SLAI COBAS TRENTINO ALTO ADIGE

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  • I LAVORATORI PAGHERANNO MONTAGNE DI EURO PER LA LINEA AD ALTA-VORACITA’ BRENNERO-VERONA. E’ UN’OPERA CHE, MENTRE DEVASTERA’ LA SALUTE DEI CITTADINI E L’AMBIENTE, INGRASSERA’ POLITICI, COSTRUTTORI, GRANDI IMPRESE E BANCHE

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  • BASTA CON I SINDACALISTI CORROTTI E' NECESSARIO COSTRUIRE UN NUOVO SINDACATO DEI LAVORATORI

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  • UN BLOG PER FARE COSA ?

    Cari Compagni ed Amici Abbiamo cercato di impostare il blog in modo da contribuire all’informazione, alla denuncia di particolari situazioni lavorative, alla formazione, alla solidarietà di classe. In questo senso abbiamo voluto concepire il blog come uno strumento al servizio della difesa dei proletari e dei lavoratori ed abbiamo cercato in queste prime settimane di pubblicare materiali (notizie, volantini, documenti ecc.) che potessero servire a sviluppare idee, competenze, organizzazione ed opposizione. Pensiamo che il blog se da un lato deve porsi al servizio di un processo collettivo, dall’altro a sua volta deve venire costruito in un processo collettivo. Un blog di questo tipo ha tanto maggiore senso quanto più contribuisce a stimolare e valorizzare la partecipazione e gli apporti del compagni e dei lavoratori. Non viviamo più nel ventesimo secolo e questo vuol dire che i lavoratori hanno orami accumulato enormi competenze nei campi più disparati, il problema è che queste conoscenze vengono prevalentemente coltivate in modo individuale e spesso individualistico, non vengono socializzate e tradotte in un processo costituente di una nuova collettività. Senza cultura proletaria non ci può essere un reale movimento di trasformazione sociale e politico, ma questa cultura non va inventata dal nulla, quanto costruita attraverso un processo di generazione collettiva. Una cultura innovativa capace di unificare e ricomporre i lavoratori può diventare una forza in grado di cambiare il mondo. Per quanto ci riguarda vi chiediamo di costruire il blog insieme a noi rendendolo tra l’altro uno strumento utile per la difesa dei lavoratori. Tramite il blog altri lavoratori potranno entrare in rapporto con lo slai cobas del Trentino scegliendo liberamente il livello di questo rapporto. Apposite pagine del blog sono quindi destinate alla pubblicazione, alla segnalazione ed alle denunce, alle richieste d’informazione ecc. Ormai i blog stanno diventando un mezzo di comunicazione e di dibattito capace di concretizzarsi nella formazione di reti di relazioni, iniziative collettive e movimenti. Speriamo di non essere da meno di tanti politici di potere, di tanti servi intellettuali e vip, di tanti esponenti di una ‘sinistra’ marcia. Tutte queste bande di privilegiati e parassiti usano utilmente il web vecchio e nuovo al servizio degli interessi di una parte ristretta della società. Spetta ai proletari, ai lavoratori ed agli strati popolari usare tutti i mezzi di comunicazione in modo competente e creativo al servizio degli sfruttati.
  • PERCHE’ SCEGLIERE LO SLAI COBAS DEL TRENTINO ALTO ADIGE ?

    I sindacati confederali sono irreversibilmente corrotti. Gli apparati dei sindacati confederali sono ormai indissolubilmente legati al capitale finanziario. I sindacalisti si riciclano nelle burocrazie dello stato, nelle finanziarie, nelle imprese cooperative, nei servizi alle imprese, negli uffici padronali delle “relazioni sindacali”, negli enti no-profit, nelle cooperative, nei partiti di potere. Dentro i sindacati confederali ci sono ancora immense energie di lotta che vanno difese, salvaguardate ed indirizzate verso la costruzione di un nuovo sindacato dei lavoratori capace di opporsi all’offensiva dei governi di centro-destra e di centro-sinistra e di far avanzare la lotta contro i padroni, le banche, le burocrazie statali, il capitalismo di stato ed il capitale europeo ed internazionale. Lo slai-cobas lavora, insieme a tanti altri lavoratori di diverse appartenenze, per la costruzione di un nuovo sindacato capace di rappresentare realmente gli interessi degli operai, dei disoccupati, dei precari, dei lavoratori svantaggiati, degli strati popolari. Lo Slai Cobas è un sindacato nazionale inter-categoriale quindi possono far parte dello Slai Cobas lavoratori di tutte le categorie. ___________________________________________
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Archivio per dicembre 2010

