SLAI COBAS TRENTINO ALTO ADIGE

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  • TRENTO 04/02/2012

  • TESSERAMENTO 2011

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  • I LAVORATORI PAGHERANNO MONTAGNE DI EURO PER LA LINEA AD ALTA-VORACITA’ BRENNERO-VERONA. E’ UN’OPERA CHE, MENTRE DEVASTERA’ LA SALUTE DEI CITTADINI E L’AMBIENTE, INGRASSERA’ POLITICI, COSTRUTTORI, GRANDI IMPRESE E BANCHE

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    NIENTE SOLDI PUBBLICI ALLE COOPERATIVE CHE SFRUTTANO E LICENZIANO I LAVORATORI

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  • BASTA CON I SINDACALISTI CORROTTI E' NECESSARIO COSTRUIRE UN NUOVO SINDACATO DEI LAVORATORI

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  • UN BLOG PER FARE COSA ?

    Cari Compagni ed Amici Abbiamo cercato di impostare il blog in modo da contribuire all’informazione, alla denuncia di particolari situazioni lavorative, alla formazione, alla solidarietà di classe. In questo senso abbiamo voluto concepire il blog come uno strumento al servizio della difesa dei proletari e dei lavoratori ed abbiamo cercato in queste prime settimane di pubblicare materiali (notizie, volantini, documenti ecc.) che potessero servire a sviluppare idee, competenze, organizzazione ed opposizione. Pensiamo che il blog se da un lato deve porsi al servizio di un processo collettivo, dall’altro a sua volta deve venire costruito in un processo collettivo. Un blog di questo tipo ha tanto maggiore senso quanto più contribuisce a stimolare e valorizzare la partecipazione e gli apporti del compagni e dei lavoratori. Non viviamo più nel ventesimo secolo e questo vuol dire che i lavoratori hanno orami accumulato enormi competenze nei campi più disparati, il problema è che queste conoscenze vengono prevalentemente coltivate in modo individuale e spesso individualistico, non vengono socializzate e tradotte in un processo costituente di una nuova collettività. Senza cultura proletaria non ci può essere un reale movimento di trasformazione sociale e politico, ma questa cultura non va inventata dal nulla, quanto costruita attraverso un processo di generazione collettiva. Una cultura innovativa capace di unificare e ricomporre i lavoratori può diventare una forza in grado di cambiare il mondo. Per quanto ci riguarda vi chiediamo di costruire il blog insieme a noi rendendolo tra l’altro uno strumento utile per la difesa dei lavoratori. Tramite il blog altri lavoratori potranno entrare in rapporto con lo slai cobas del Trentino scegliendo liberamente il livello di questo rapporto. Apposite pagine del blog sono quindi destinate alla pubblicazione, alla segnalazione ed alle denunce, alle richieste d’informazione ecc. Ormai i blog stanno diventando un mezzo di comunicazione e di dibattito capace di concretizzarsi nella formazione di reti di relazioni, iniziative collettive e movimenti. Speriamo di non essere da meno di tanti politici di potere, di tanti servi intellettuali e vip, di tanti esponenti di una ‘sinistra’ marcia. Tutte queste bande di privilegiati e parassiti usano utilmente il web vecchio e nuovo al servizio degli interessi di una parte ristretta della società. Spetta ai proletari, ai lavoratori ed agli strati popolari usare tutti i mezzi di comunicazione in modo competente e creativo al servizio degli sfruttati.
  • PERCHE’ SCEGLIERE LO SLAI COBAS DEL TRENTINO ALTO ADIGE ?

    I sindacati confederali sono irreversibilmente corrotti. Gli apparati dei sindacati confederali sono ormai indissolubilmente legati al capitale finanziario. I sindacalisti si riciclano nelle burocrazie dello stato, nelle finanziarie, nelle imprese cooperative, nei servizi alle imprese, negli uffici padronali delle “relazioni sindacali”, negli enti no-profit, nelle cooperative, nei partiti di potere. Dentro i sindacati confederali ci sono ancora immense energie di lotta che vanno difese, salvaguardate ed indirizzate verso la costruzione di un nuovo sindacato dei lavoratori capace di opporsi all’offensiva dei governi di centro-destra e di centro-sinistra e di far avanzare la lotta contro i padroni, le banche, le burocrazie statali, il capitalismo di stato ed il capitale europeo ed internazionale. Lo slai-cobas lavora, insieme a tanti altri lavoratori di diverse appartenenze, per la costruzione di un nuovo sindacato capace di rappresentare realmente gli interessi degli operai, dei disoccupati, dei precari, dei lavoratori svantaggiati, degli strati popolari. Lo Slai Cobas è un sindacato nazionale inter-categoriale quindi possono far parte dello Slai Cobas lavoratori di tutte le categorie. ___________________________________________
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Archivio per la categoria ‘AUTOTRASPORTATORI’

