SLAI COBAS TRENTINO ALTO ADIGE

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  • TRENTO 04/02/2012

  • TESSERAMENTO 2011

  • NO ALLA GUERRA IMPERIALISTA CONTRO LA LIBIA

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  • NESSUN CONTRIBUTO PUBBLICO ALLE IMPRESE CHE DELOCALIZZANO ED INVESTONO ALL'ESTERO

  • I LAVORATORI PAGHERANNO MONTAGNE DI EURO PER LA LINEA AD ALTA-VORACITA’ BRENNERO-VERONA. E’ UN’OPERA CHE, MENTRE DEVASTERA’ LA SALUTE DEI CITTADINI E L’AMBIENTE, INGRASSERA’ POLITICI, COSTRUTTORI, GRANDI IMPRESE E BANCHE

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    NIENTE SOLDI PUBBLICI ALLE COOPERATIVE CHE SFRUTTANO E LICENZIANO I LAVORATORI

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  • BASTA CON I SINDACALISTI CORROTTI E' NECESSARIO COSTRUIRE UN NUOVO SINDACATO DEI LAVORATORI

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  • UN BLOG PER FARE COSA ?

    Cari Compagni ed Amici Abbiamo cercato di impostare il blog in modo da contribuire all’informazione, alla denuncia di particolari situazioni lavorative, alla formazione, alla solidarietà di classe. In questo senso abbiamo voluto concepire il blog come uno strumento al servizio della difesa dei proletari e dei lavoratori ed abbiamo cercato in queste prime settimane di pubblicare materiali (notizie, volantini, documenti ecc.) che potessero servire a sviluppare idee, competenze, organizzazione ed opposizione. Pensiamo che il blog se da un lato deve porsi al servizio di un processo collettivo, dall’altro a sua volta deve venire costruito in un processo collettivo. Un blog di questo tipo ha tanto maggiore senso quanto più contribuisce a stimolare e valorizzare la partecipazione e gli apporti del compagni e dei lavoratori. Non viviamo più nel ventesimo secolo e questo vuol dire che i lavoratori hanno orami accumulato enormi competenze nei campi più disparati, il problema è che queste conoscenze vengono prevalentemente coltivate in modo individuale e spesso individualistico, non vengono socializzate e tradotte in un processo costituente di una nuova collettività. Senza cultura proletaria non ci può essere un reale movimento di trasformazione sociale e politico, ma questa cultura non va inventata dal nulla, quanto costruita attraverso un processo di generazione collettiva. Una cultura innovativa capace di unificare e ricomporre i lavoratori può diventare una forza in grado di cambiare il mondo. Per quanto ci riguarda vi chiediamo di costruire il blog insieme a noi rendendolo tra l’altro uno strumento utile per la difesa dei lavoratori. Tramite il blog altri lavoratori potranno entrare in rapporto con lo slai cobas del Trentino scegliendo liberamente il livello di questo rapporto. Apposite pagine del blog sono quindi destinate alla pubblicazione, alla segnalazione ed alle denunce, alle richieste d’informazione ecc. Ormai i blog stanno diventando un mezzo di comunicazione e di dibattito capace di concretizzarsi nella formazione di reti di relazioni, iniziative collettive e movimenti. Speriamo di non essere da meno di tanti politici di potere, di tanti servi intellettuali e vip, di tanti esponenti di una ‘sinistra’ marcia. Tutte queste bande di privilegiati e parassiti usano utilmente il web vecchio e nuovo al servizio degli interessi di una parte ristretta della società. Spetta ai proletari, ai lavoratori ed agli strati popolari usare tutti i mezzi di comunicazione in modo competente e creativo al servizio degli sfruttati.
  • PERCHE’ SCEGLIERE LO SLAI COBAS DEL TRENTINO ALTO ADIGE ?

    I sindacati confederali sono irreversibilmente corrotti. Gli apparati dei sindacati confederali sono ormai indissolubilmente legati al capitale finanziario. I sindacalisti si riciclano nelle burocrazie dello stato, nelle finanziarie, nelle imprese cooperative, nei servizi alle imprese, negli uffici padronali delle “relazioni sindacali”, negli enti no-profit, nelle cooperative, nei partiti di potere. Dentro i sindacati confederali ci sono ancora immense energie di lotta che vanno difese, salvaguardate ed indirizzate verso la costruzione di un nuovo sindacato dei lavoratori capace di opporsi all’offensiva dei governi di centro-destra e di centro-sinistra e di far avanzare la lotta contro i padroni, le banche, le burocrazie statali, il capitalismo di stato ed il capitale europeo ed internazionale. Lo slai-cobas lavora, insieme a tanti altri lavoratori di diverse appartenenze, per la costruzione di un nuovo sindacato capace di rappresentare realmente gli interessi degli operai, dei disoccupati, dei precari, dei lavoratori svantaggiati, degli strati popolari. Lo Slai Cobas è un sindacato nazionale inter-categoriale quindi possono far parte dello Slai Cobas lavoratori di tutte le categorie. ___________________________________________
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Archivio per la categoria ‘NEWS’

http://www.youtube.com/user/slaicobas

Pubblicato da slaicobastrentino su aprile 29, 2012

Slai cobas Nazionale
www.slaicobas.it
ASSEMBLEA OPERAIA NAZIONALE DEL 20 aprile
gli interventi sono reperibili su

http://www.youtube.com/user/slaicobas

attualmente sono presenti i seguenti interventi, gli altri seguiranno a breve

1_ALFA Arese_Relazione di Vittorio GRANILLO FIAT Pomigliano
2_ALFA Arese_Parla RENATO delegato operai ALFA licenziati
3_ALFA Arese_LUIGI APREA RSU FIAT Pomigliano
4_ALFA Arese_ANGELO POZZI Comitato No debito
5_ALFA Arese_MARCO FERRANDO portavoce PCL
6_ALFA Arese_MARCO RIZZO segretario CSP – Partito Comunista
7_ALFA Arese_PIERPAOLO LEONARDI segretario nazionale USB
8_ALFA Arese_BENEDETTO NICOSIA – lista Garbagnate Comunista
9_ALFA Arese_MIRCO RIZZOGLIO avvocato dello Slai Cobas
10_ALFA Arese_CRISTINA BENVENUTI licenziata Fiom Roma
11_ALFA Arese_Conclusioni di SEBASTIANO PIRA esecutivo naz_SLAI Cobas
12_ALFA Arese_LUCA MARTINELLI operaio FIOM Dalmine-BG
13_ALFA Arese ALESSANDRO COSTANTINO rsu SLAI cobas SISME
14_ALFA Arese MASSIMO GATTI Lista un’Altra Provincia PRC PdCI
15_ALFA Arese LUCA RICALDONE operaio LARES

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Da un ex dipendente della ditta Edilmarket Tramontin : lettera di scuse a Giuseppe Caldini

Pubblicato da slaicobastrentino su febbraio 29, 2012

riceviamo e pubblichiamo volentieri la lettera esemplare di un operaio che ha deciso di ravvedersi dopo essersi malaguratamente schierato con il padrone
Slai Cobas Trentino

Salve sono un ex dipendente della ditta Edilmarket Tramontin, dove ho lavorato per ben 13 anni, scrivo questa lettera perchè è da un pò che la mia coscienza mi spinge a farlo ed ora è arrivato il momento! Dunque vi ricordate la storia di mobbing in cui era stata coinvolta la ditta, e la lettera che i dipendenti scrissero per solidarietà alla stessa?

Ora vi spiego: io per ultimo  ho firmato la lettera in questione, perchè sapevo che quella lettera era solo un modo per non avere problemi all’interno della ditta, dai non è un mistero, si sa che queste cose si fanno solo per “quieto vivere”, è una scelta obbligata, ed ora che non lavoro più per loro mi sento in dovere di chiedere scusa a Giuseppe, e mi dissocio a pieno titolo da quella lettera, perchè in quel periodo quando lui fu vittima di questi fatti, il responsabile del magazzino di Lamar dove ero operaio io, mi disse apertamente e chiaramente di non parlare con Giuseppe perchè ritenuto una persona cattiva… di colpo ho pensato boh… ma poi io l’ho sempre salutato lo stesso, ora dire che nella ditta il mobbing verso lui è stato un caso isolato è TUTTO FALSO. La persona cattiva non è certo Giuseppe, e tanti altri ex dipendenti come me lo sanno bene.
..
Con questa lettera che spero di cuore mi venga pubblicata, spero anche che venga presa in considerazione per aiutare Giuseppe ad avere il risarcimento che merita.

www.youreporter.it/video_MOBBING_DA_EDILMARKET_TRAMONTIN_TN_E_LA_VERITA

 

Hasanagic  Muamer

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Alfa Romeo di Arese_Cacciata l’azienda spionistica della Di Marzo

Pubblicato da slaicobastrentino su febbraio 15, 2012

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Roma manifestazione del 27 febbraio

Pubblicato da slaicobastrentino su febbraio 15, 2012

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Alfa Romeo : la Di Marzo responsabile di Innova Service lavora alla base NATO di Solbiate Olona

Pubblicato da slaicobastrentino su febbraio 13, 2012

Processo per la CIMICE a PALAZZO MARINO

Interrogato il colonnello Sergio PASCALI, comandante provinciale dei carabinieri di Milano dal 1997 all’ottobre 2011:
La Di Marzo lavora alla BASE NATO di Solbiate Olona.
La Di Marzo è di casa alla prefettura di Milano.

Nel tardo pomeriggio di giovedì scorso, al palazzo di giustizia di Milano presso la IV penale, giudice dott.ssa De Cristofaro, si è tenuta la quinta udienza del processo contro Angela Di Marzo, responsabile di Innova Service, la società di servizi che l’11 febbraio 2011 ha licenziato all’Alfa Romeo di Arese 70 operai, Lorenzo Fabbrizzi, capo del personale di Innova Service e Giuseppe Angelo Di Marzo, fratello di Angela e capo del personale all’Alfa Romeo di Arese con un’altra società della sorella (DM e ora ISMI) con la quale dal 2007 ad oggi sta gestendo la guardianìa alla portineria Est della stessa Alfa Romeo.

