ALLA GUERRA IMPERIALISTA CONTRO LA LIBIA

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  • NESSUN CONTRIBUTO PUBBLICO ALLE IMPRESE CHE DELOCALIZZANO ED INVESTONO ALL'ESTERO

  • I LAVORATORI PAGHERANNO MONTAGNE DI EURO PER LA LINEA AD ALTA-VORACITA’ BRENNERO-VERONA. E’ UN’OPERA CHE, MENTRE DEVASTERA’ LA SALUTE DEI CITTADINI E L’AMBIENTE, INGRASSERA’ POLITICI, COSTRUTTORI, GRANDI IMPRESE E BANCHE

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    NIENTE SOLDI PUBBLICI ALLE COOPERATIVE CHE SFRUTTANO E LICENZIANO I LAVORATORI

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  • BASTA CON I SINDACALISTI CORROTTI E' NECESSARIO COSTRUIRE UN NUOVO SINDACATO DEI LAVORATORI

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  • UN BLOG PER FARE COSA ?

    Cari Compagni ed Amici Abbiamo cercato di impostare il blog in modo da contribuire all’informazione, alla denuncia di particolari situazioni lavorative, alla formazione, alla solidarietà di classe. In questo senso abbiamo voluto concepire il blog come uno strumento al servizio della difesa dei proletari e dei lavoratori ed abbiamo cercato in queste prime settimane di pubblicare materiali (notizie, volantini, documenti ecc.) che potessero servire a sviluppare idee, competenze, organizzazione ed opposizione. Pensiamo che il blog se da un lato deve porsi al servizio di un processo collettivo, dall’altro a sua volta deve venire costruito in un processo collettivo. Un blog di questo tipo ha tanto maggiore senso quanto più contribuisce a stimolare e valorizzare la partecipazione e gli apporti del compagni e dei lavoratori. Non viviamo più nel ventesimo secolo e questo vuol dire che i lavoratori hanno orami accumulato enormi competenze nei campi più disparati, il problema è che queste conoscenze vengono prevalentemente coltivate in modo individuale e spesso individualistico, non vengono socializzate e tradotte in un processo costituente di una nuova collettività. Senza cultura proletaria non ci può essere un reale movimento di trasformazione sociale e politico, ma questa cultura non va inventata dal nulla, quanto costruita attraverso un processo di generazione collettiva. Una cultura innovativa capace di unificare e ricomporre i lavoratori può diventare una forza in grado di cambiare il mondo. Per quanto ci riguarda vi chiediamo di costruire il blog insieme a noi rendendolo tra l’altro uno strumento utile per la difesa dei lavoratori. Tramite il blog altri lavoratori potranno entrare in rapporto con lo slai cobas del Trentino scegliendo liberamente il livello di questo rapporto. Apposite pagine del blog sono quindi destinate alla pubblicazione, alla segnalazione ed alle denunce, alle richieste d’informazione ecc. Ormai i blog stanno diventando un mezzo di comunicazione e di dibattito capace di concretizzarsi nella formazione di reti di relazioni, iniziative collettive e movimenti. Speriamo di non essere da meno di tanti politici di potere, di tanti servi intellettuali e vip, di tanti esponenti di una ‘sinistra’ marcia. Tutte queste bande di privilegiati e parassiti usano utilmente il web vecchio e nuovo al servizio degli interessi di una parte ristretta della società. Spetta ai proletari, ai lavoratori ed agli strati popolari usare tutti i mezzi di comunicazione in modo competente e creativo al servizio degli sfruttati.
  • PERCHE’ SCEGLIERE LO SLAI COBAS DEL TRENTINO ALTO ADIGE ?