Fiat Pomigliano e accordo-Marchionne: Slai cobas annuncia scioperi ed azioni giudiziarie

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 31, 2010

CON UNA RACCOMANDATA ANTICIPATA STAMATTINA A MEZZO FAX ALLA FIAT NAZIONALE ED A QUELLA DI POMIGLIANO D’ARCO LO SLAI COBAS IMPUGNA LA PROCEDURA DI ACCORDO SINDACALE SEPARATO IN CORSO TRA LA FIAT E LE ALTRE O.S. E PREANNUNCIA L’AZIONE GIUDIZIARIA A TUTELA DELLE PREROGATIVE DELLE RSU AZIENDALI E DEI SINDACATI COSTITUITI IN FABBRICA CON TALE RAPPRESENTANZA

LA PRETESA DI MARCHIONNE DI SCAVALCARE LE RSU DI FABBRICA PER CONSEGUIRE UNA GRAVE CONTRORIFORMA AUTORITARIA DEL DIRITTO DEL LAVORO VIOLA OGNI SPECIFICA NORMATIVA VIGENTE COSI’ COME LA SCELTA DI “TAGLIARE” FUORI DALLA FABBRICA LO SLAI COBAS (OLTRE CHE LA FIOM) LEDE SOSTANZIALI PRINCIPI COSTITUZIONALI NON SANABILI DALLA <MOSTRUOSITA’ GIURIDICA> DELL’ART. 19 DELLO STATUTO DEI LAVORATORI COME MODIFICATO DALL’ESITO DEL REFERENDUM ABROGATIVO DEL 1995. LA CITATA E RIFORMATA NORMATIVA CONSENTE, INFATTI, ALLA PARTE DATORIALE LA COSTITUZIONE IN  AZIENDA DI VERI E PROPRI SINDACATI GIALLI (TRA L’ALTRO VIETATI DALLO STESSO S.D.L.) CON LA POSSIBILITA’ DI SCEGLIERE “CONTROPARTI SINDACALI “GRADITE E COLLUSE” E METTERE “FUORI GIOCO” QUELLE IN DISACCORDO. ANCHE SU QUESTO SONO IN CANTIERE INIZIATIVE LEGALI.

IL SINDACATO DI BASE PREANNUNCIA UN APPELLO PER IL “NO” DA PARTE DEGLI OPERAI DELLA FIAT DI POMIGLIANO CHE SARA’ DISTRIBUITO AI LORO COLLEGHI DI MIRAFIORI NELL’IMMINENZA DEL  REFERENDUM SULL’ACCORDO-TRUFFA

INOLTRE, COME GIA’ COMUNICATO PRECEDENTEMENTE ALLA FIAT, LO SLAI COBAS CONFERMA GLI SCIOPERI PREVISTI IN OCCASIONE DI EVENTUALI COMANDATE DI STRAORDINARIO AI LAVORATORI DA PARTE AZIENDALE PREANNUNCIANDO IMMEDIATE INIZIATIVE A TUTELA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI E DI QUELLI SINDACALI IN CASO DI ILLECITI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI MESSI IN ATTO DALLA FIAT.

Slai cobas Fiat Alfa Romeo e terziarizzate – Pomigliano d’arco, 29/12/2010

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STRESS DA LAVORO IN PSICHIATRIA, SENTENZA TRIBUNALE DI TRENTO

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 28, 2010

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Solidarietà di Gianfranco Poliandri al sindacalista Slai-Cobas Paolo Di Pino

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 23, 2010

A titolo personale ma sicuro di rappresentare la sensibilità di molti compagni impegnati nei Comitati trentini per l’acqua bene comune esprimo solidarietà all’operatore socio-sanitario Paolo Di Pino responsabile sindacale della RSA SLAI Cobas della Casa Civica di Trento per le minacce subite al citofono della sua abitazione a causa della sua attività nel posto di lavoro. Il compagno minacciato non si lascerà intimidire. E io parteciperò a qualunque iniziativa pubblica di informazione e protesta sarà decisa. Trento, 23.12.2010

Gianfranco Poliandri

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CONDANNATA L’INAIL DI TRENTO A RICONOSCERE LA MALATTIA PROFESSIONALE AD EDUCATORE PSICHIATRICO