Fabbrizzi , la Di Marzo e il fratello, chiamati nel settembre 2009 dal comune di Milano a verificare la presenza di cimici in alcuni uffici, sono accusati di aver invece installato una microspia nell’ufficio di Giuseppe Sala, ex direttore generale di Palazzo Marino e oggi amministratore delegato di Expo 2015.

Nelle scorse udienze sono stati ascoltati il capo dell’EXPO, SALA, il comandante dei vigili di Milano, MASTRANGELO, l’ex segretario generale del comune di Milano, MELE, la Di Marzo, ispettori della Digos, marescialli, ecc..

Giovedì scorso per primo è stato interrogato il colonnello SERGIO PASCALI, comandante provinciale dei carabinieri di Milano dal 1° ottobre 1997 al 1° ottobre 2011.

Pascali ha detto tra l’altro che Angela Di Marzo, con una sua società, lavora presso il Rapid Deployable Corps della NATO di Solbiate Olona, nei pressi di Busto Arsizio (VA).
——————————–
Il NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) “è una delle due organizzazioni di alto profilo della NATO con sede in Italia”; è un comando multinazionale costituito per il 70% da Ufficiali e Sottufficiali italiani e per il restante 30% da Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Turchia, ecc…
In questa base NATO vi sono più di 2000 militari e civili. “Viene utilizzato come comando sempre disponibile per interventi multinazionali in aree di crisi”: in Afghanistan da gennaio a luglio 2009, ecc..
——————————-
Sì, avete letto bene.
E con questo curriculum la Di Marzo è stata scelta per dare lavoro (cioè per licenziare …) agli unici 70 operai ex Alfa Romeo che erano stati assunti sull’area Alfa Romeo tramite ABP (AIG-Lincoln_FIAT) sulla base di accordi -controfirmati anche da Formigoni e Penati oltre ai padroni dell’area e ai 4 sindaci della zona- accordi che garantivano l’assunzione di almeno 550 lavoratori ex Alfa Romeo.

Il colonnello Sergio PASCALI ha anche dichiarato che Angela Di Marzo aveva “rapporti amicali sia col prefetto di Milano, Lombardi, che anche con il prefetto vicario, il capo di gabinetto e i vice prefetti dello stesso Lombardi”.

Il PM ha poi chiesto a PASCALI se anche lui aveva avuto -al di là delle frequentazioni di ufficio- rapporti amicali con la Di Marzo.
PASCALI ha detto di aver preso sicuramente più di un caffè con la Di Marzo e che lei è venuta da lui diverse volte ma che i suoi rapporti con la stessa Di Marzo erano originati dalle continue riunioni che venivano fatte in prefettura per la situazione di Innova Service e dell’Alfa Romeo di Arese.
“Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si è riunito per non meno di 15 volte con all’ordine del giorno le manifestazioni che facevano i lavoratori all’Alfa Romeo di Arese”.

BASTA SPECULAZIONI sull’AREA dell’ALFA ROMEO di ARESE !
LAVORO all’ALFA per i LICENZIATI, i cassintegrati FIAT e i GIOVANI della zona !

Arese, 13 febbraio 2012 Slai Cobas Alfa Romeo

SLAI COBAS
Sindacato dei lavoratori autorganizzati intercategoriale
Sede legale: via Masseria Crispi 4 / 80038 Pomigliano D’Arco NA / tel/fax 081 8037023
Sede nazionale: viale Liguria, 49 / 20143 Milano / tel/fax 02 8392117
Sede Alfa Romeo: viale Luraghi snc / 20020 Arese MI / tel/fax 02 44428529

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SBM e SLAI COBAS del TRENTINO: ASSEMBLEA del 4 febbraio a TRENTO

Pubblicato da slaicobastrentino su febbraio 12, 2012



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27 gennaio 2012 ROMA: “MONTI dirigente FIAT e SINDACATI PADRONI”_comizio dello SLAI COBAS

Pubblicato da slaicobastrentino su gennaio 27, 2012

27 gennaio 2012_ROMA
SCIOPERO GENERALE contro il governo MONTI.
“MONTI dirigente FIAT e SINDACATI PADRONI”_comizio dello SLAI COBAS a piazza San Giovanni

Domani altre interviste e video.

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SBM e SLAI COBAS: sciopero e manifestazione a Trento, 27/01/2012

Pubblicato da slaicobastrentino su gennaio 27, 2012

VIDEO SU SCIOPERO A TRENTO

http://www.facebook.com/profile.php?id=100000510168760

http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/multimedia/2012/01/27/video/cobas-in-piazza-per-dire-no-a-monti-31347693/1

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ROMA 27 gennaio, interviste realizzate dallo Slai Cobas

Pubblicato da slaicobastrentino su gennaio 27, 2012

Intervista ad Ernesto Palatrasio e Margherita Calderazzi dello SLAI COBAS per il sindacato di classe.

Domani altre interviste e video.

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TRENTO : MANIFESTAZIONE SBM e SLAI COBAS DEL 27/01/2012

Pubblicato da slaicobastrentino su gennaio 27, 2012

Di seguito riportiamo gli articoli della stampa locale relativi alla manifestazione indetta dal Sindacato di Base Multicategoriale (SBM) e dallo Slai Cobas del Trentino per il giorno 27/01/2012 a Trento nel quadro della giornata di sciopero generale del sindacalismo di base ed autorganizzato. Come altre volte siamo costretti a rilevare la scarsa attenzione data da una parte dei mezzi d’informazione locali ad un evento senz’altro rilevante per i contenuti e per la diretta partecipazione di intere delegazioni di vari settori di lavoratori.

Per qunato riguarda poi le interviste c’è da registrare come le parole di Sebastiano Pira dello Slai cobas siano state riportate con lacune ed imprecisioni che ne deformano i contenuti esposti. In particolare, a differenza di quanto riportato a sua nome dall’Adige, il resp. prov.le dello Slai Cobas ha dichiarato che “simpatizziamo con il clima di protesta, ma non condividiamo i contenuti del movimento dei forconi in quanto esprimono l’egemonia di strati piccolo-imprenditoriale e non quella dei lavoratori più sfruttati”, viceversa non ha nemmeno preso le distanze dalle forme di lotta poichè il problema non è certo quello di negare la necessità che i lavoratori debbano lottare con tutti i mezzi che si rivelino necessari al conseguimento dei loro fini immediati e di prospettiva.

Sebastiano Pira per lo slai cobas del Trentino

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SCIOPERO GENERALE E MANIFESTAZIONE NAZIONALE

Pubblicato da slaicobastrentino su gennaio 16, 2012

Con le strategie parallele della Fiat di Marchionne e del governo Monti il
padronato punta alla sconfitta epocale (politica e non solo materiale) del
movimento operaio e dei lavoratori in generale.

SCIOPERO GENERALE E MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA IL 27 GENNAIO 2012

Forte dell’appoggio trasversale dell’intero sistema politico, istituzionale
e confederale, dai governi Prodi e D’Alema prima, poi di Berlusconi ed
oggi di Monti, da anni il fronte padronale sta progressivamente
realizzando la “strategia dell’EUR”, varata nel 1977 dalla CGIL, secondo
cui .
Agli accordi Fiat di Pomigliano e Mirafiori è seguito l’accordo del 28
giugno 2011 di CGIL-CISL-UIL con Confindustria che ha gravemente
controriformato la democrazia e la rappresentanza sindacale, affossato i
contratti nazionali e legittimato la contrattazione aziendale in pejus,
derogato l’insieme dei diritti soggettivi e collettivi dei lavoratori e
aggirato l’art. 18 dello Statuto con la liberalizzazione ‘contrattuale’
(per accordo sindacale) dei licenziamenti. Ciò ha fatto da apripista
all’ultima manovra economica del governo Berlusconi che ne ha recepito in
legge i contenuti inserendovi inoltre le richieste di retroattività di
Fiat/Confindustria nel tentativo di sanare giuridicamente gli accordi di
Pomigliano e Mirafiori ed impedire i ricorsi legali dei lavoratori. Le
stesse cose che sta attuando Marchionne nelle aziende del gruppo Fiat e
dell’indotto oggi Monti (uomo della Fiat oltre che delle banche e della
speculazione finanziaria) si prepara ad estendere, con le
liberalizzazioni, in ogni posto di lavoro sia pubblico che privato: dopo
le new CO in Fiat già tocca alle ferrovie mentre nel ‘documento comune’
del 17 gennaio 2012 delle segreterie nazionali di CGIL-CISL-UIL inviato al
governo per la ‘riforma del mercato del lavoro’ si legge che “a partire
dalle numerose crisi aziendali e settoriali i nuovi investimenti per
rilanciare lo sviluppo saranno definiti sulla base dell’accordo del 28
giugno 2011”. Lo schema “anticrisi” di Monti è stato prima sperimentato nella Fiat di
Marchionne. Sospensione consociata della democrazia: a Pomigliano Fiom -
che oggi fa finta di strapparsi i capelli sulla democrazia -
Fim-Uilm-Fismic e Ugl bloccano da 2 anni e mezzo le elezioni delle RSU
ormai decadute dal giugno 2009, mentre dal Pd al PdL tutti bloccano il
voto politico; ricatto: Marchionne dice “o accettate le mie condizioni o
chiudo”, Monti gli fa eco: “o accettate le mie manovre o fallisce
l’Italia”. Marchionne porta allo sfascio gli stabilimenti e l’occupazione
e delocalizza la produzione, Monti porta il disastro sociale di classe in
Italia (stile Grecia) sottraendo salario, diritti e servizi ai lavoratori
per trasferirli al capitale, alle banche ed alla speculazione finanziaria.
Altra ‘forte leva’ del piano Marchionne e del governo Monti è data dalla
rappresentanza sindacale consegnata per legge al riconoscimento datoriale
con la firma dei contratti-bidone.
Ciò si è realizzato con la beffa
referendaria che nel 1995 portò alla disastrosa approvazione
dell’abrogazione parziale dell’art. 19 dello Statuto dei Lavoratori
organizzata dai cosiddetti “ambienti Fiom di sinistra” (oggi a nozze con
qualche sindacato di base) e dall’intera e collegata “sinistra”
parlamentare e non che, con la raccolta di firme sul quesito-truffa per
l’abrogazione parziale si contrapposero all’abrogazione secca di tutto
l’art. 19 (quest’ultimo quesito promosso da Slai cobas ed altri sindacati
di base).
Restano molteplici – e ancora persistono – le responsabilità di quanti, a
“sinistra” e in questi anni, hanno portato alla sfascio il movimento
operaio e quello dei lavoratori in generale.
Ciononostante è oggi matura
la convinzione della contestuale necessità ed urgenza della costruzione di
idonei strumenti di alterità di classe sia sindacali che politici: e’
questo il senso della potenzialità strategica (e non numerica) dello
sciopero del 27 gennaio! Non certo quello di chi ancora si illude di
rafforzarsi come organizzazione perseguendo di soppiatto “collaterali
spazi politici” ripercorrenti vecchie e fuorvianti logiche politiciste.
SLAI COBAS – COORDINAMENTO NAZIONALE