    I sindacati confederali sono irreversibilmente corrotti. Gli apparati dei sindacati confederali sono ormai indissolubilmente legati al capitale finanziario. I sindacalisti si riciclano nelle burocrazie dello stato, nelle finanziarie, nelle imprese cooperative, nei servizi alle imprese, negli uffici padronali delle “relazioni sindacali”, negli enti no-profit, nelle cooperative, nei partiti di potere. Dentro i sindacati confederali ci sono ancora immense energie di lotta che vanno difese, salvaguardate ed indirizzate verso la costruzione di un nuovo sindacato dei lavoratori capace di opporsi all’offensiva dei governi di centro-destra e di centro-sinistra e di far avanzare la lotta contro i padroni, le banche, le burocrazie statali, il capitalismo di stato ed il capitale europeo ed internazionale. Lo slai-cobas lavora, insieme a tanti altri lavoratori di diverse appartenenze, per la costruzione di un nuovo sindacato capace di rappresentare realmente gli interessi degli operai, dei disoccupati, dei precari, dei lavoratori svantaggiati, degli strati popolari. Lo Slai Cobas è un sindacato nazionale inter-categoriale quindi possono far parte dello Slai Cobas lavoratori di tutte le categorie. ___________________________________________
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Archivio per la categoria ‘repressione’

ALFA DI ARESE / PRESIDIO PERMANENTE SLAI COBAS CONTRO I LICENZIAMENTI

Pubblicato da slaicobastrentino su aprile 17, 2012

Comunicato stampa

ALFA DI ARESE / PRESIDIO PERMANENTE SLAI COBAS CONTRO I LICENZIAMENTI

DOPO LO SGOMBERO DI VENERDI’ SCORSO STAMATTINA ANCORA INGENTI FORZE DI POLIZIA E CARABINIERI CONTRO IL PRESIDIO PERMANENTE DEI LAVORATORI LICENZIATI DI INNOVA SERVICE: (EX LICENZIATI ALFA ROMEO/FIAT)

L’USO ABNORME E SPROPORZIONATO DELLA”FORZA PUBBLICA” RAPPRESENTA IL BIGLIETTO DA VISITA DELLE POLITICHE ANTIOPERAIE DEL GOVERNO MONTI/MARCHIONE IN APPOGGIO AI PROSPETTATI LICENZIAMENTI DI MASSA NELLE FABBRICHE E NEL PUBBLICO IMPIEGO

ALTRO CHE ‘GIUSTA CAUSA’: E’ QUESTO IL SENSO DELLA CONTRORIFORMA ‘BIPARTISAN’ (DI MONTI/A.B.C.) DEL MERCATO DEL LAVORO E DELL’ART. 18

ANCHE DI QUESTO SI PARLERA’ NELL’ASSEMBLEA OPERAIA DI VENERDI PROSSIMO – ORE 10 – PORTINERIA SUD-OVEST DELL’ALFA DI ARESE

Dalle otto di stamattina – dopo lo sgombero di venerdì scorso e la successiva ripresa del presidio permanente alle portinerie dell’area ex Alfa Romeo – ancora un centinaio di agenti, tra polizia e CC, si sono radunati nei pressi della portineria sud ovest con l’evidente intenzione di ripetere lo sgombero, già effettuato venerdì scorso, per contrastare il presidio dei lavoratori che, rotto l’isolamento mediatico, continuano ad incassare una diffusa e forte solidarietà mentre si rafforza la mobilitazione in preparazione dell’Assemblea Operaia Nazionale indetta dallo Slai cobas e che si terrà venerdì prossimo, ore 10, alla portineria sud-ovest dell’Alfa di Arese.

La progressione delle sistematiche e spropositate forme di intimidazione poliziesca messa in campo nei confronti dei licenziati dell’Innova Service (ex Alfa Romeo/Fiat) ben rappresenta le scelte governative in atto in materia di liberalizzazione del mercato del lavoro e dei licenziamenti di massa contro l’insieme dei lavoratori del settore privato e di quello pubblico, nonché l’intolleranza del duopolio Monti/Marchionne della capacità operaia dei lavoratori ex Alfa Romeo di rendere visibili gli inquietanti intrecci trasversali tra economia, politica ed istituzioni, centrali cooperative, partiti di potere, sindacati confederali, mafia, spionaggio industriale e servizi segreti che in questi periodo si intrecciano al processo di delocalizzazione/deindustrializzazione/licenziamenti messo in atto dalla Fiat di Marchionne in inquietante commistione col “sacco del territorio” e la speculazione finanziaria ed immobiliare dell’area ex Alfa Romeo in funzione dell’EXPO 2015.

