SLAI COBAS TRENTINO ALTO ADIGE

email: slaicobastrentino@gmail.com PEC: slaicobastrentino@arubapec.it cell. 3482448231

  • TRENTO 04/02/2012

  • TESSERAMENTO 2011

  • NO ALLA GUERRA IMPERIALISTA CONTRO LA LIBIA

  • ____________________________

  • NEWSLETTER
    SLAI COBAS
    TRENTINO ALTO ADIGE

    Join 11 other followers

  • ____________________________

  • email del COORDINAMENTO PROVINCIALE SLAICOBAS NAPOLI / POMIGLIANO cobasslai@libero.it
  • ____________________________

  • Iscriviti

  • NESSUN CONTRIBUTO PUBBLICO ALLE IMPRESE CHE DELOCALIZZANO ED INVESTONO ALL'ESTERO

  • I LAVORATORI PAGHERANNO MONTAGNE DI EURO PER LA LINEA AD ALTA-VORACITA’ BRENNERO-VERONA. E’ UN’OPERA CHE, MENTRE DEVASTERA’ LA SALUTE DEI CITTADINI E L’AMBIENTE, INGRASSERA’ POLITICI, COSTRUTTORI, GRANDI IMPRESE E BANCHE

  • no tav _____________________________________________________
  • ______________________________________________

    NIENTE SOLDI PUBBLICI ALLE COOPERATIVE CHE SFRUTTANO E LICENZIANO I LAVORATORI

    ______________________________________________

  • BASTA CON I SINDACALISTI CORROTTI E' NECESSARIO COSTRUIRE UN NUOVO SINDACATO DEI LAVORATORI

  • copert1
  • UN BLOG PER FARE COSA ?

    Cari Compagni ed Amici Abbiamo cercato di impostare il blog in modo da contribuire all’informazione, alla denuncia di particolari situazioni lavorative, alla formazione, alla solidarietà di classe. In questo senso abbiamo voluto concepire il blog come uno strumento al servizio della difesa dei proletari e dei lavoratori ed abbiamo cercato in queste prime settimane di pubblicare materiali (notizie, volantini, documenti ecc.) che potessero servire a sviluppare idee, competenze, organizzazione ed opposizione. Pensiamo che il blog se da un lato deve porsi al servizio di un processo collettivo, dall’altro a sua volta deve venire costruito in un processo collettivo. Un blog di questo tipo ha tanto maggiore senso quanto più contribuisce a stimolare e valorizzare la partecipazione e gli apporti del compagni e dei lavoratori. Non viviamo più nel ventesimo secolo e questo vuol dire che i lavoratori hanno orami accumulato enormi competenze nei campi più disparati, il problema è che queste conoscenze vengono prevalentemente coltivate in modo individuale e spesso individualistico, non vengono socializzate e tradotte in un processo costituente di una nuova collettività. Senza cultura proletaria non ci può essere un reale movimento di trasformazione sociale e politico, ma questa cultura non va inventata dal nulla, quanto costruita attraverso un processo di generazione collettiva. Una cultura innovativa capace di unificare e ricomporre i lavoratori può diventare una forza in grado di cambiare il mondo. Per quanto ci riguarda vi chiediamo di costruire il blog insieme a noi rendendolo tra l’altro uno strumento utile per la difesa dei lavoratori. Tramite il blog altri lavoratori potranno entrare in rapporto con lo slai cobas del Trentino scegliendo liberamente il livello di questo rapporto. Apposite pagine del blog sono quindi destinate alla pubblicazione, alla segnalazione ed alle denunce, alle richieste d’informazione ecc. Ormai i blog stanno diventando un mezzo di comunicazione e di dibattito capace di concretizzarsi nella formazione di reti di relazioni, iniziative collettive e movimenti. Speriamo di non essere da meno di tanti politici di potere, di tanti servi intellettuali e vip, di tanti esponenti di una ‘sinistra’ marcia. Tutte queste bande di privilegiati e parassiti usano utilmente il web vecchio e nuovo al servizio degli interessi di una parte ristretta della società. Spetta ai proletari, ai lavoratori ed agli strati popolari usare tutti i mezzi di comunicazione in modo competente e creativo al servizio degli sfruttati.
  • PERCHE’ SCEGLIERE LO SLAI COBAS DEL TRENTINO ALTO ADIGE ?