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NATO, CC e ROS, PREFETTO di MILANO: MICROSPIA e licenziati ALFA di Arese

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 20, 2011

SLAI COBAS
Sindacato dei lavoratori autorganizzati intercategoriale
Sede legale: via Masseria Crispi 4 / 80038 Pomigliano D’Arco NA / telefax 081 8037023
Sede nazionale: viale Liguria, 49 20143 Milano / telefax 028392117
Sede Alfa Romeo Arese – viale Luraghi / telefax 0244428529
www.slaicobas.it

Processo per la CIMICE a PALAZZO MARINO:
Interrogato Giuseppe SALA, capo dell’EXPO 2015.

ANGELA DI MARZO, titolare dell’azienda spionistica
che da 10 mesi ha licenziato 70 operai Alfa Romeo,
“LAVORAVA per la NATO e per i CC di COMO”,
“GARANTIVA per lei il PREFETTO LOMBARDI di MILANO”,
“era stretta AMICA da 10 anni del vice capo dei ROS di Milano”,
“aveva documenti riservati dei CC sullo Slai Cobas Alfa Romeo”.

Ieri pomeriggio al palazzo di giustizia di Milano presso la IV penale, giudice dott.ssa De Cristofaro, si è tenuta la terza udienza del processo contro Angela Di Marzo, responsabile di Innova Service, la società di servizi che 10 mesi fa ha licenziato all’Alfa Romeo di Arese 70 operai, Lorenzo Fabbrizzi, capo del personale di Innova Service e Giuseppe Angelo Di Marzo, fratello di Angela e suo collaboratore all’Alfa Romeo di Arese.
Fabbrizzi, la Di Marzo e il fratello, chiamati nel settembre 2009 dal comune di Milano a verificare la presenza di cimici in alcuni uffici, sono accusati di aver invece installato una microspia nell’ufficio di Giuseppe Sala, ex direttore generale di Palazzo Marino e oggi amministratore delegato di Expo 2015.

Giuseppe SALA, rispondendo alle domande del PM Civardi, ha tra l’altro dichiarato che non conosceva la Di Marzo ma che le diede l’incarico di bonificare i locali su suggerimento del segretario generale del comune di Milano Giuseppe MELE.
Secondo SALA, Giuseppe MELE, ora direttore generale della provincia di Monza e Brianza, gli disse che ANGELA DI MARZO AVEVA LAVORATO PER LA NATO e L’AVEVA ANCHE VISTA ALL’OPERA con i CARABINIERI di COMO.
MELE avrebbe anche detto a SALA che sulla DI MARZO GARANTIVA personalmente il PREFETTO LOMBARDI di MILANO.

Giuseppe MELE, già interrogato nella prima udienza del processo, aveva dichiarato al giudice che da oltre 10 anni aveva un comune amico con Angela Di Marzo, e cioè il colonnello Giuseppe DONNARUMMA, dal 1° ottobre 2011 comandante generale dei CC di Pesaro-Urbino e già vice comandante dei ROS a MILANO.

Dopo SALA è stato interrogato un ispettore della DIGOS il quale, tra l’altro, ha dichiarato di aver visionato COMPUTER e DOCUMENTI SEQUESTRATI alla DI MARZO e che contenevano anche informative sull’Alfa Romeo di Arese. Su questo, LaRepubblica del 28 novembre 2009 aveva già scritto che la Di Marzo, dopo una perquisizione, fu trovata in possesso di documenti e relazioni riservate dei Carabinieri riguardanti esponenti dello Slai Cobas dell’Alfa Romeo di Arese. “Non è dato sapere” perchè la “DiMarzo fosse in possesso di una relazione dei carabinieri” … “E resta da capire come e perchè se la sia procurata”.

La Di Marzo è comparsa all’Alfa Romeo di Arese, con la società DM, nell’aprile 2007 per gestire la portineria sud ovest. Dopo pochi giorni un paramilitare con gravi precedenti penali, guardiano della DM, mandava all’ospedale due delegati dello Slai Cobas.
Nel gennaio 2009 la Di Marzo, con la società Innova Service, assume i 70 lavoratori ex Alfa Romeo che lavoravano per ABP (AIG_Lincoln-FIAT) nella società di servizi RINA. Subito la Di Marzo cerca di sbarazzarsi in ogni modo dei lavoratori (CIGO, poi cassata dall’ispettorato Inps; licenziamento dei delegati RSU Slai Cobas, centinaia di provvedimenti disciplinari immotivati, ecc) fino ad arrivare ai licenziamenti di tutti i lavoratori l’11 febbraio scorso.
Attualmente la Di Marzo, con la DM, gestisce sempre la portineria Est con l’assunzione di nuovi lavoratori precarie/sottopagati al posto dei licenziati che gestivano la portineria sud ovest;
inoltre con la nuova società ISMI, sempre con lavoratori precari e sottopagati, gestisce le pulizie e la manutenzione del sito, tutti lavori che facevano i 70 licenziati.
La Di Marzo lavora all’Alfa per conto dei padroni dell’area e innanzitutto di ABP (AIG_Lincoln-FIAT) il cui amministratore delegato e presidente è Marco SALVINI, arrestato un anno fa per bancarotta fraudolenta.
ABP, proprietaria di 1/3 dei 2milioni e 300mila mq dell’Alfa Romeo, ha già venduto (a Brunelli) o sta vendendo (ad EUROMILANO) tutta l’area di sua proprietà.
Pertanto tutta l’area dell’Alfa Romeo è oggi di proprietà, oltre che della FIAT, di EUROMILANO e di BRUNELLI (IPER) i quali, già dal 2007, anno della comparsa ad Arese della Di Marzo, gestiscono unitariamente tutta l’area assieme alle istituzioni.
E le istituzioni (Regione, Provincia, comuni di Arese, Rho, Lainate e Garbagnate) comandano sull’area dell’Alfa da almeno 15 anni.
EUROMILANO è controllata da Lega COOP (Penati), Compagnia delle Opere (Formigoni), Unipol (CGIL-CISL-UIL), CCL (Cisl e Acli), IntesaSanpaolo e Brunelli.
Il sindaco di ARESE, Fornaro, si è appena dimesso perchè arrestato per una tangente di 950.000 euro…

ECCO A CHI SIAMO IN MANO !
BASTA CON LA TANGENTOPOLI DELL’ALFA ROMEO di ARESE

Il 28 dicembre prossimo, presso il Tribunale del lavoro di Milano, ci sarà la sentenza nella causa intentata dai 70 licenziati Alfa Romeo (con l’avv. Mirco Rizzoglio) contro la società Innova Service della Di Marzo (difesa dall’avv. Jacovazzi e dall’avv. Luigi Liguori, il quale è anche l’avvocato penalista della Di Marzo per la cimice a palazzo Marino) e contro ABP (AIG_Lincoln-FIAT), difesa dall’avv. Li Bassi e dall’avv. Carlo Fossati, dello studio ICHINO.

SARANNO SEMPRE I LAVORATORI COME AL SOLITO A PAGARE?

NO ai LICENZIAMENTI
LAVORO ad ARESE per i licenziati,
i cassintegrati FIAT e i giovani della zona.

Da novembre i licenziati hanno perso anche
l’indennità di disoccupazione.
CASSA di RESISTENZA
per i LICENZIATI
dell’ALFA ROMEO
I versamenti possono essere effettuati, indicando la causale:
Cassa di Resistenza Licenziati Alfa Romeo
• con bonifico sul c/c
IBAN IT51 O030 6901 6261 0000 0031 219
intestato a: SLAI, viale Liguria 49, 20143 Milano
• con vaglia postale intestato a:
SLAI COBAS, viale Liguria 49, 20143 Milano

Arese, 16 dicembre 2011 Slai Cobas Alfa Romeo

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ANSA Fiat presenta la nuova Panda : proteste Slai Cobas e Fiom contro piano del Lingotto

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 14, 2011

ANSA Fiat presenta la nuova Panda
Elkann: ‘Pieno sostegno a Marchionne’. Proteste Slai Cobas e Fiom contro piano del Lingotto
14 dicembre, 15:21

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ROMA 3 dicembre: assemblea nazionale del sindacalismo di base ed autorganizzato

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 5, 2011

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Incredibile ma vero !! ACCORDO FIAT-FIOM per la chiusura di Arese.