Il fatto è che la storia dell’Alfa di Arese (dal regalo dell’Alfa alla Fiat fatto all’epoca da Prodi presidente dell’IRI) anticipa quanto prospettato dalla Fiat di Monti e Marchionne per Pomigliano, Mirafiori, le fabbriche Fiat e l’insieme del lavoro dipendente in Italia sia pubblico che privato: questa storia è storia di tutti!

SLAI COBAS – COORDINAMENTO NAZIONALE – WWW.SLAICOBAS.IT – 17/4/2012

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INDIGNATI A ROMA… BOCCHE CUCITE A NAPOLI…?

Pubblicato da slaicobastrentino su ottobre 3, 2011

Scritto da redazione
Venerdì 30 Settembre 2011 15:06

Il giudice del riesame Pierluigi Di Stefano (8° sezione Tribunale del Riesame di Napoli) ne ha revocato gli arresti domiciliari: da sei giorni (sabato 24 settembre) Vincenzo Martinelli è libero nel generale silenzio dell’intera sinistra che tace la notizia.

Un atteggiamento di incomprensibile mancato contrasto delle gravi strumentalizzazioni messe in atto “a tavolino” dalla Questura di Napoli in occasione dello sciopero generale dei sindacati di base al fine di creare un orientamento mediatico dell’opinione pubblica finalizzato alla criminalizzazione delle lotte dei lavoratori e del disagio sociale: un .

Grazie alla forte ed immediata mobilitazione di Slai cobas ed Usb contro l’abnorme arresto politico del giovane lavoratore precario, già il Gip aveva precedentemente disposto gli arresti domiciliari di Vincenzo (patrocinato dall’ avv. Giuseppe B. Senatore) sottraendolo all’evidente ed ingiustificata detenzione punitiva nel carcere di Poggioreale.

Contemporaneamente scattava l’inchiesta parallela per la tempestiva denuncia presentata dallo Slai cobas contro il questore di Napoli per : nei fatti a fronte degli 11 feriti dichiarati si sono “trovati” solo 2 refertati (prognosi 10 giorni) di cui 1 già in servizio dopo solo 2 giorni in occasione del presidio dei sindacati di base a Poggioreale.

La doverosa chiarezza su queste gravi vicende sarebbe un importante e reale contributo a sostegno di quel “vento del cambiamento” da tanti auspicato.

Slai cobas – Coordinamento provinciale – Napoli, 30/9/2011

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ESPOSTO DELLO SLAI COBAS DI NAPOLI DOPO LE PESANTI CARICHE DEL SEI SETTEMBRE

Pubblicato da slaicobastrentino su settembre 9, 2011

LO SLAI COBAS HA PRESENTATO STAMATTINA ALLA PROCURA DI NAPOLI UN ESPOSTO-DENUNCIA NEI CONFRONTI DEL QUESTORE PER CHIARIRE I DISORDINI CHE HANNO TURBATO LA PACIFICA CONCLUSIONE DEL CORTEO DEI SINDACATI DI BASE E PORTATO ALL’ARRESTO DI UN GIOVANE PRECARIO

 

DALLA LETTURA DEI QUOTIDIANI APPARE CHE VITTIME (DI LORO STESSI) SONO STATI DUE ISPETTORI DELLE DIGOS E NOVE AGENTI: ALLA LUCE DELLE DICHIARAZIONI DELLA QUESTURA DI NAPOLI RIPORTATE DAI MEDIA SEMBREREBBERO ESSERE DI LATTA GLI SCUDI ANTISOMMOSSA DEGLI AGENTI IN ORDINE PUBBLICO, SCUDI CHE DOVREBBERO AVERE BEN ALTRA CONSISTENZA E CERTAMENTE NON ESPLODERE IN SCHEGGE A MO’ DI GRANATA IN CONSEGUENZA DEL BOTTO ESPLOSO A TERRA (E NEMMENO SULLO SCUDO) DI UN SEMPLICE PETARDO, E FERENDO COSI’ (E NON PER COLPA DI QUALCHE DIMOSTRANTE) OLTRE UNA DECINA TRA AGENTI E FUNZIONARI.