    I sindacati confederali sono irreversibilmente corrotti. Gli apparati dei sindacati confederali sono ormai indissolubilmente legati al capitale finanziario. I sindacalisti si riciclano nelle burocrazie dello stato, nelle finanziarie, nelle imprese cooperative, nei servizi alle imprese, negli uffici padronali delle “relazioni sindacali”, negli enti no-profit, nelle cooperative, nei partiti di potere. Dentro i sindacati confederali ci sono ancora immense energie di lotta che vanno difese, salvaguardate ed indirizzate verso la costruzione di un nuovo sindacato dei lavoratori capace di opporsi all’offensiva dei governi di centro-destra e di centro-sinistra e di far avanzare la lotta contro i padroni, le banche, le burocrazie statali, il capitalismo di stato ed il capitale europeo ed internazionale. Lo slai-cobas lavora, insieme a tanti altri lavoratori di diverse appartenenze, per la costruzione di un nuovo sindacato capace di rappresentare realmente gli interessi degli operai, dei disoccupati, dei precari, dei lavoratori svantaggiati, degli strati popolari. Lo Slai Cobas è un sindacato nazionale inter-categoriale quindi possono far parte dello Slai Cobas lavoratori di tutte le categorie. ___________________________________________
  • noi la crisi 111
  • Blog Stats

    • 40,221 hits
  • LOGIN

Archivio per la categoria ‘CASE DI RIPOSO’

DIRITTO A CONOSCERE CON CONGRUO ANTICIPO I TURNI DI LAVORO

Pubblicato da slaicobastrentino su aprile 3, 2009

Un importante sentenza della Cassazione stabilisce che i lavoratori hanno diritto a conoscere il proprio turno di lavoro con congruo anticipo. Di fatto in varie situazioni (cooperative sociali, case di riposo, sanità, ecc) questo non sempre avviene.

Questa sentenza evidenzia l’illegalità delle turnazioni jolly stabilite per far ricadere sui lavoratori l’onere di dover assicurare una copertura dei turni congrua con l’oggetto del lavoro. Ricordiamo che è l’imprenditore o l’amministrazione a dover sostenere il rischio d’impresa e quindi a dover approntare un adeguato organico assumendo un numero di lavoratori sufficiente.

Clikka il seguente file pdf:

cassazione-14668-21-05-08-turni-di-lavoro

Pubblicato in: CASE DI RIPOSO, COOPERATIVE SOCIALI, MOBBING CONTRO I LAVORATORI, NEWS, SANITA' | Lascia un commento »

NO ALLE NOTTI ALLA CSA DI ROVERETO

Pubblicato da slaicobastrentino su aprile 4, 2008

Leggi articolo quotidiano locale sull’iniziativa dello slai Cobas

nottinograzie

Pubblicato in: CASE DI RIPOSO | Lascia un commento »

Solidarietà con il lavoratore licenziato dalla Casa di riposo di Rovereto

Pubblicato da slaicobastrentino su gennaio 11, 2008

Comunicato stampa

 Solidarietà con il lavoratore licenziato dalla Casa di riposo di Rovereto

 Nella CSA di Via Vannetti l’avvenuta esclusione dello Slai-cobas  dal tavolo delle trattive non conseguirà certo l’esito di chiudere la bocca ai lavoratori iscritti al nostro sindacato, anzi è un dato che a maggior ragione ci spinge ad evidenziare problematiche che in ultima analisi riguardano l’intera collettività.

Come Slai-Cobas espprimiamo profonda preoccupazione per il clima autoritario che si sta respirando nella Casa di Riposo. L’ultimo episodio è quello, di particolare gravità, relativo al licenziamento per motivi disciplinari di un lavoratore in seguito ad un conflitto verbale con il locale dirigente dell’associazione di volontariato AVULS. Il dirigente di questa associazione, operando come volontario nella CSA si intrometteva infatti nello svolgimento del lavoro ritenendo evidentemente di poter esercitare un potere direttivo.

In nome della necessità di valorizzare gli apporti dei volontari (i quali, a volte, come la stessa AVULS, operano tramite delle convenzioni con l’Azienda Sanitaria, il tutto a carico del denaro pubblico) si segue la linea di non assumere nuovi dipendenti mirando addirrittura a sostituire quelli a tempo indeterminato con personale precario

La realtà è che, a fronte di un carico di lavoro crescente, il personale della CSA si ritrova a dover effettuare turni più lunghi ed a saltare giorni di riposo settimanale. Il tutto in un quadro in cui il personale OSA è costretto a far fronte, oltre al carico di lavoro relativo all’assistenza, anche a compiti infermieristici di contenimento di situazioni di particolare difficoltà emotiva e psichica. Si tratta di situazioni, quest’ultime, che si riscontrano con una certa frequenza nel momento in cui la Casa di Riposo, anche a causa della carenza di apposito personale infermieristico e di personale in grado di assolvere ad un ruolo terapeutico-riabilitativo, diventa molto simile ad una sorta di “parcheggio”.