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 20, 2010

CONDANNATA L’INAIL DI TRENTO A RICONOSCERE

LA MALATTIA PROFESSIONALE AD EDUCATORE PSICHIATRICO

La sentenza emessa nelle scorse settimane dalla Corte d’Appello di Trento

sezione controversie di Lavoro ha confermato quanto stabilito nella sentenza

del luglio 2009 emessa dal Tribunale di Trento. L’Inail è stata condannata

al riconoscimento di un danno biologico di natura professionale ed alla

relativa rendita risarcitoria nei confronti di un lavoratore rappresentato

nel procedimento in oggetto dall’Avv.to Lorenza Cescatti di Rovereto. La

vicenda è relativa ad un lavoratore dipendente di una cooperativa operante

in qualità di educatore dal 1996 al 2001 nell’ambito di una struttura

residenziale di Trento per utenza psichiatrica. Il lavoratore in questione,

iscritto allo Slai Cobas, era risultato durante questo periodo oggetto di

più eventi infartuali. Nello specifico i Magistrati hanno stabilito che un

secondo grave evento era sicuramente da porsi in correlazione con lo stress

psico-fisico dovuto all’attività lavorativa svolta. E’ stato ben rilevato

dai Magistrati come tale attività nelle strutture residenziali comporti

“grave impegno e notevole autocontrollo nel gestire le situazioni

emergenziali”, “condizioni d’impegno fisico e psicologico notevoli stante la

tipologia dell’utenza caratterizzata da gravi disturbi psichiatrici

cronici”, ed hanno inoltre rilevato come sia “causa di stress immanente il rischio

d’essere oggetto d’aggressioni violente da parte dell’utenza”.

Nella sentenza del luglio 2009 si evidenzia come, a differenza dell’Inail di

Trento, era stata la stessa Inail di Brescia a sostenere l’esistenza di un

“nesso concausale tra l’attività lavorativa svolta dal concorrente e la

patologia denunciata”. Quanto sancito in primo e secondo grado dal Tribunale

di Trento è un principio che va ben oltre l’ambito specifico relativo alla

vicenda in questione ed attiene all’importante e quasi inedito

riconoscimento della rilevanza dello stress lavorativo fisico e psichico

come fattore causale nell’insorgere o nel pieno manifestarsi di patologie

cardiovascolari.

Pira Sebastiano

Resp. Slai Cobas del Trentino

Cell.3482448231

Via Solteri 37/1

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BASTA CON LE INTIMIDAZIONI MAFIOSE: SOLIDARIETA’ DELLA SEGRETERIA DELLO SLAI COBAS A PAOLO DI PINO

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 20, 2010

La segreteria dello Slai Cobas esprime la massima solidarietà all’operatore socio-sanitario Paolo Di Pino

responsabile sindacale della RSA SLai Cobas della Casa Civica di Trento e si impegna a sostenere lo slai

cobas del Trentino contro queste pratiche intimidatorie e mafiose.

[Paolo era stato pesantemente minacciato presso la propria abitazione privata

per la sua attività sindacale nella casa di riposo di Trento].

22/12/2010 SEGRETERIA NAZIONALE SLAI COBAS

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Natale bimbi alla Fiat Pomigliano: Quando Dracula si veste da Babbo Natale!

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 20, 2010

Quando Dracula si veste da Babbo Natale! Pomigliano, riaprono cancelli per i doni ai bambini

Natale bimbi alla Fiat Pomigliano: Quando Dracula si veste da Babbo Natale!

 Ogni anno, sotto Natale, la Fiat non ci risparmia la festa della demagogia perché continua offensivamente a pensare che i lavoratori sono somari e basta una pacca sulla spalla ed una manciata di caramelle per fargli dimenticare gli anni di precarietà e miseria in cui li ha precipitati il piano-fantasma di Sergio Marchionne: per “lui” anche questo Natale, con Capodanno, continuano i giorni        “ felici”… ma non certo per i lavoratori e le loro famiglie!

A Pomigliano come in Transilvania ?!

 Il cavaliere del lavoro (sic)Sergio ai nostri giorni a Pomigliano si nutre dei diritti dei lavoratori: fa questo perché sa che se tratta gli operai come schiavi riducendoli in miseria sale in borsa il titolo Fiat c ‘lui’ incassa  ben 140 milioni di euro di bonus e altri 25 milioni di euro per ogni euro di aumento azionario.

Il conte Dracula si nutriva del sangue degli esseri viventi, vampirizzandoli (dall’omonimo romanzo di Bram Stocher, dalla prima metà del ‘700 in Transilvania, una regione centrale della Romania): per questo aveva la necessità di morderli al collo.