LICENZIAMENTI ARCESE: SBM, primo comunicato stampa

Pubblicato da slaicobastrentino su febbraio 21, 2012

primo comunicato di domenica sera
 
 
SINDACATO di BASE MULTICATEGORIALE
 
Via Giacomo Matteotti n. 14 – 38122 TRENTO (TN)
 
Telefonia mobile: 349/5366000 – telefax: 0461/934930
 
 
 
 
Trento, 19/02/2012
 
 
COMUNICATO STAMPA URGENTISSIMO!!!
 
Lo scorso 30 gennaio 2012 Arcese Trasporti spa ha avviato le procedure di licenziamento collettivo per 190 autisti, 10 operai e 50 impiegati “tutti iscritti al libro matricola presso le unità produttive di Arco (TN), Rovereto (TN),…” con massima velocità e segretezza, e lontano dal territorio, la direzione dell’Arcese e le categorie di CGIL CISL e UIL lo scorso 17 febbraio hanno già concluso a Roma le procedure  previste dalla legge n.223 del 1991 (norme sui licenziamenti collettivi e sulla mobilità). La velocità con cui si è conclusa questa prima fase delle procedure è alquanto sospetta, anche perché tutt’ora vi sono 168 lavoratori Arcese in cassa integrazione sino a fine febbraio.
 
Come sempre, in ogni operazione che coinvolge il gruppo Arcese, c’è qualcosa di sospetto.
 
Innanzitutto a settembre del 2009 la P.A.T. ha sottoscritto con il colosso arcense un’operazione di lease-back per un valore complessivo di 18,6 milioni di euro a carico della pubblica amministrazione. L’assessore provinciale Olivi per l’occasione si era così espresso: “l’operazione sul sito [Arcese] di Rovereto, oltre ad offrire sostegno alla più grande azienda dell’autotrasporto oggi presente in Trentino, che con questa operazione radichiamo ancor più al territorio grazie soprattutto alla forza lavoro che si impegna a mantenere, si inserisce nell’insieme di misure pensate dalla Provincia per rilanciare il settore dell’autotrasporto”. In realtà un bel finanziamento pubblico provinciale alla faccia delle direttive U.E. e nessun mantenimento dell’occupazione!
 
Ma c’è di più. Pochi giorni fa la Confederazione Cobas denunciava il silenzio della direzione aziendale e di CGIL CISL e UIL sulle elezioni per le RSU nelle unità produttive trentine da questa attivate; anzi, veniva denunciato un vero e proprio boicottaggio alle libere elezioni dei rappresentanti dei lavoratori. Ora tutto è più chiaro. Vista la forza dei sindacati di base in Arcese, sarebbe stato molto rischioso per la direzione aziendale di Arco trovarsi fra i piede veri sindacalisti e non marionette a suo servizio. E’ sufficiente la perdita di Giovanni Bossini!
 
Ora intervenga la provincia e l’assessore Olivi: si rifacciano ridare i 18,6 milioni di euro con gli interessi e impongano all’azienda di non smantellare l’organico delle maestranze presente in Trentino.
 
Proponiamo a tutti i Sindacati di base un grande sciopero con occupazione degli stabilimenti aziendali per impedire il trasferimento dei beni mobili in Romania, Slovacchia e Polonia.
 
Per maggiori informazioni chiamare FULVIO FLAMMINI al numero 3495366000.
 