E’ evidente che la molteplicità di mansioni assistenziali ed infermieristico/riabilitative, che oggi gravano principalmente sul personale OSA, non possono che tradursi in una situazione di duplice disagio, da un lato per il personale chiamato a gestire situazioni critiche senza averne competenze e strumenti, dall’altro per gli opiti costretti a subire situazioni di abbandono sul versante del sostegno terapeutico.

E’ ovvio che il ripetersi quotidiano di dinamiche di questo tipo è  indicative di carenze strutturali i cui costi  vengono scaricati su quelle che sembrano essere le ultime ruote del carro, ossia ospiti e dipendenti. Il paradosso è che i lavoratori OSA, a cui vengono richiesti compiti impossibili in quanto tra l’altro incompatibili con la propria specifica professionalità e con gli strumenti a propria disposizione, vengono poi tartassati ed addirittura licenziati, magari grazie anche all’intervento di qualche “volontario” particolarmente influente, se si ritrovano eventualmente in difficoltà nell’eseguirli.

Noi come Slai-Cobas esprimiamo il nostro impegno sindacale a fianco del nostro collega e compagno licenziato ed a fianco di tutti i dipendenti vessati in questoi ultimi anni da uno stillicidio di contestazioni disciplinari. Invitiamo gli altri sindacati della CSA a scendere in campo per realizzare l’unità dei lavoratori e per garantire la ripresa dell’iniziativa sindacale che da anni langue all’interno della CSA. Invitiamo infine le forze politiche disponibili a affrontare la situazione sempre più pesante esistente nella CSA. Lo Slai-Cobas si rende disponibile informare le forze interessate.

 Slai-Cobas del Trentino

Pubblicato in: CASE DI RIPOSO, MOBBING CONTRO I LAVORATORI | Lascia un commento »

NO AL MOBBING CONTRO I LAVORATORI !

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 7, 2007

IL MOBBING COLPISCE ANCHE TE !

INFORMIAMOCI E DIFENDIAMOCI !

NO AL MOBBING CONTRO I LAVORATORI !

 INCONTRO-PUBBLICO

Rovereto Venerdì 14 dicembre ore 20,30

Centro Civico Le Fucine Via Leonardo da Vinci n.17

 Sono invitati i lavoratori, la cittadinanza e le forze politiche

Interverranno

 -AVVOCATO Rinaldo Galimberti(Foro di Milano)

esperto in materia di  mobbing ha seguito cause sulla tematica

- Rappresentanti dello Slai-Cobas

- Lavoratori di vari settori

Cosa sta succedendo nella Casa di riposo di Rovereto ? Insieme alla privatizzazione avanza  la vergogna dei diritti negati, della dignità  calpestata, dei riposi saltati, degli invalidi tartassati e  delle montagne di lettere di contestazione disciplinare.

 

Il Mobbing contro i lavoratori sta diventando una realtà sempre più diffusa : dalle Case di Riposo alla Sanità, dalle fabbriche al pubblico impiego, dalle cooperative al commercio, ecc.

 

Il Mobbing è uno strumento usato per mettere un bavaglio intorno alla bocca dei lavoratori, per costringere i lavoratori scomodi o diventati ‘superflui’ ed ‘eccedenti’ all’autolicenziamento.

 

Il Mobbing non colpisce più solo singoli lavoratori, ma anche intere categorie o tipologie di lavoratori (per esempio gli invalidi, le donne ecc) oppure parte rilevante dei lavoratori di una determinata situazione lavorativa.

 

Il Mobbing, in tutti quei passaggi relativi alla trasformazione dell’organizzazione del lavoro, nei processi di privatizzazione, nelle ristrutturazioni e de-localizzazioni aziendali, ecc. diventa anche uno strumento usato per prevenire  l’iniziativa dei lavoratori e per impedire che diventino consapevoli di quello che accade loro. Si scaricano sui lavoratori responsabilità di altri. Si creano ed esasperano ad arte le differenze generazionali e contrattuali  tra i lavoratori in modo da creare continui capri espiatori. Si mettono lavoratori contro lavoratori.