 La necessità di Dracula-Marchionne contrasta con quella dei lavoratori e delle loro famiglie: bisogna rialzare tutti la testa perché: CHI SI FA PECORA IL LUPO LO MANGIA!

Slai cobas – coordinamento provinciale di Napoli

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solidarietà del circolo Mario Pasi di Trento

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 18, 2010

Esprimo anch’io, e assieme a me tutto il circolo Mario Pasi di Trento, la mia solidarietà al grave gesto intimidatorio subito dal sindacalista dello SLAI.
Episodi come questo stanno aumentando di giorno in giorno contro coloro che vogliono una società non omologata al pensiero unico dominante. Atti contro uomini e donne che cercano di difendere quanto stà rimanendo dei diritti di lavoratori e lavoratrici.
La situazione è sempre più grave, ma è anche grave il fatto che sia difficile trovare un’unità ed una coerenza per poter affrontare più forti queste situazioni: Le ragioni sono le nostre, ma la ragione, molte a volte latita dalle nostre parti.

Se volete indire una qualche riunione per farci partecipe della situazione non dovete far altro che chiederlo ed io e tutti i compagni vi staremo vicino.

Saluti

Nicola Messina

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La solidarietà di Alberto Cunto e dello Slai Cobas Marlane Marzotto

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 18, 2010

 

Nel registrare la notizia sull’inqualificabile gesto intimidatorio, in qualità di coordinatore prov.le per Cosenza dello  SLAI Cobas, nel respingere in modo categorico il gravissimo episodio esprimo tutta la vicinanza mia personale e dello SLAI Cobas Marlane Marzotto di Praia a Mare.

Alberto Cunto

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solidarietà dai lavoratori del porfido a Paolo Di Pino

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 18, 2010

Anche i lavoratori del porfido dell’ex-Comitato di Solidarietà con Massimo Sighel sono a fianco del sindacalista slai cobas di Trento Paolo Di Pino e si dichiarano disponibili per la partecipazione ad eventuali iniziative pubbliche di sostegno.

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solidarietà di Roland Caramelle a Paolo Di Pino dello Slai Cobas

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 18, 2010

CARI Compagni,
 
vi inoltro la mia solidarietà in merito all’episodio che ha colpito il
vostro rappresentante sindacale e la vostra organizzazione.
 
Spero che possiate far luce velocemente sull’accaduto.
 
Con stima, Roland Caramelle.
 
——————————————-
Roland Caramelle
Segr. Filcams Cgil del Trentino
Via Muredei, 8
38100 TRENTO

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la solidarietà di Fulvio Flammini dell’area programmatica LA CGIL CHE VOGLIAMO

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 17, 2010

Cari compagni, care compagne,
esprimiamo la nostra solidarietà al delegato sindacale, compagno Paolo Di Pino, ed a tutta l’organizzazione SLAICOBAS per le vergognose ed intimidatorie minacce rivoltegli.
Anche noi siamo convinti che tali metodi siano da qualificarsi come “mafiosi” perché colpiscono la persona fisica nel privato, cercando di esercitare in modo anonimo (quindi vigliaccamente) pressioni psicologiche al fine di indebolirne la resistenza.
Alle dovute denunce deve comunque seguire una risposta pubblica e di massa per recapitare ai mafiosi un messaggio chiaro ed inequivocabile: nessun/a compagno/a si lascerà impaurire dai vigliacchi, nessun/a delegato/a sindacale si lascerà piegare dalle minacce, perché non lo lasceremo solo.
Hasta la victoria!
Fulvio Flammini
Area programmatica LA CGIL CHE VOGLIAMO
FILT/CGIL del Trentino

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PRC del Trentino solidale con il sindacalista slai cobas Paolo Di Pino

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 16, 2010

L’attacco diretto a chi difende i diritti dei lavoratori, a chi difende
i diritti dei ceti sociali deboli è sempre più pesante.
Un sistema economico e sociale gestito e diretto da mafiosi, da servi
indefessi del capitale, non può che usare sistemi mafiosi per fermarci.
E’ necessario ed imprescindibile rispondere colpo su colpo a qualunque
attacco ci verrà portato.
E’ necessario creare una rete di opposizione fra tutti coloro che non
accettano più la violenza del capitale.
Quella che ha colpito il compagno Di Pino è la stessa violenza che si è
abbattuta ieri sul corteo a Roma, è la stessa violenza che si manifesta
ogni giorno e su ogni posto di lavoro contro chi si batte per i diritti dei
deboli.
Non rispetteremo più la legge dei mafiosi e dei venduti. Dovunque dovremo
portare la rivolta, organizzare il bisogno di autonomia dal capitale.
Il fossato che divide la gente dal potere è sempre più profondo,
organizzare la lotta di classe per smantellare questo sistema dovrà essere il nostro primo
obbiettivo, unendo tutte e tutti coloro che credono che si possa veramente
cambiare.
Rifondazione Comunista del Trentino

è vicino allo SLAI COBAS e al compagno Di Pino.