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TRENTO SCIOPERO ALLA TRASCO S.r.l

Pubblicato da slaicobastrentino su novembre 22, 2011

riceviamo e contribuiamo a diffondere
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UN EPISODIO D’INSOLENZA PADRONALE!
Quella che intendiamo portare a conoscenza della pubblica opinione, è una storia di ordinaria arroganza padronale che questa volta ha trovato, però, l’opposizione dei lavoratori.
La vicenda riguarda un’importante ditta trentina di trasporto carburanti, la TRASCO S.r.l., che ha la sua sede legale a Trento e varie sedi operative dislocate nel “mitico” nord-est. Tra queste, ricordiamo Romagnano di Trento (TN), Porto Marghera (VE), Merano (BZ) e Visco (UD).
Il trasporto di carburanti, per conto della più grande compagnia petrolifera multinazionale americana conosciuta come ESSO, viene effettuato per lo più con TIR ed automezzi pesanti, le cosiddette “bombe viaggianti”: 40.000 litri di benzina o gasolio racchiusi in cisterne che viaggiano a 70-80 chilometri orari lungo le arterie stradali ed autostradali del Nord Italia per ore ed ore.
Da quattro anni l’attuale proprietà, subentrata al fondatore dell’impresa prematuramente scomparso nel 2007, coadiuvata dalla locale sezione di Confindustria, sta tentando di cancellare il contratto collettivo sia aziendale che nazionale, volendo introdurre erogazioni salariali agli operai completamente svincolate da qualsiasi regola fiscale e contributiva. In buona sostanza, i nuovi “padroni” vogliono avere completa libertà di pagare le maestranze senza vincoli, potendo abbassare gli attuali stipendi, comprimere i diritti, eludere tasse e contributi, senza peraltro doverne rispondere agli operai ed alla loro rappresentanza. Con il tacito consenso di CGIL-CISL-UIL che, non avendo più iscritti in azienda, fanno silenzio con l’unico risultato di danneggiare i lavoratori, i quali hanno invece deciso di organizzarsi in un sindacato di base e di fare resistenza. E questo da (e darà in futuro) molto fastidio.
I fatti in breve. A sei anni dalla scadenza dell’ultimo accordo aziendale approvato dagli operai mediante referendum, forte della dissoluzione della CGIL all’interno dell’impresa (CISL e UIL non sono praticamente mai state attivamente presenti!), la proprietà ha operato una vera e propria forzatura, cancellando l’esistente contrattazione collettiva ed introducendo illegalmente e forzatamente un “contratto” non negoziato con gli operai, né con la loro rappresentanza: migliaia di ore di lavoro straordinario imposte, mal retribuite e per giunta mascherate per non pagare tasse; giornate di permessi per riduzione dell’orario di lavoro cancellate dalle buste paga; tagli allo stipendio; aumento indiscriminato dell’orario di lavoro; impedimento dell’elezione della R.S.U. e del R.L.S.; mancato riconoscimento dell’unico sindacato esistente ed operante in azienda perché ritenuto scomodo ovvero il SINDACATO di BASE MULTICATEGORIALE (in sigla S.B.M. Trento), a cui tutti gli autisti hanno aderito. E’ scattata la rivolta!
Sabato 19 novembre 2011 è stato dichiarato il primo sciopero dello straordinario che ha visto l’adesione di tutti i lavoratori addetti alla guida dei carburanti nella provincia di Trento. Un bel colpo contro l’arroganza aziendale che dovrà prepararsi a subire continui scioperi articolati e senza preavviso fintanto che non recederà dal comportamento antioperaio ed antisindacale.
Contestualmente alle iniziative di sciopero, i legali del Sindacato stanno preparando vertenze di lavoro che investiranno il Tribunale di Trento, ma anche esposti agli ispettorati competenti ed alla guardia di finanza per gli illeciti in corso, a cominciare dai minori introiti per contributi riferiti alla pensione INPS.
Sarà una lunga e dura lotta, definita d’altri tempi, che però al giorno d’oggi potrà essere d’aiuto e d’esempio contro la prepotenza delle aziende, molto spesso occultata dietro la parola magica “crisi”.
SINDACATO di BASE MULTICATEGORIALE
Via Giacomo Matteotti n. 14
38122 – TRENTO (TN)
Mobile 349/5366000 * telefax 0461/934930
@-mail: sbm.trento@yahoo.it

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Multipli Arcese SPA: LA “DEMOCRAZIA” DI CERTI SINDACALISTI