Pubblicato da slaicobastrentino su novembre 28, 2011

SLAI COBAS
Sindacato dei lavoratori autorganizzati intercategoriale
Sede legale: via Masseria Crispi 4 / 80038 Pomigliano D’Arco NA / Tel. 081 8037023
Sede nazionale: Viale Liguria, 49 20143 Milano / Tel. 02 8392117
Sede Alfa Romeo Viale Luraghi Telefax 0244428529
www.slaicobas.it
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ACCORDO FIAT-FIOM per la chiusura di Arese.
Lo Slai Cobas convocato dalla FIAT solo dopo la firma dell’accordo !!!

Incredibile ma vero !!
Dopo le continue (e di “sinistra”) comparsate di Landini da Santoro, la7 e altre televisioni, la Fiom torna alla solita realtà sindacal-padronale che ha regalato ai lavoratori in questi anni quintali di porcherie per soffocare diritti conquistati in decenni di lotta.

L’11 novembre 2011 la Fiat ha aperto la procedura per altri due anni di cassa integrazione per CESSATA ATTIVITA’ riguardo i 106 lavoratori FIAT AUTO e i 31 lavoratori della FIAT Powertrain (motori) allo stato ancora sopravvissuti all’eliminazione di 20.000 posti all’Alfa Romeo di ARESE.

Lo Slai Cobas e le RSU Slai Cobas, come da norma di legge e come da prassi ventennale, hanno chiesto alla FIAT l’esame congiunto;
la FIAT ha allora convocato lo SLAI COBAS per oggi, alle ore 15, presso il Centro Tecnico FIAT di Arese.
MA INCREDIBILMENTE QUESTA MATTINA ABBIAMO APPRESO CHE GIA’ GIOVEDI SCORSO, al ministero del lavoro, la FIAT, “assistita da ASSOLOMBARDA” (ma MARCHIONNE non era uscito da CONFINDUSTRIA?) ha firmato un accordo con FIOM, FIM e UILM (le ultime due inesistenti alla Fiat di Arese) per la CHIUSURA di ARESE per “CESSATA ATTIVITA’” e per due anni di cassa integrazione finalizzati al licenziamento incentivato o alla ricollocazione in altre aziende.

Oggi, ovviamente, lo Slai Cobas non si è presentato all’incontro “presa in giro” convocato dalla FIAT ed ha dato mandato all’avv. Mirco Rizzoglio di adire a vie legali.

ALFA ROMEO di ARESE:
FIAT CGIL CISL UIL INTESA-SANPAOLO:GRAVE CONFLITTO di INTERESSI

I due milioni e mezzo di mq dell’area dell’Alfa Romeo di Arese, ubicata su 4 comuni (Arese, Garbagnate, Rho e Lainate), sono oggi di proprietà di FIAT (ma non se n’era già andata via da Arese?), Intesa-Sanpaolo (la banca del ministro del lavoro Fornero e di Passera), UNIPOL (CGIL-CISL-UIL e soci), Lega COOP, Compagnia delle Opere (Formigoni), Brunelli (IPER).

SONO GLI STESSI CHE HANNO FIRMATO LA PORCHERIA DI CUI SOPRA.

E SONO GLI STESSI CHE ORA GESTISCONO ALL’ALFA ROMEO UNA NUOVA SOCIETA’ (Arese Automotive) che commercializza le auto di MARCHIONNE.

Ma la lotta continua in tutto il sito dell’Alfa Romeo di Arese ove lavorano oltre 1500 lavoratori, in maggioranza precari, sottopagati e senza diritti.
E ad Arese è in corso dall’11 febbraio scorso la lotta di 70 lavoratori dell’Innova Service, tutti ex Alfa Romeo già licenziati dalla FIAT e rilicenziati da una azienda spionistica protetta da varie istituzioni e da servizi e settori “deviati”? dello stato.

Arese, 28 novembre 2011
Slai Cobas Alfa Romeo

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Dal quotidiano il TRENTINO: Estorsione, arrestato sindacalista Cisl

Pubblicato da slaicobastrentino su novembre 28, 2011

Riportiamo l’articolo del Trentino del 25/11/2011 che testimonia come anche a livello locale sia diffusa la corruzione personale a livello dei singoli sindacalisti dei sindacati confederali.
Che questo avenga in modo diffuso e non accidentale ci viene più volte riportato dagli stessi lavoratori.
Però la sostanza della “corruzione” dei sindacati confederali va molto al di là di questi episodi. I sindacati confederali sono strutturalmente corrotti perchè sono finanziati dai governi e dallo Stato (si pensi ai CAF) e dal capitale finanziario (fondi pensione) oltre ad avere, attribuito loro per legge, un potere esorbitante suui posti di lavoro, che però fanno valere nei confronti dei lavoratori attraverso disinformazioni, ricatti, intimidazioni, politica di corruzione individuale,ecc. In cambio del potere e dei privilegi ricevuti i sindacati confederali dividono i lavoratori ed impongono loro accordi e contratti che contribuiscono a ridurli in uno stato di precarietà, incertezza, schiavitù alla mercè di governi e padroni e sotto l’incubo quotidiano della disoccupazione, del mobbing, degli infortuni e delle malattie professionali.
L’episodio del sindacalista Cisl di Trento attesta ancora una volta la necessità di rompere con questi sindacati e di ritornare alla lotta ed all’organizzazione sindacale di classe dei lavoratori.

Slai Cobas del TRENTINO AA

segue art. del TRENTINO
_______________________________________________________________________________________
Estorsione, arrestato sindacalista Cisl
TRENTO. Un sindacalista di Trento, Giovanni Bossini, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di avere estorto denaro al responsabile della gestione del personale di una società cooperativa di trasporto per conto terzi, di origine calabrese. Il sindacalista, di 46 anni, secondo l’accusa, nel luglio scorso avrebbe avvicinato il capo del personale e, con la scusa di garantire la tutela dei lavoratori, gli avrebbe proposto di versare 400 euro al mese “per stare tranquillo, evitando vertenze del personale”.

La vittima della presunta estorsione ha preso tempo e non ha versato nulla. Così il sindacalista nei giorni scorsi sarebbe tornato alla carica proponendo una prima tranche di 500 euro e poi versamenti dilazionati per un totale di 2.000 euro. A questo punto il responsabile del personale è andato dai carabinieri a denunciare il fatto. A seguito delle indagini è scattato l’arresto per estorsione. Gli inquirenti non escludono che il sindacalista sia coinvolto in altri episodi di questo tipo.

“Se vuoi campare tranquillo mettiamoci d’accordo”. Cosi’ il sindacalista della Fit Cisl del Trentino, arrestato dai carabinieri con l’accusa di estorsione, avrebbe cercato di convincere il capo del personale della ditta di trasporti di Trento, originario di Reggio Calabria, di versargli 400 euro al mese, “per risolvere ogni eventuale vertenza futura con gli operai”. L’ammontare della somma sarebbe stata calcolata in base al numero degli addetti dell’azienda, circa 90.

Non vedendo arrivare i soldi richiesti – hanno reso noto i carabinieri -
il sindacalista avrebbe poi inviato alla vittima numerosi sms e poi, dopo aver ricevuto un anticipo di 500 euro, avrebbe sollecitato il resto della somma, 1.500 euro, con il pretesto di “tenere buone altre persone”.

Al momento comunque – precisano i carabinieri – nella vicenda non risultano coinvolti altri componenti del sindacato di categoria. Indagini però proseguono per accertare se il sindacalista abbia messo in atto altre estorsioni. Perquisito dopo l’arresto, l’uomo aveva addosso, oltre alla somma consegnatagli dal capo del personale, altri 700 euro. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, il sindacalista aveva contattato l’estate scorsa lo stesso dirigente della ditta, che ha la sede a Gardolo, all’indomani dell’acquisizione di un grosso appalto.

IL TRENTINO 26/11/2011

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VIDEO Blitz all’IPERmercato dei licenziati Alfa Romeo

Pubblicato da slaicobastrentino su novembre 28, 2011

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Corteo contro 300 LICENZIAMENTI alla SISME di Olgiate Comasco

Pubblicato da slaicobastrentino su novembre 22, 2011

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Il blitz degli operai slai cobas al supermercato “Spesa gratis, siamo stati licenziati” Alfa Romeo di Arese

Pubblicato da slaicobastrentino su novembre 22, 2011

Da repubblica.it:

Una cinquantina di operai licenziati da Innova Service, l’azienda che gestisce le portinerie sull’area dell’ex Alfa Romeo di Arese, hanno organizzato un presidio all’interno di un supermercato Iper in piazzale Accursio a Milano. Sono entrati e hanno riempito i carrelli della spesa con generi alimentari, mentre alcuni colleghi si sono radunati fuori dai cancelli con bandiere e striscioni. “Chiediamo di uscire dal supermercato con i carrelli pieni – ha spiegato Corrado Delle Donne, coordinatore dello Slai-Cobas – perché i lavoratori hanno bisogno di mangiare. E’ un gesto dimostrativo per chiedere che i dipendenti che hanno perso il posto vengano ricollocati sull’area”. Il gruppo Iper è proprietario di una parte dei terreni sul quale sorgono i vecchi stabilimenti dell’Alfa Romeo e dove sarebbe in programma la costruzione di un centro commerciale. I 60 lavoratori di Innova Service, tutti ex operai Fiat ricollocati nell’azienda di servizi, sono stati licenziati lo scorso 11 febbraio e da allora sono in presidio davanti alla fabbrica

http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/11/22/foto/il_blitz_degli_operai_al_supermercato_spesa_gratis_siamo_stati_licenziati-25402999/1/

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Bruno Bellomonte è libero !

Pubblicato da slaicobastrentino su novembre 22, 2011

Il compagno, ferroviere, sindacalista e militante indipendentista sardo Bruno Bellomonte è libero. E’ crollata una montatura che l’ha
costretto a due anni e mezzo di carcere. Esprimamo la nostra soddisfazione e denunciamo la gravità di quanto accaduto.