 

ALTRO FATTO SALIENTE, A PARERE DELLO SLAI COBAS, E’ LA GRATUITA’ DELLA VIOLENZA OPERATA NEI CONFRONTI DEL RAGAZZO ARRESTATO CHE RISULTA FORTEMENTE TUMEFATTO ALLA SCHIENA ED HA ALTRE FERITE INFERTE AL MOMENTO DEL FERMO CON PUGNI E CALCI NON DOVUTI PERCHE’ IL MANIFESTANTE ERA GIA’ A TERRA ED INERME.

 

LA GRAVITA’ DELL’ACCADUTO, UNITAMENTE ALLE POCO CREDIBILI E CONTRADDITTORIE VERSIONI SUGLI 11 FERITI E RELATIVE ALL’ARRESTO DEL GIOVANE MANIFESTANTE POTREBBE ESSERE STATA CONCEPITA, TRA L’ALTRO, PER UN POSSIBILE E FUNZIONALE ORIENTAMENTO DELL’OPINIONE PUBBLICA VERSO LA CRIMINALIZZAZIONE DEL DISSENSO ORMAI DILAGANTE DELLE LOTTE DEI LAVORATORI E DEL FORTE DISAGIO SOCIALE  E  CREARE ALLARME SOCIALE PREVENTIVO A DANNO DEI SINDACATI DI BASE, CIO’ IN INQUIETANTE FUNZIONALITA’ COI CONTENUTI DEL PIANO-MARCHIONNE E LA MANOVRA FINANZIARIA

Slai cobas – coordinamento provinciale – Napoli, 8/9/2011

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Solidarietà dello slai cobas del Trentino ad Ezio Casagranda, Fulvio Flammini e Franco Tessadri

Pubblicato da slaicobastrentino su aprile 7, 2011

Riceviamo e diffondiamo il seguente comunicato. Invitiamo a promuovere la solidarietà con i compagni ingiustamente sospesi e discriminati dalla CGIL, Ivitiamo i compagni sospesi a lasciare la CGIL ed a lavorare con noi per la costruzione di un nuovo sindacato di classe dei lavoratori.