Pubblicato da slaicobastrentino su maggio 5, 2011

riceviamo/pubblichiamo

LA “DEMOCRAZIA” DI CERTI SINDACALISTI

Dal 4 al 15 aprile 2011 i lavoratori della ditta autotrasporti MULTIPLI ARCESE Spa sono stati protagonisti di uno sciopero continuato per il rinnovo del contratto aziendale, già scaduto dal 2003!
Lo sciopero è stato proclamato dai lavoratori riuniti in assemblea, mediante referendum, organizzata dalla RSA CGIL, che ha visto la partecipazione e l’adesione della FILT/CGIL – area programmatica “La Cgil che vogliamo”, del Comitato di Base aziendale, della Confederazione COBAS.

Le segreterie CGIL e FILT se ne sono completamente disinteressate, al punto che i lavoratori iscritti alla CGIL hanno dovuto chiedere in prestito le bandiere alla FILCAMS del Trentino, categoria notoriamente “governata” dalla minoranza congressuale e sensibile alle istanze dei lavoratori e dei movimenti, la quale ha anche fornito assistenza logistica e solidarietà concreta davanti ai cancelli aziendali durante lo sciopero.

La direzione della società, convinta di chiudere un contratto aziendale di comodo, decideva di convocare CGIL-CISL-UIL di categoria presso la sede di Confindustria per venerdì 15 aprile 2011 alle ore 14: l’ordine perentorio era di vietare l’ingresso ai rappresentanti della “FILT/CGIL che vogliamo”, del Comitato di base aziendale e della Confederazione COBAS! La trattativa era solo per i sindacalisti di comodo.

Il giorno prima dell’incontro la RSA CGIL chiedeva alla propria organizzazione l’utilizzo d’una sala per la mattina di venerdì 15 aprile 2011, dalle ore 09:00 alle ore 12:00, per svolgere l’assemblea generale di tutti i lavoratori e le lavoratrici della ditta in sciopero.

La segreteria CGIL del Trentino così rispondeva alla richiesta: “Cari delegati, hanno destato forti perplessità le precedenti due assemblee della Multipli Arcese svolte nelle sale CGIL alle quali partecipava organicamente lo Slai Cobas. Per ottenere l’utilizzo della sala per come richiesta precisare che l’assemblea sarà della sola CGIL, senza quindi la partecipazione dello Slai Cobas. Distinti saluti. Mirko Carotta, Segretario Organizzativo CGIL del Trentino”.

Premesso che lo SLAI COBAS è organizzazione diversa dalla Confederazione COBAS e nulla c’entra con il caso in questione (qui l’ignoranza del funzionario sindacale è manifesta!), la domanda che hanno posto i lavoratori (i quali hanno immediatamente occupato gli uffici di segreteria CGIL del Trentino) è stata: ma gli autisti dei COBAS (qualunque COBAS) sono di serie B? Ed hanno imposto la consegna delle chiavi per lo svolgimento dell’assemblea, la quale s’è svolta poi regolarmente.

Nel pomeriggio la segreteria della FILT/CGIL non si è nemmeno presentata all’incontro, lasciando la trattativa nelle mani di CISL e UIL (completamente estranee a questa lotta) e, non appena la direzione aziendale ha opposto il rifiuto alla delegazione eletta dai lavoratori di partecipare alle trattative (formata anche dalla “CGIL che vogliamo” e dalla Confederazione COBAS), questi hanno occupato gli uffici di Confindustria facendo saltare l’incontro e mettendo “in fuga” l’amministratore delegato.

Una lezione di democrazia dal basso che qualche sindacalista della “triplice” dovrebbe cercare di cogliere, evitando di insultare e chiamare in causa chi la democrazia dal basso la esercita quotidianamente.

Fulvio FLAMMINI
portavoce area la FILT/CGIL che vogliamo

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PER GLI AUTOTRASPORTATORI DELLA PROVINCIA DI TN: CONTATTATE LO SLAI COBAS

Pubblicato da slaicobastrentino su settembre 19, 2009

Invitiamo gli autotrasportatori del pubblico e del privato a

contattare lo Slai Cobas del Trentino

telefonando al numero della sede provinciale di Trento cell.3482448231 email: slaicobastrentino@alice.it

Pubblicato in: AUTOTRASPORTATORI, NEWS | Lascia un commento »

 
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