Sebastiano Pira per lo
slai cobas del Trentino

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Solidarietà dello Slai Cobas a Riccardo Antonini

Pubblicato da slaicobastrentino su novembre 11, 2011

Esprimiamo la nostra solidarietà a Riccardo e pubblichiamo quanto ci è pervenuto
Slai Cobas Trentino Alto Adige

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Le ferrovie vogliono fare terra bruciata delle libertà civili

RIASSUMETE RICCARDO ANTONINI !

LICENZIATO PER RAPPRESAGLIA

DAGLI INDAGATI DI RFI

Il gravissimo atto intimidatorio nei confronti di Riccardo sta subendo l’esecrazione del mondo del lavoro, dell’associazionismo e dei molti organismi istituzionali. Dobbiamo continuare a costriure intorno a lui un muro doi sostegno e di solidarietà. La mobilitazione è indispensabile per far sapere agli idagati di RFI e del gruppo fs che noi non possiamo tollerare questa prepotenza: A loro diciamo: “Siete indagati, difendetevi nel processo e non con le lettere di licenziamento”.

Come ferrovieri siamo alla parte di Riccardo che generosamente ha messo a disposizione le sue conoscenze ed il suo impegno politico e civile a disposizione dei familiari delle vittime, dei concittadini e dei colleghi, nella ricerca di questa verità che sembra così difficile da ottenere. Nei prossimi giorni saranno organizzate delle iniziative per il ritiro del licenziamento.
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SOLIDARIETÀ A RICCARDO ANTONINI LICENZIATO DALLE FERROVIE

L’Unione Sindacale di Base Lavoro Privato esprime piena solidarietà e sostegno a Riccardo Antonini, il ferroviere consulente di parte civile nell’incidente probatorio per l’inchiesta sulla strage di Viareggio, licenziato dalle Ferrovie. Con la scarna motivazione della compromissione del rapporto fiduciario, il Gruppo Ferrovie compie un ennesimo atto di intimidazione ai danni di un lavoratore incolpevole, reo in questo caso di aver anteposto alle finalità private societarie l’etica trasparente di chi mette le proprie competenze a disposizione dei parenti delle vittime di una terribile strage.

Questa ultima presa di posizione di Ferrovie pone ancora una volta sotto una luce bieca l’applicazione del codice disciplinare nel settore ferroviario, dove da molto tempo il clima è sempre più irrespirabile e la politica di rimozione di tutti i lavoratori che non accettano imposizioni gratuite sta diventando una costante odiosa e sempre più odiata.

USB Lavoro Privato sottolinea la slealtà di un’azienda che impedisce qualsiasi tipo di confronto con i lavoratori e con l’utenza, i cui vertici aziendali appaiono sempre più annidati in un’amministrazione oligarchica, e respinge una linea basata sul profitto che nulla ha in comune con i diritti dei lavoratori e dei passeggeri.

Roma, 8 novembre 2011

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OrsaCOMUNICATO STAMPA O.r.S.A.
8 novembre 2011
Nella giornata di ieri R.F.I. S.p.A. ha licenziato il collega RICCARDO ANTONINI Tecnico della manutenzione delle infrastrutture dell’impianto di Viareggio.
Il collega Antonini è consulente nelle indagini giudiziarie relative all’incidente ferroviario di Viareggio avvenuto il 29 giugno 2009, nominato da alcuni famigliari delle vittime e dalla FILT-CGIL sezione di Lucca e, per tale motivo, ha già subito una sanzione disciplinare da parte di R.F.I. S.p.A.
R.F.I. S.p.A. in una nota precisa che il provvedimento è motivato: “in particolare per le gravi ingiurie e i pesanti insulti rivolti direttamente all’Amministratore Delegato Mauro Moretti, nel corso di un dibattito pubblico nell’ambito di una manifestazione organizzata dal PD e tenutasi a Genova il giorno 9 settembre”.
Il collega ANTONINI in un articolo del quotidiano “IL TIRRENO” pubblicato stamattina, nega le accuse di R.F.I. S.p.A.
Purtroppo il disastro di Viareggio continua a segnare un passaggio buio dell’immagine di Ferrovie dello Stato e il licenziamento del collega Antonini, a cui si ascrive il pregio di impegnarsi nella ricerca della verità in una tragedia che conta 32 morti e un numero imprecisato di feriti, la dice lunga sul metodo con cui F.S. intende gestire una vicenda così drammatica.
E’ assurdo che dinanzi ad un evento di tale portata, che sollecita direttamente gli equilibri basilari del Gruppo F.S., venga licenziato un lavoratore con motivazioni tutt’altro che di rilievo per gli interessi aziendali.
La drammaticità dell’incidente di Viareggio impone di valutare esclusivamente responsabilità connesse allo svolgimento dei fatti, prescindendo da comportamenti affatto inerenti a quest’ultimi.
Il Sindacato Or.S.A. Ferrovie esprime solidarietà al lavoratore ed al Sindacato FILT-CGIL e chiede l’immediato reintegro del collega RICCARDO ANTONINI.

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SCIOPERO GENERALE 2 DICEMBRE 2011 INDETTO DA USB, SLAI COBAS, CIB-UNICOBAS e SNATER

Pubblicato da slaicobastrentino su novembre 2, 2011

SCIOPERO GENERALE 2 DICEMBRE 2011 USB, SLAI COBAS, CIB-UNICOBAS e SNATER hanno indetto lo Sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per intera giornata del 2 dicembre 2011
> Contro le manovre del governo e le politiche dell’unione europea, che vogliono tutelare le banche e la finanza e far pagare la crisi ai lavoratori ed alle fasce di popolazione più disagiate;
> Contro il patto sociale e l’attacco ai diritti dei lavoratori;
> Contro le ultime decisioni del governo contenute nel documento inviato alla Comunità Europea e da essa approvato, che prevedono la conferma delle precedenti manovre del governo italiano di luglio ed agosto 2011 ed ulteriori misure su licenziamenti, privatizzazioni e peggioramento delle condizioni di lavoro del personale del pubblico impiego e della scuola (anche con l’accorpamento selvaggio degli istituti), compresa la riduzione del personale, la cassa-integrazione, la mobilità obbligatoria e la possibilità di licenziare;
> Contro l’accordo del 28 giugno 2011 tra Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, ratificato il 21 settembre scorso, che ha aperto la strada all’art. 8 della manovra del governo e alla cancellazione dei contratti nazionali.

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15 ottobre, perquisizioni politiche e divieti di manifestazione: “NO” allo Stato di Polizia!

Pubblicato da slaicobastrentino su ottobre 20, 2011

15 ottobre, perquisizioni politiche e divieti di manifestazione: “NO” allo Stato di Polizia!

15 ottobre, perquisizioni politiche e divieti di manifestazione: “NO” allo Stato di Polizia!

LO SLAI COBAS DELLA FIAT POMIGLIANO ESPRIME PIENA SOLIDARIETA’ AI DUE COMPAGNI DELL’ESECUTIVO REGIONALE CAMPANO DELL’USB ED AI MILITANTI DEI MOVIMENTI DI LOTTA CHE HANNO SUBITO A NAPOLI E NELL’INTERO TERRITORIO NAZIONALE NONCHE’ A QUANTI, COL, SI VEDONO IN QUESTI GIORNI IMPEDITI ALL’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI MANIFESTAZIONE, CIOE’ LA FORMA STORICA E BASILIARE DI ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA PROPRIA DELLE MOBILITAZIONI SINDACALI E DI QUELLE SOCIALI

Con un centinaio di farsesche ed inconcludenti perquisizioni (tra l’altro condotte ‘a casaccio’ all’evidente ed unico scopo politico di operare una gravissima strumentalizzazione mediatica finalizzata alla criminalizzazione preventiva delle lotte dei lavoratori e del crescente disagio sociale) effettuate a Napoli (in sintonia con le precedenti provocazioni della Questura di Napoli messe in atto in coda alla manifestazione in occasione dello sciopero generale del sindacalismo di base dello scorso 7 settembre) ed in tutta Italia, e i coincidenti divieti (formali e/o sostanziali) a manifestare a Roma ed in Val di Susa, sta prendendo forma, corpo e visibilità la riedizione dello . Un inquietante tentativo dettato, sotto l’incalzare della crisi, dal grande capitale economico-finanziario e dalle collegate lobby presenti in tutti gli schieramenti del sistema politico-istituzionale (e confederale) e funzionale alla determinazione delle prospettate politiche di massacro lavorativo e sociale: una sorta di generalizzazione del piano autoritario di Marchionne da estendere .Un ‘piano’ di valenza generale già anticipato – e reso tale, tra l’altro – dall’accordo quadro del 28 giugno siglato tra Confindustria e CGIL-CISL-UIL e sponsorizzato dal governo con la manovra economica di agosto e la successiva conversione in legge, di settembre, della contrattazione sindacale derogativa. Il collegato e famigerato art. 8 è andato subito in tilt con la bocciatura referendaria dei lavoratori di Caivano di quest’ultimo accordo-Marchionne firmato con la Lear da FIOM-FIM-UILM-FISMIC. Infatti l’art. 8, per acquisire ‘valenza legale derogativa’ (di leggi e contratti) prescrive che ‘gli accordi hanno bisogno del voto favorevole espresso in referendum da parte della maggioranza dei lavoratori’. Così non è stato e gli operai della Lear di Caivano, con lo Slai cobas, hanno fatto saltare il primo banco di prova delle moderne “leggi speciali” sul lavoro. Qual’é il senso delle segreterie provinciali di Napoli di FIOM-FIM-UILM e FISMIC che, costrette dai lavoratori a ritirare con lettera all’Unione degli Industriali le firme sull’accordo Lear, chiedono all’azienda di riaprire la trattativa sulle stesse basi? Il senso di ciò è quello di sempre e va nell’esatto contrario delle mobilitazioni dei lavoratori Fiat e delle lotte sociali di questi mesi.