Pira Sebastiano per lo slai cobas del Trentino

SEGUE COMUNICATO

SOSPESI per tre mesi dalla Cgil del Trentino. Ezio Casagranda – Fulvio Flammini e
Franco Tessadri sospesi dalla Comitato di garanzia Nord-est della Cgil.
La Commissione di garanzia della Cgil Nord est ha sanzionato con lettera del 22 marzo
2011 – ritirata ieri pomeriggio – Ezio Casagranda, Fulvio Flammini e Franco Tessadri a tre
mesi di sospensione dagli incarichi sindacali a seguito dello scontro politico apertosi in Cgil
dopo il licenziamento di Fulvio da parte della FILT Cgil di Trento.
Franco Tessadri – RSU e dirigente Filt Cgil del Trentino – è stato sanzionato “..per alcune
affermazioni rilevanti ai fini delle competenze della Commissione di garanzia…”, Fulvio
Flammini – funzionario sindacale della Filt Cgil del Trentino – per aver scritto commenti
ritenuti “..offensivi e lesivi dell’immagine della Cgil..” sul Blog della Filcams e Ezio
Casagranda – Segretario generale della Filcams Cgil del Trentino – per non aver
provveduto “…tempestivamente alla rimozione dei suddetti commenti..”.
Fare riferimento ad atteggiamenti offensivi dell’immagine della Cgil riporta la nostra
memoria ai tempi bui in cui tale strumento veniva utilizzato sopprimere ogni forma di
dissenso sociale. Per questo riteniamo la decisione un pesante attacco al diritto di critica
ed alle libertà sindacali all’interno della Cgil e per questo, fermo restando il ricorso alla
Commissione di garanzia nazionale, intendiamo convocare una conferenza stampa per
denunciare pubblicamente questa operazione che umilia la storia della Cgil e infligge una
preoccupante ferita alla democrazia ed al pluralismo interno.
Un attacco pesante ad ogni forma di dissenso interno sulla scia di una rottura, voluta e
consumata, dalla maggioranza della Cgil nei confronti della minoranza interna.
Un pronunciamento che cambia di fatto lo Statuto dell’organizzazione, il quale riconosce
pari dignità a tutte le sensibilità presenti nell’organizzazione ed in particolare nei confronti
della Filcams dove la mozione della Cgil che vogliamo ha raggiunto l’80% dei consensi.
Si vuole colpire una categoria che ha il solo difetto di costituire l’opposizione ad una linea
della Cgil provinciale di mera accettazione delle proposte che escono dai palazzi della
provincia e dal governatore Dellai, colpevole di aver assunto la lotta alla precarietà “senza
se e senza ma” contestandone gli abusi sia nelle aziende che all’interno della Cgil,
ribadendo che non esistono zone franche dove la precarietà trovi diritto di cittadinanza. Ma
quello che preme sottolineare è il fatto che, nonostante una sentenza della cassazione
escluda qualsiasi responsabilità del gestore del Blog, la Commissione abbia erogato la
sanzione per mancato controllo cancella di fatto la libertà di stampa dentro
l’organizzazione e applicando, in anteprima, la “legge bavaglio” in salsa nord est.
Una sentenza che da una parte colpisce i compagni della Filt, responsabili di essersi
opposti al licenziamento e di aver denunciato una gestione a dir poco allegra delle risorse
della categoria.
Questa brutta pagina della Cgil Trentina non scalfirà la nostra volontà di continuare la
nostra battaglia politica all’interno di questa organizzazione che, purtroppo, si vede
umiliata e offesa da un pronunciamento “politico” di una commissione che dovrebbe
essere a tutela e salvaguardia dello Statuto e dei diritti che questo garantisce ad ogni
iscritto della Cgil
P la Cgil che Vogliamo del Trentino
E.Casagranda – F. Flammini – F. Tessadri

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HANNO ESPRESSO LA LORO SOLIDARIETA’ A PAOLO DI PINO

Pubblicato da slaicobastrentino su gennaio 6, 2011

HANNO ESPRESSO LA LORO SOLIDARIETA’ A PAOLO DI PINO

Lo S.L.A.I. Cobas del Trentino esprime pieno sostegno e solidarietà al sindacalista Paolo Di Pino, Responsabile della R.S.A. S.L.A.I. Cobas recentemente costituitasi presso l’A.P.S.P. “Civica” di Trento e membro del direttivo Provinciale. Nei giorni scorsi il Resp. Di Pino riceveva gravi minacce al citofono della propria abitazione privata. In particolare l’autore di tale aggressione intimava al Resp. Di Pino di smetterla con la sua attività presso l’A.P.S.P. “Civica” di Trento asserendo che in caso contrario ci sarebbero state pesanti conseguenze. Lo stesso Resp. Di Pino ha subito provveduto a presentare circostanziata denuncia al fine di consentire il relativo avvio delle indagini giudiziarie.

Non saranno certo episodi come questo che ci fermeranno nella nostra attività pubblica in rappresentanza degli interessi dei lavoratori.

Riteniamo che l’esercizio dell’attività sindacale non possa e non debba venire ostacolato o represso da simili atti di evidente stampo mafioso. Come sindacato non sappiamo chi possano essere gli esecutori ed i mandanti, ma sicuramente ci impegneremo a costruire tutte le condizioni per una giusta risposta pubblica e collettiva di solidarietà e di protesta.

Invitiamo sin da adesso i diversi soggetti e le varie forze ed associazioni democratiche, politiche, sindacali e culturali, a schierarsi contro questa vile intimidazione.