Francesco Porta

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TRENTO: grave episodio contro sindacalista slai cobas

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 15, 2010

Pubblicato in: intimidazioni, MOBBING CONTRO I LAVORATORI, repressione | Lascia un commento »

Federico Serra libero, tutti i compagni arrestati liberi

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 15, 2010

riceviamo / condividiamo/pubblichiamo

Federico Serra, uno di noi, sceso a Roma nella militante e favolosa protesta romana, assieme ad un’incontenibile massa di giovani donne e uomini che si battono per un’italia migliore, contro una inpresentabile classe politica venduta al profitto capitalistico dei più forti, Federico Serra è in stato d’arresto per aver liberamente calpestato il suolo patrio difendendo la Costituzione Italiana, nata dalla resistenza. Se lui è “colpevole” allora anch’io – Antonio Marchi – lo sono, perchè della sua “colpevolezza” porto nel cuore i segni indelebili della felicità DI QUELLA MANIFESTAZIONE. L’ultima manifestazione così espressiva e giovanile, così carica di entusiasmo e solidarietrà intercategoriale mi riporta al 77 dopo la morte violenta di Francesco Lorusso. Anche allora la grandissima e generosa protesta di piazza fu brutalmente repressa(come ieri) dai manganellatori di una classe politica sempre più alla deriva, anche allora la classe politica compatta appludì(come oggi) contro i “violenti” che la attentavano. Oggi questa classe politica – comunque la pensino i bempensanti e comunque sia, lodata o disprezzata, è responsabile di quella capitolazione, di quel delitto generazionale, per questo non può aver più futuro, per questo non si possono fare distinguo. Ieri una nuova generazione – ancora minoritaria – ha dimostrato di non aver paura, di avere testa e muscoli per guadagnarsi il futuro da sola. Futuro che non potrà che nascere dalle macerie di questo stato, dalle macerie di questa classe politica.

Federico Serra libero, tutti i compagni arrestati liberi

Antonio Marchi

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esposto penale contro la Fiat

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 14, 2010

Pubblicato in: FABBRICHE, SLAI COBAS NAZIONALE | 2 Commenti »

una vittoria per lo slai cobas : SOCI COOP LICENZIATI HANNO IL DIRITTO A INDENNITA’ DISOCCUPAZIONE

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 10, 2010

SOCI COOP LICENZIATI HANNO IL DIRITTO A INDENNITA’ DISOCCUPAZIONE PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Venerdì 03 Dicembre 2010 12:43
(AGI) – San Salvo Chieti), 29 nov. – “I soci lavoratori di una cooperativa licenziati hanno diritto a percepire l’indennita’ di disoccupazione”. Lo ha stabilito il Tribunale di Larino con una sentenza emessa il 9 novembre scorso e resa nota oggi dal coordinamento Provinciale di Campobasso dello Slai Cobas. Per la sigla sindacale si tratta di un’altra importante battaglia vinta per la tutela dei diritti dei lavoratori.
“Nel caso specifico – si legge in una nota – due ex soci di una cooperativa in servizio al Centro Distribuzione Conad di San Salvo (Chieti), illegittimamente licenziati il 30 agosto 2008, si erano visti negare dall’Inps il diritto a percepire l’indennita’ di disoccupazione, sul presupposto che, in quanto soci della cooperativa, non erano titolari di tale beneficio. Lo Slai Cobas con tenacia ha perseguito tutte le vie di legge affinche’ i propri iscritti si vedessero riconosciuto invece il loro diritto a percepire l’indennita’ di disoccupazione. Con l’assistenza dello studio legale Iacovino Di Pardo di Campobasso, unitamente ai collaboratori di studio, l’avvocato Nicola Del Re e Carmela Di Sarro, e’ stato adito il Tribunale di Larino. Il dottor Aldo Aceto, in veste di Giudice del Lavoro, ha condannato l’Inps a corrispondere in favore dei lavoratori l’indennita’ di disoccupazione sia ordinaria, sia ridotta. E’ stato cosi’ stabilito un importante principio – conclude lo Slai Cobas – in forza del quale anche i soci di una cooperativa di produzione e lavoro, indipendentemente dall’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato accanto al vincolo associativo, hanno diritto di godere, alla pari di qualsiasi altro lavoratore subordinato, delle prerogative derivanti dall’assicurazione obbligatoria per la disoccupazione volontaria. Lo Slai Cobas, ad ogni livello, continuera’ a tenere sempre alta la guardia affinche’ i diritti dei lavoratori siano rispettati e riconosciuti, senza mai abbassare la testa al cospetto di soprusi e ingiustizie”. (AGI) CH3/Ett