Se l’aggravarsi della crisi rappresenta l’occasione per un nuovo – non più insostenibile! – e pesante attacco alle condizioni di vita e di lavoro ed ai diritti degli operai e dei lavoratori in generale, sia ‘fissi’ che precari, con l’obiettivo di “tutelare” i profitti e i diritti del capitale a discapito di questi settori sociali e quelli collegati che rappresentano la maggioranza della popolazione, come Slai cobas non intendiamo limitarci ad esprimere la nostra pur sentita e partecipata solidarietà ma intendiamo continuare ad adoperarci, oggi più che mai, al forte contrasto sindacale nelle fabbriche, a partire da Pomigliano, del piano-Marchionne nella sua grave e rilanciata valenza specifica e generale e la riproposizione ‘a tutti’ delle collaterali e centrali ‘discriminanti di necessità’ affinché si riapra il dibattito sulla ricostruzione di un sindacato di classe e di massa e di un polo realmente rappresentativo, su scala nazionale, degli interessi dei lavoratori e dei settori sociali collegati.

Slai cobas Fiat Alfa Romeo – Pomigliano

Slai cobas coordinamento provinciale di Napoli – 19/10/2011

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slai cobas per Bolzano e l’Alto Adige

Pubblicato da slaicobastrentino su ottobre 13, 2011

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Lear Corporation, vince lo slai cobas : BOCCIATO L’ACCORDO- QUADRO SIGLATO LO SCORSO 21 OTTOBRE TRA FIOM-FIM-UILM-FISMIC E LEAR

Pubblicato da slaicobastrentino su ottobre 9, 2011

Lear Corporation, vince lo slai cobas : BOCCIATO L’ACCORDO- QUADRO SIGLATO LO SCORSO 21 OTTOBRE TRA FIOM-FIM-UILM-FISMIC E LEAR

Il REFERENDUM tra i lavoratori sconfessa accordo e normativa sui contratti in deroga

VINCE LO SLAI COBAS: STAMANE I LAVORATORI HANNO BOCCIATO L’ACCORDO- QUADRO SIGLATO LO SCORSO 21 OTTOBRE TRA FIOM-FIM-UILM-FISMIC E LEAR CORPORATION, MULTINAZIONALE DELL’INDOTTO DELL’AUTO ED AZIENDA LEADER DEL SETTORE CON 92.000 DIPENDENTI E 35 STABILMENTI NEL MONDO DI CUI 6 IN ITALIA
IL VOTO OPERAIO DI STAMANE E’ RESO ANCOR PIU’ IMPORTANTE SIA DAL FATTO CHE SI TRATTA DEL PRIMO REFERENDUM SINDACALE DAL VARO DELL’ART. 8 (SULLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA DEROGATIVA E LICENZIAMENTI) ATTUATO DAL GOVERNO NELLA MANOVRA FINANZIARIA LO SCORSO AGOSTO (POI CONVERTITO IN LEGGE n. 148 del 14/9/2011), SIA PERCHE’ L’ACCORDO ERA STATO IMPOSTO DA MARCHIONNE (IN CAMBIO DELLE COMMESSE ALLA LEAR PER I SEDILI DELLA PANDA) PER ROMPERE L’ISOLAMENTO IN CUI SI ERA CACCIATO CON L’USCITA DA CONFINDUSTRIA) E FORZARE L’ESTENSIONE DEL “SUO” MODELLO AUTORITARIO NEI 6 STABILIMENTI ITALIANI (CAIVANO, CASSINO, GRUGLIASCO, MELFI, TERMINI IMERESE, POZZO D’ADDA) E NELL’INTERO SETTORE DELL’INDOTTO DELL’AUTO
Solo lo Slai cobas (presente in fabbrica insieme alla Fiom nella componente della RSU: col voto di aprile scorso FIM-UILM-FISMIC sono spariti dalla rappresentanza aziendale) si è schierato per il “NO” a fianco dei lavoratori ed in contrapposizione dell’accordo-capestro dettato dalla Fiat e firmato da Fiom,Fim,uilm e Fismic. Con 54 voti per il “NO”, 52 voti per il “SI” ed 1 voto nullo, su 107 votanti i lavoratori hanno disconosciuto ed invalidato l’accordo con buona pace dei fautori trasversali della contrattazione aziendale derogativa dei diritti dei lavoratori: dall’accordo di Confindustria / Cgil-Cisl-Uil dello scorso 28 luglio alla recentissima legislazione su contratti aziendali derogativi e liberalizzazione dei licenziamenti.
DOPO QUELLI DI POMIGLIANO E MIRAFIORI OGGI GLI OPERAI DELLA LEAR, ANCORA CON LO SLAI COBAS, HANNO DATO “A TUTTI” UNA ENNESIMA E GRANDE LEZIONE DI DEMOCRAZIA ,RENDENDOCI TUTTI PIU’ FORTI SIA NELLE FABBRICHE CHE NELLA SOCIETA’: BISOGNA CONTINUARE COSI’ IN TUTTE LE FABBRICHE, E NON “INDIGNARSI A ROMA IL 15… PER PROSTITUIRSI IN FABBRICA” COME FA LA FIOM-CGIL.

ALTRO CHE PIANO-MARCHIONNE…
QUESTO REFERENDUM SI CHE FARA’ SCUOLA… !!

Slai cobas Lear Corporation Caivano – coordinamento provinciale – 7/10/201

SLAI COBAS – Sindacato dei lavoratori autorganizzati intercategoriale – Sede legale: via Masseria Crispi 4 / 80038 Pomigliano D’Arco NA / Tel. 081 8037023 – Sede nazionale: Viale Liguria, 49 20143 Milano / Tel. 02 8392117

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SLAI Cobas Lear Corporation: LA MULTINAZIONALE LEAR INCASSA IL “SI DETERMINANTE” DELLA FIOM E SCENDE IN CAMPO COME “TESTA D’ARIETE” PER FAR PASSARE IL MODELLO-MARCHIONNE NELLE FABBRICHE NELL’INDOTTO DELL’AUTO

Pubblicato da slaicobastrentino su settembre 28, 2011

DOMANI REFERENDUM A CAIVANO

LO SLAI COBAS (COI PROPRI SCRUTINATORI AI SEGGI) IN FABBRICA A RAPPRESENTARE LE RAGIONI DEL “NO” DEI LAVORATORI MENTRE FIOM-FIM-UILM E FISMIC SONO SCHIERATI PER IL “SI” ALL’ACCORDO

INTANTO, COME GIA’ PER LA FIAT, SLAI COBAS HA DIA’ DICHIARATO SCIOPERI FINO AL 2014 PER LE COMANDATE AL LAVORO STRAORDINARIO IN FABBRICA

La Lear Corporation rappresenta una delle più grandi multinazionali dell’indotto dell’auto (leader delle forniture di sedili, impianti elettrici e componentistica interna) con 92.000 dipendenti occupati negli stabilimenti presenti in 35 nazioni, di cui 6 in Italia: Caivano, Cassino, Grugliasco, Melfi, Pozzo d’Adda e Termini Imerese.

Considerato che nel rinnovo elettorale delle RSU dello scorso aprile solo Slai cobas e Fiom hanno ottenuto seggi (mentre vi è stata una vera e propria debacle per tutti gli altri sindacati confederali) ai fini delle nuove strategie aziendali è stata determinante la sottoscrizione della Fiom dell’accordo Lear dello scorso 21 settembre: un accordo richiesto esplicitamente dalla Fiat di Marchionne in cambio delle nuove commesse alla Lear per la produzione dei sedili della Nuova Panda.

A partire dal referendum di domani si profila uno scontro sindacale molto duro tra lo Slai cobas (schierato come per Pomigliano prima e Mirafiori dopo con le ragioni del “NO”) e la Fiom (“riposizionata” dalla parte della Fiat) e schierata per il “SI” dei lavoratori all’accordo insieme a Fim-Uilm e Fismic: uno scontro di valenza generale che travalica i cancelli dello stabilimento di Caivano in quanto l’accordo “quadro” della Lear è destinato a diffondersi a cascata alle altre fabbriche dell’ indotto Fiat e nell’intero settore metalmeccanico.

Lo Slai cobas

che già aveva posto all’azienda la pregiudiziale di indisponibilità a sottoscrivere accordi peggiorativi delle vigenti normative legali e contrattuali, nel prendere atto che con questo accordo-capestro – dettato dalla Fiat – la Lear sta prospettando la trasformazione autoritaria del modello di relazioni sindacali per derogare le normative a tutela dei lavoratori in materia di organizzazione del lavoro, turni, festività, retribuzione, permessi, malattia, permessi e riposi giornalieri e settimanali, permessi per l’assistenza familiare a persona invalida (l. 104/92), pause, lavoro straordinario, orario di lavoro, mensa aziendale, scioperi ecc.

invita tutti i lavoratori – indipendentemente dalla loro iscrizione o meno a qualsiasi sindacato – a votare “NO” al referendum di martedì 27 settembre 2011 per dare “forza e voce” alle ragioni dei lavoratori perché senza ciò non può esistere alcuna seria prospettiva né vera difesa occupazionale, della democrazia in fabbrica, del diritto del lavoro e di quello sindacale.