TRENTO, 15/12/2010

Coordinamento Provinciale S.L.A.I. Cobas del Trentino
E-mail: slaicobastrentino@alice.it – Sito Web: www.slaicobastrentino.wordpress.com

BASTA CON LE INTIMIDAZIONI MAFIOSE: SOLIDARIETA’ DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DELLO S.L.A.I. COBAS A PAOLO DI PINO
La segreteria dello S.L.A.I. Cobas esprime la massima solidarietà all’operatore socio-sanitario Paolo Di Pino Responsabile Sindacale della RSA S.L.A.I. Cobas della Casa Civica di Trento e si impegna a sostenere lo S.L.A.I. Cobas del Trentino contro queste pratiche intimidatorie e mafiose.

SEGRETERIA NAZIONALE S.L.A.I. COBAS

PIRA SEBASTIANO, RESP. PROV. LE S.L.A.I. COBAS DEL TRENTINO
Solidarietà a Paolo Di Pino. Siamo pronti a manifestare davanti alla CIVICA di TRENTO !
La Solidarietà di Fulvio Flammini
Cari compagni, care compagne,
esprimiamo la nostra solidarietà al delegato sindacale, compagno Paolo Di Pino, ed a tutta l’organizzazione S.L.A.I. COBAS per le vergognose ed intimidatorie minacce rivoltegli. Anche noi siamo convinti che tali metodi siano da qualificarsi come “mafiosi” perché colpiscono la persona fisica nel privato, cercando di esercitare in modo anonimo (quindi vigliaccamente) pressioni psicologiche al fine di indebolirne la resistenza. Alle dovute denunce deve comunque seguire una risposta pubblica e di massa per recapitare ai mafiosi un messaggio chiaro ed inequivocabile: nessun/a compagno/a si lascerà impaurire dai vigliacchi, nessun/a delegato/a sindacale si lascerà piegare dalle minacce, perché non lo lasceremo solo.
Hasta la victoria!
Fulvio Flammini – Area programmatica LA CGIL CHE VOGLIAMO  FILT/CGIL del Trentino
Solidarietà di Roland Caramelle della FILCAMS CGIL a Paolo Di Pino dello S.L.A.I. Cobas
CARI Compagni,
vi inoltro la mia solidarietà in merito all’episodio che ha colpito il vostro rappresentante sindacale e la vostra organizzazione. Spero che possiate far luce velocemente sull’accaduto.
Con stima, Roland Caramelle.
Solidarietà dei lavoratori della Coop. La Ruota di Trento
Il Cobas della Coop. La Ruota esprime il suo appoggio e la sua stima a Paolo Di Pino. Non lasceremo solo Paolo di fronte alle minacce ed alle intimidazioni mafiose.
Solidarietà dai lavoratori del porfido a Paolo Di Pino
Anche i lavoratori del porfido dell’ex-Comitato di Solidarietà con Massimo Sighel sono a fianco del sindacalista S.L.A.I. Cobas di Trento Paolo Di Pino e si dichiarano disponibili per la partecipazione ad eventuali iniziative pubbliche di sostegno.