 

Il Mobbing è anche insito nel meccanismo delle privatizzazioni e della precarizzazione del lavoro ed in tutte quelle situazioni in cui  appalti e sub-appalti, convenzioni, lavoro in affitto, esternalizzazioni costringono  il lavoratore a dover rispondere contemporaneamente alle richieste, alle esigenze ed alle imposizioni di più amministrazioni o di più “datori di lavoro”.

 

                    COORDINAMENTO PROVINCIALE SLAI-COBAS

Pubblicato in: CASE DI RIPOSO, MOBBING CONTRO I LAVORATORI, SANITA' | Contrassegnato da tag: | Lascia un commento »

Comunicato Stampa Condizioni lavoratori casa di riposo di Rovereto

Pubblicato da slaicobastrentino su aprile 5, 2007

Abbiamo apprezzato la recente presa di posizione di un Consigliere Provinciale sulle condizioni dei lavoratori delle case di riposo.

Prendendo spunto da una segnalazione relativa alla casa di riposo di via Vannetti a Rovereto è stato sollevato il problema della disparità di trattamento che caratterizza la situazione dei  lavoratori delle case di riposo rispetto a quella dei loro coleghi dell’servizio sanitario pubblico provinciale. A ruoli e mansioni analoghe corrispondono trattamenti salariali e normativi diversi, cosa del tutto ingiustificabile considerando che i lavoratori delle case di riposo, non meno di quelli impiegati dall’ APPSS, svolgono un servizio di valore pubblico rivolto all’intera comunità.

E’ singolare che una tale problematica venga oggi sollevata da un Consigliere Provinciale, questo quando essa dovrebbe caratterizzarsi all’interno ed all’esterno delle case di risposo come un cavallo di battaglia dei sindacati confederali. E’ evidente però che oggi questi sindacati, in nome di una concertazione oggi più che mai alla ribalta con l’attuale governo Prodi, privilegiano i buoni rapporti con i consigli d’amministrazione delle case di riposo piuttosto che preoccuparsi della salvaguardia dei diritti dei lavoratori.

La situazione della casa di riposo di Rovereto dove si registrano palesi inadempienza da parte dell’amministrazione riguardo alla fornitura delle divise di lavoro trova un riscontro anche in altre realtà della provincia, tra cui nella stessa casa di riposo di Trento in cui incredibilmente non vengono nemmeno forniti i calzari ai lavoratori.

Il fatto che i lavoratori delle case di riposo possano usufruire di un adeguata e decorosa vestizione, opportunamente e puntualmente igenizzata, non corrisponde solo ad un elementare diritto del lavoratore, ma è ulteriormente una fondamentale condizione per la salvaguardia della salute e della sicurezza. Infatti, in una situazione in cui le case di riposo si configurano come dei reparti di lungo degenza, la salute e la sicurezza dei lavoratori è sovente messa in pericolo per es. soggetta a rischi infezione, malattie, agiti ecc. e quindi gli indumenti di lavoro svolgono anche una funzione protettiva e leggi e sentenze sanciscono che spetta al datore di lavoro approntare tutti gli strumenti di protezione necessari.

A questo si dovrebbe aggiungere che in alcune case di riposo furbescamente, quanto meschinamente si cerca in alcuni casi di far indossare le divise di lavoro prima dell’inizio dello stesso lavoro ed in questo modo si sottrae tempo di vita allo stesso lavoratore il quale è noto non gode certo dei lauti introiti –pagati con soldi pubblici- dei vari presidenti, consiglieri d’amministrazione, direttori ecc. Anche su questo varie sentenze hanno ribadito che il lavoratore deve indossare la divisa durante e non prima dell’orario di lavoro.

Inoltre va denunciato come in varie case di riposo i lavoratori che hanno il coraggio di rivendicare elementare diritti e che denunciano le discriminazioni di cui sono oggetto vengono sanzionati e mobbizzati.

Lo Slai-Cobas che recentemente si è costituito nella casa di riposo di Rovereto si ripropone, ben diversamente da altri sindacati impegnati in pratiche concertative, di rappresentare i diritti dei lavoratori ed in questo quadro, per quanto riguarda lo specifico delle case di riposo, si batterà anche coerentemente per porre fine alle discriminazioni che caratterizzano le condizioni di lavoro nelle case di riposo rispetto alle condizioni di lavoro nell’APPSS.

Slai-Cobas Trentino

Pubblicato in: CASE DI RIPOSO | Lascia un commento »

 
Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.