SLAI Cobas Lear Corporation – Caivano, 26/9/2011 – coordinamento provinciale di Napoli

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“Io, sindacalista Cgil licenziato per aver contestato Giro di Padania”

Pubblicato da slaicobastrentino su settembre 15, 2011

“Io, sindacalista Cgil licenziato
per aver contestato Giro di Padania”
Ecco l’accorata lettera di Mauro Caffo

“Sono il funzionario CGIL coinvolto nei tafferugli dello scorso 08 settembre a Salsomaggiore. La mia vicenda, balzata agli onori della cronaca nazionale come un qualcosa di fuori dal comune, e che ha lasciato tutti basiti, ha creato un terremoto
mediatico durato poche ore. Come è noto la vicenda in sè per sé quasi banale, è stata riportata su quasi tutti i quotidiani nazionali. Perché? La risposta è semplice e scontata: Un funzionario della CGIL non può permettersi di esporsi in questo modo, ne va l’immagine dell’organizzazione. Fortunatamente la dinamica dei fatti accaduti quel pomeriggio, è molto chiara, anche grazie alle registrazioni video, facilmente reperibili anche su internet. Quel giorno insieme ad altri compagni ci siamo ritrovati per attuare un’azione pacifica di dissenso nei confronti di una manifestazione che aveva ben poco di sportivo e molto di mera propaganda politica, a tal proposito ci tengo a specificare che i partecipanti alla competizione sono vittime come tutti, ma anche complici, in quanto avevano comunque la possibilità di rifiutarsi di partecipare. La protesta si stava risolvendo come nel più classico dei modi, come spesso avviene nelle manifestazioni non violente, quando un gruppo di persone non identificate, ha preso parte allo sgombro del presidio, e con insulti e violenza fisica, ha cominciato a creare disordine e tensione, sotto lo sguardo compiacente delle forze dell’ordine presenti, e reputate a mantenere l’ordine pubblico.

Tutto ciò è durato pochi, ma molto concitati attimi, sinché mi sono sentito strattonare e sono caduto a terra, con un uomo dell’arma. Immediatamente dopo, senza nemmeno avere il tempo di realizzare ciò che era accaduto, mi sono ritrovato afferrato da due uomini in borghese che, senza essersi identificati, pretendevano di portarmi via. Vengo strattonato e trattato come un pericoloso criminale, tutto ciò sotto l’occhio vigile delle telecamere e dei fotografi, con le conseguenze mediatiche e “politiche” a tutti note con grave compromissione della mia immagine, sia pubblica che privata. Ci tengo a specificare che attualmente a mio carico non esite alcuna imputazione, attendo a riguardo l’esito degli eventi, ed eventuali notifiche da parte degli organi preposti.

Quello che credo sia importante sottolineare in questa mia vicenda, e che spero faccia riflettere, è il comportamento adottato da parte della CGIL nei miei confronti. Come è noto, è stato immediatamente emanato un comunicato stampa in cui il sindacato si diceva completamente estraneo alla vicenda accaduta, tutto ciò senza nemmeno avermi dato la possibilità di chiarire l’accaduto, confrontandomi con i compagni per fornire la mia versione dei fatti. Non ho alcun rimorso rispetto a quanto accaduto, in quanto penso sia palese che io non abbia colpe, ma come esponente di un sindacato, in special modo della CGIL la cui storia è di lotta attiva, per la difesa dei diritti dei lavoratori e come militante del Partito Comunista dei Lavoratori è per me un dovere nei confronti di chi, prima di me non ha esitato ad esporsi, a lottare anche a rischio di perdere la libertà e di trovarsi isolato, intraprendere azioni che siano di rottura con il servilismo di chi invece di difendere i nostri diritti è schiavo e servo della classe dirigente ed economica di questo nostro povero e martoriato Paese.

La mancanza di democrazia all’interno della CGIL è ormai evidente, la sudditanza di questo sindacato nei confronti delle scellerate azioni antisindacali di questo governo, (non ultimi gli articoli contro il diritto del lavoro inseriti nella manovra economica appena varata) anch’esso ha contribuito a darmi la forza e il coraggio di intraprendere la mia azione. Si tenta in tutti i modi di mettere a tacere la voce del dissenso, di far finta che non esista, quando al contrario è sempre più forte e chiede una spaccatura nell’attuale sistema, e proprio ciò che è accaduto lo scorso 8 settembre a Salsomaggiore in occasione dell’iniziativa di propaganda, attuata dalla Lega Nord col “giro di padania” ha fornito l’occasione di portare alla luce un conflitto sociale, economico e politico che ormai da tempo cova all’interno della nostra società.
Manifestazioni sportive organizzate con l’unico scopo di distogliere l’attenzione dalle condizioni socioeconomiche del nostro paese, per cercare di rilanciare l’immagine di un partito che negli ultimi 15 anni ha contribuito ad impoverire il popolo italiano, sostenendo il governo Berlusconi, lanciando da sempre proclami razzisti e di divisione sociale, mi hanno dato l’occasione per far venire alla luce la voce di chi, ha ancora il coraggio di dire NO!!!!”
*ex sindacalista Cgil

(15 settembre 2011)

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6 settembre, MILANO CORTEO DEL SINDACALISMO DI BASE

Pubblicato da slaicobastrentino su settembre 7, 2011

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i lavoratori asiatici, pakhistani e indiani, africani e arabi, del consorzio SAFRA di Biandrate con lo Slai Cobas

Pubblicato da slaicobastrentino su settembre 5, 2011

La natura delle cooperative sociali non affatto mutualistiche viene messa sempre più alla luce da azioni di lotta sindacali nate dal basso e organizzati dai sindacati di base.
E’ il caso di un nuovo conflitto organizzato dallo Slai Cobas e dai lavoratori in maggioranza asiatici, pakhistani e indiani, africani e arabi, del consorzio SAFRA di Biandrate.
In provincia di Novare il deposito Esselunga viene gestito da una seria di cooperative sociali della che fanno riferimento al CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni, dal canto nostro stiamo proponendo ai lavoratori dipendenti mascherati da imprenditori di loro stessi che arricchiscono soci onorari senza scrupoli, una piattaforma rivendicativa che partendo dalle cooperative di Turate, Origgio Limito Calcinate, propone ai lavoratori di varie altre operative tra cui la Coopital presente anche a Biandrate, una piattaforma rivendicativa che chiede aumenti di stipendio uguale per tutti, il ticket mensa altri istituti contrattuali previsti dal CCNL, che le cooperative si guardano bene dal riconoscere, e infine questione non secondaria la dignità della propria esistenza con la liberazione del lavoro e la necessaria tranquillità anche durante il tempo necessario a procacciarsi il reddito.
Nel caso di Biandrate la goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state le trattenuta fiscali operate dalla società, le trattenuta in questione si inseriscono in una manovra del governo che avrebbe dovuto operare una restituzione del 13% delle tasse pagate dai lavoratori per gli anni 2008-2009 e 2010, a causa di uno strano meccanismo i lavoratori nel mese di agosto prendendo la busta paga di luglio, perché vengono pagati dopo 40 giorni e non a fine mese come succede per i lavoratori dipendenti alla faccia della natura mutualistica delle cooperative, si accorgono che il loro stipendio si è ridotto a 300-400 euro, a causa della trattenuta di 600 euro operata subito, mentre la restituzione dell’IRPEF a credito vengono restituite gradualmente e con cifre basse.
Un bell’inizio non c’è male, i lavoratori invece di prendere dallo Stato sono costretti a dare !!
In questo caso però le iniziative di lotta messe in cantiere e quelle organizzate già decise per i prossimi giorni hanno convinto il consorzio SAFRA a restituire i 600 euro e ad operare una trattenuta graduale di questa cifra che si compensa con quella che i lavoratori devono ricevere mantenendo in questo modo lo stipendio accettabile.
Dopo di ciò i lavoratori hanno avanzato altre richieste che noi gireremo alla società in riferimento :
alla restituzione dell’IRPEF pregresso, il quale si distribuisce su alcuni mese fino ad arrivare al 2012, la richiesta avanzata è di ridurre le rate e chiedere al consorzio di anticipare queste spettanza.
Un clima di lavoro accettabile sospendendo da subito le provocazioni, sanificando il clima insalubre composto da insulti e minacce ai danni dei lavoratori.
Richieste salariali e normative da sottoporre alla direzione con una piattaforma rivendicativa di 2° livelli unificante per tutte le cooperative della logistica.

Far terminare il clima di intimidazione e di ricatto da parte del consorzio, a cui si prestano con piacere anche altri immigrati tra cui romeni particolarmente “responsabili” in questa azione di controllo e intimidazione, lavorando per saldare in un solo fronte della lotta gli immigrati di tutti le nazionalità che insieme agli italiani devono presentare il conto ai committenti Esselunga, Coop, Bennet e altri che mantengono basso il costo del lavoro per aumentare i loto profitti, creando divisione fra chi ha bisogno del reddito per sopravvivere e perpetrando questo clima di incertezza e repressione per migliaia e migliaia di lavoratori.
A Binadrate i lavoratori hanno alzato la testa, lotteremo per rivendicare un salario adeguato al costo della vita e per difendere la dignità in tutti i luoghi di lavoro. Ma soprattutto per evitare che le divisioni e i premi che elargiscono le società ad alcuni costringano alla schiavitù salariale tutti i lavoratori del deposito Esselunga.
Coordinamento provinciale

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http://www.youtube.com/user/slaicobas

Pubblicato da slaicobastrentino su luglio 28, 2011

http://www.youtube.com/user/slaicobas

http://www.youtube.com/user/slaicobas#p/u/3/G3fyfCdmlsw

1_NUN TE FA PECORA CA ‘A FIAT

http://www.youtube.com/user/slaicobas#p/u/0/RrHnfA6IfgI

2_NUN TE FA PECORA CA ‘A FIAT

http://www.youtube.com/user/slaicobas#p/u/2/IrJAgRYt7KM

3_NUN TE FA PECORA CA ‘A FIAT

http://www.youtube.com/user/slaicobas#p/u/1/u0OsTvRZGfk

4_NUN TE FA PECORA CA ‘A FIA

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GOLPE DI CGIL-CISL-UIL E CONFINDUSTRIA : ATTACCO ALLA RAPPRESENTANZA, AL DIRITTO DI SCIOPERO, AL DISSENSO OPERAIO E SINDACALE

Pubblicato da slaicobastrentino su giugno 29, 2011

GOLPE DI CGIL-CISL-UIL E CONFINDUSTRIA CHE FIRMANO LA DELLA RAPPRESENTANZA SINDACALE, DELLA CONTRATTAZIONE E DEL DIRITTO DI SCIOPERO INTRODOTTA ANCHE NELL’INDUSTRIA LA SOGLIA DI SBARRAMENTO SINDACALE DEL 5% PER FAR FUORI IL SINDACALISMO DI BASE E DISSENZIENTE DALLE FABBRICHE A COMINCIARE DALLA FIAT

E’ un vero e proprio patto da “sindacalismo giallo” quello tra sindacati confederali e confindustria che in nome delle punta ad un nuovo patto-sociale per l’assalto normativo, democratico e politico di ogni diritto fondamentale dei lavoratori e dei cittadini: con quest’accordo accettano e rilanciano la filosofia del “piano-schiavistico di Marchionne” che dalle fabbriche della Fiat intendono allargare in ogni luogo di lavoro sia privato che pubblico per estenderlo all’intera società.