PRC del Trentino solidale con il sindacalista S.L.A.I. Cobas Paolo Di Pino
L’attacco diretto a chi difende i diritti dei lavoratori, a chi difende i diritti dei ceti sociali deboli è sempre più pesante. Un sistema economico e sociale gestito e diretto da mafiosi, da servi indefessi del capitale, non può che usare sistemi mafiosi per fermarci. E’ necessario ed imprescindibile rispondere colpo su colpo a qualunque attacco ci verrà portato. E’ necessario creare una rete di opposizione fra tutti coloro che non accettano più la violenza del capitale. Quella che ha colpito il compagno Di Pino è la stessa violenza che si è abbattuta ieri sul corteo a Roma, è la stessa violenza che si manifesta ogni giorno e su ogni posto di lavoro contro chi si batte per i diritti dei deboli. Non rispetteremo più la legge dei mafiosi e dei venduti. Dovunque dovremo portare la rivolta, organizzare il bisogno di autonomia dal capitale. Il fossato che divide la gente dal potere è sempre più profondo, organizzare la lotta di classe per smantellare questo sistema dovrà essere il nostro primo obiettivo, unendo tutte e tutti coloro che credono che si possa veramente cambiare. Rifondazione Comunista del Trentino è vicino allo S.L.A.I. COBAS e al compagno Di Pino.
Francesco Porta
La solidarietà di Alberto Cunto e dello S.L.A.I. Cobas Marlane Marzotto
Nel registrare la notizia sull’inqualificabile gesto intimidatorio, in qualità di coordinatore prov.le per Cosenza dello  S.L.A.I. Cobas, nel respingere in modo categorico il gravissimo episodio esprimo tutta la vicinanza mia personale e dello S.L.A.I. Cobas Marlane Marzotto di Praia a Mare.
Alberto Cunto
Solidarietà del circolo Mario Pasi di Trento
Esprimo anch’io, e assieme a me tutto il circolo Mario Pasi di Trento, la mia solidarietà al grave gesto intimidatorio subito dal sindacalista dello S.L.A.I. Episodi come questo stanno aumentando di giorno in giorno contro coloro che vogliono una società non omologata al pensiero unico dominante. Atti contro uomini e donne che cercano di difendere quanto sta rimanendo dei diritti di lavoratori e lavoratrici. La situazione è sempre più grave, ma è anche grave il fatto che sia difficile trovare un’unità ed una coerenza per poter affrontare più forti queste situazioni: le ragioni sono le nostre, ma la ragione, molte a volte latita dalle nostre parti. Se volete indire una qualche riunione per farci partecipe della situazione non dovete far altro che chiederlo ed io e tutti i compagni vi staremo vicino.
Saluti, Nicola Messina

Solidarietà di Gianfranco Poliandri

A titolo personale ma sicuro di rappresentare la sensibilità di molti compagni impegnati nei Comitati trentini per l’acqua bene comune esprimo solidarietà all’operatore socio-sanitario Paolo Di Pino responsabile sindacale della RSA S.L.A.I. Cobas della Casa Civica di Trento per le minacce subite al citofono della sua abitazione a causa della sua attività nel posto di lavoro. Il compagno minacciato non si lascerà intimidire. E io parteciperò a qualunque iniziativa pubblica di informazione e protesta sarà decisa.
Gianfranco Poliandri
TRENTO: PRIMI FIRMATARI DI UN APPELLO ALLA SOLIDARIETA’ CON PAOLO DI PINO
Ci impegniamo a sostenere tutte le iniziative pubbliche di solidarietà con il sindacalista S.L.A.I. Cobas Paolo Di Pino.
Antonio Caramelle, Andrea Tomasi, David Lira, Antonio Rapanà, Giorgio Pira, Laura Visentini, Tosini Fabrizio, Fabiano Aichner, Sara Poli, Francesco Capodanno, Paolo Ducea.

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Solidarietà di Gianfranco Poliandri al sindacalista Slai-Cobas Paolo Di Pino

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 23, 2010

A titolo personale ma sicuro di rappresentare la sensibilità di molti compagni impegnati nei Comitati trentini per l’acqua bene comune esprimo solidarietà all’operatore socio-sanitario Paolo Di Pino responsabile sindacale della RSA SLAI Cobas della Casa Civica di Trento per le minacce subite al citofono della sua abitazione a causa della sua attività nel posto di lavoro. Il compagno minacciato non si lascerà intimidire. E io parteciperò a qualunque iniziativa pubblica di informazione e protesta sarà decisa. Trento, 23.12.2010

Gianfranco Poliandri

Pubblicato in: MOBBING CONTRO I LAVORATORI, repressione, SOLIDARIETA' | Lascia un commento »

TRENTO: grave episodio contro sindacalista slai cobas

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 15, 2010

Pubblicato in: intimidazioni, MOBBING CONTRO I LAVORATORI, repressione | Lascia un commento »

 
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