Ciò è reso ancora più grave dall’insita accettazione di sostanza delle “politiche anticrisi” che preparano una durissima e classista manovra economica fatta di tagli progressivi per circa 50 miliardi di euro da sottrarre a salari, pensioni e spese sociali per trasferirli ai business finanziari e delle privatizzazioni: in tutto questo l’intero sindacalismo confederale sceglie di cancellare ogni residua e minima possibilità, finanche per i propri iscritti, di contare qualcosa all’interno delle dinamiche di rappresentanza e contrattazione ma pretendendo, nello stesso tempo, la validità erga omnes degli accordi derogativi di ogni norma e diritto a tutela dei lavoratori stessi.

Altro che “il vento cambia”: nonostante le ripetute batoste elettorali e referendarie del governo Berlusconi la sostanza delle politiche concertative e trasversali dell’intero quadro politico di centro destra e centro sinistra permangono ed evidenziano , per chi ancora ci credeva, l’impossibilità al “cambiamento col voto” di uno strutturato sistema bipolare in cui entrambi gli schieramenti – e le collegate organizzazioni sociali – si adoperano con ogni mezzo affinché non ci sia alcuna discontinuità con le nefaste politiche antioperaie ed antipopolari in atto da decenni a discapito dei lavoratori e dei collegati settori sociali ed a vantaggio del padronato e del grande capitale economico e finanziario, delle banche, delle cricche, delle coop ecc.

La tenuta sindacale ed operaia contro le pretese schiavistiche della Fiat che si determinerà a Pomigliano influenzerà la tenuta sindacale ed il futuro di tutte le Fabbriche del Gruppo nella volontà, inoltre, di contribuire alla necessità di “ipotizzare un cambiamento di prospettiva, reale. dal basso e non effimero, dei rapporti di forza e di classe”: anche di questo si parlerà nella Pubblica Assemblea che si terrà venerdì 1° luglio a Pomigliano d’Arco (sala Orologio – h 10)

Slai cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate – 29/6/2011 – cobasslai@libero.it

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RINNOVATO IL CCNL MULTISERVIZI E PULIZIE

Pubblicato da slaicobastrentino su giugno 16, 2011

riceviamo/condividiamo

invitiamo i lavoratori delle ditte del settore operanti nel Trentino

a mettersi in contatto con noi  n.cell. 3482448231

salicobastrentino@gmail.com

RINNOVATO IL CCNL MULTISERVIZI E PULIZIE,

CGIL-CISL-UIL RITROVANO L’UNITA’

AL RIBASSO E A RIMETTERCI SONO I LAVORATORI

Nazionale – mercoledì, 15 giugno 2011

Cgil, Cisl e Uil hanno firmato insieme a Confindustria, Coop e Confapi la

nuova ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale delle

Imprese Multiservizi e di Pulizia (nel settore sono occupati oltre 500 mila

lavoratori). L’ipotesi verrà “ufficializzata” in un prossimo incontro al

Ministero del Lavoro.

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4 SI

Pubblicato da slaicobastrentino su giugno 10, 2011

 

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ELEZIONI RSU SEA MALPENSA E LINATE: I LAVORATORI VOTANO LO SLAI COBAS ED I SINDACATI DI BASE

Pubblicato da slaicobastrentino su giugno 1, 2011

ELEZIONI RSU SEA MALPENSA E LINATE I LAVORATORI VOTANO IL CAMBIAMENTO SINDACALE!
Scritto da redazione
Martedì 31 Maggio 2011 16:10
Importante risultato alle elezioni delle rsu ottenuta dalla nostra lista e da tutto il sindacalismo di base. La lista “slai-cobas/cub-trasporti”, è la più votata nella Sea Handling di Malpensa, e la più votata tra tutti gli operai Sea di Malpensa.
I sindacati di base uniti ottengono per la prima volta due eletti a Linate.

Tutti assieme i sindacati di base a Malpensa sarebbero abbondantemente al primo posto con il 33% dei consensi, e solo la mancanza di una visione in prospettiva dei vertici Usb (ex SdL) di Malpensa, che non hanno capito l’importanza di una lista unitaria, ha impedito questo importante risultato.

Lo Slai Cobas auspica che ora ci si renda conto della necessità di una coesione e compartecipazione di tutto il sindacalismo di base per far fronte agli impegni futuri in Sea.

A Malpensa tutti i sindacati confederali perdono consensi, con il sindacato “familiare” Flai che perde quasi la metà dei voti.

Il risultato straordinario di queste elezioni è la conferma che la pazienza e la tolleranza dei lavoratori nei confronti delle Organizzazioni Sindacali e dei loro metodi clientelari è ormai esaurita.

Necessario in questo momento anche una maggiore interazione con la proprietà, ovvero il Comune di Milano per rilanciare lo scalo di Malpensa e garantire l’occupazione, per questo nelle prossime settimane lo Slai Cobas chiederà un incontro col Sindaco di Milano Pisapia per rinnovare la richiesta di confermare l’intenzione da parte del Comune di non privatizzare la SEA garantendo ai lavoratori l’occupazione nel perimetro aziendale e il controllo dell’azienda.

Parallelamente chiederemo ai colleghi della CUB e dell’USB di iniziare un percorso unitario che deve vedere nei prossimi mesi il massimo impegno delle nostre organizzazioni, per costruire un intervento sindacale più incisivo e scevro delle “pratiche” clientelari dei soliti “sindacalisti”,volto a migliorare le condizioni lavorative in SEA e il rispetto delle RSU da parte del management SEA con il riconoscimento dei delegati RSU votati dai lavoratori e il rientro alle mansioni e quindi al lavoro delle decine di sindacalisti rsa CGIL, CISL,UIL,UGL,FLAI quotidianamente in permesso con un costo esorbitante per SEA.

30 maggio 2011   Slaicobas Aeroportuali Linate, Malpensa

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Licenziamenti Alfa Romeo, continua la lotta dello slai cobas

Pubblicato da slaicobastrentino su marzo 24, 2011

20110322_Il posto di lavoro non si tocca_IlGiorno

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11 marzo 2011 MANIFESTAZIONE a ROMA.mpg

Pubblicato da slaicobastrentino su marzo 13, 2011

http://www.youtube.com/watch?v=40dSw7dK_ns&feature=channel_video_title

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11 marzo sciopero generale !!!

Pubblicato da slaicobastrentino su febbraio 10, 2011

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Federico Serra libero, tutti i compagni arrestati liberi

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 15, 2010

riceviamo / condividiamo/pubblichiamo

Federico Serra, uno di noi, sceso a Roma nella militante e favolosa protesta romana, assieme ad un’incontenibile massa di giovani donne e uomini che si battono per un’italia migliore, contro una inpresentabile classe politica venduta al profitto capitalistico dei più forti, Federico Serra è in stato d’arresto per aver liberamente calpestato il suolo patrio difendendo la Costituzione Italiana, nata dalla resistenza. Se lui è “colpevole” allora anch’io – Antonio Marchi – lo sono, perchè della sua “colpevolezza” porto nel cuore i segni indelebili della felicità DI QUELLA MANIFESTAZIONE. L’ultima manifestazione così espressiva e giovanile, così carica di entusiasmo e solidarietrà intercategoriale mi riporta al 77 dopo la morte violenta di Francesco Lorusso. Anche allora la grandissima e generosa protesta di piazza fu brutalmente repressa(come ieri) dai manganellatori di una classe politica sempre più alla deriva, anche allora la classe politica compatta appludì(come oggi) contro i “violenti” che la attentavano. Oggi questa classe politica – comunque la pensino i bempensanti e comunque sia, lodata o disprezzata, è responsabile di quella capitolazione, di quel delitto generazionale, per questo non può aver più futuro, per questo non si possono fare distinguo. Ieri una nuova generazione – ancora minoritaria – ha dimostrato di non aver paura, di avere testa e muscoli per guadagnarsi il futuro da sola. Futuro che non potrà che nascere dalle macerie di questo stato, dalle macerie di questa classe politica.

Federico Serra libero, tutti i compagni arrestati liberi

Antonio Marchi

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slai cobas rovereto

Pubblicato da slaicobastrentino su ottobre 11, 2010

slaicobastrentino@gmail.com

cell. 3482448231

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moduli disdetta tessera sindacati confederali

Pubblicato da slaicobastrentino su agosto 15, 2010

Di seguito in formato pdf i moduli delle due raccomandate che vanno inviate alla ditta o alle amministrazioni ed ai sindacati confederali per la disdetta della tessera. Ricordiamo  che la tessera dei sindacati confederali pesa sulle già magre buste paga dei lavoratori e che ormai non garantisce più alcuna difesa dei  loro diritti. Invitiamo i lavoratori a disdire la tessera entro la fine del dicembre 2010 per evitare di dover continuare a pagare per alcuni mesi nonostante la disdetta

clikka sul file Raccomandata per sindacato

clicca sul file Raccomandata per ditta

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