Pubblicato in: indennità disoccupazione, soci cooperativa | 1 Commento »

TRENTO : GRUPPI DI COMUNICAZIONE venerdì 10/12 e venerdi 17/12

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 9, 2010

TRENTO C/o SEDE SLAI COBAS h 20,30

cari compagni ed amici, sono ripresi da qualche settimana i Gruppi di Comunicazione

I Gruppi mirano a mettere a fuoco, attraverso la sperimentazione diretta dei processi comunicativi, le problematiche  relative alle tante fratture che attraversano le relazioni tra i lavoratori e tentano conseguentemente di dare risposte a livello di un progetto di ricomposizione molecolare della soggettività dei lavoratori e del conseguimento di una nuova e più ricca capacità di autorappresentazione di sé stessi in quanto lavoratori.
L’obiettivo è anche quello di arrivare ad esportare quella che può essere un’esperienza tipo, sia coinvolgendo direttamente i lavoratori, sia trasmettendo ai lavoratori diverse modalità e possibilità comunicative atte a favorire lo sviluppo della democrazia sui posti di lavoro.
Democrazia da intendersi in prospettiva, in primo luogo, come diretta espressione e confronto tra le  tante differenze al fine di poter approdare a delle sintesi collettive in funzione della costruzione di processi decisionali attinenti alle pratiche di resistenza, di lotta e di costruzione di elementi di un blocco egemonico dei lavoratori sui posti di lavoro,
capace di incidere sull’organizzazione del lavoro, sulla produzione e sulle sue finalità.

per partecipare

 slaicobastrentino@gmail.com

cell.3482448231

slai cobas

Pubblicato in: gruppi di comunicazione, gruppi ricomposizione soggettività | Lascia un commento »

TRENTO: ALL’A.P.S.P. “CIVICA” DI TRENTO NASCE UN NUOVO SINDACATO

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 9, 2010

ALL’A.P.S.P. “CIVICA” DI TRENTO NASCE UN NUOVO SINDACATO,

LO S.L.A.I. COBAS, SINDACATO INTERCATEGORIALE

Con l’inaugurazione della nuova sede dell’A.P.S.P. “Civica” di Trento non sono tardate a sopraggiungere molte e sostanziali complicazioni. Di fronte a quanto sta accadendo, come espressione di un’esigenza che pare improcrastinabile, nasce all’interno dell’A.P.S.P. “Civica” un nuovo sindacato autonomo autorganizzato intercategoriale: lo S.L.A.I. Cobas il cui Responsabile Sindacale è il Dott. Di Pino Paolo. Questo nuovo sindacato si propone di raggiungere obiettivi che sono conseguenza di rilevanti carenze e problematiche di fondo. La sua costituzione è anche espressione della voglia di credere che qualcosa può cambiare, questo a fronte di un passato che ha contribuito a determinare tra i lavoratori l’ odierno clima di ostilità, sfiducia e di noncuranza. Si tratta di vissuti che stanno anche degenerando in una visione scettica nei confronti della possibilità di una positiva trasformazione della realtà di tutti all’interno dell’A.P.S.P. “Civica”. Il problema che sta alla base della situazione è relativo ad una carenza di volontà d’innovazione e da una forma mentis non corretta che caratterizzano l’ Amministrazione e che altro rende difficile il dialogo tra lavoratori, utenti e la stessa Amministrazione e preclude la possibilità di dare vita a forme di sostegno reciproco e di collaborazione. All’interno dell’A.P.S.P. “Civica” infatti si percepisce un clima generale di delusione principalmente da parte dei dipendenti che non vedono riconosciuti i loro diritti e non vengono valorizzati a sufficienza come lavoratori e come soggetti. In particolare, la problematica primaria che rischia di far collassare i lavoratori è la costante carenza del personale di assistenza. Nonostante i concorsi espletati e le graduatorie in atto, non si provvede affatto a potenziare l’organico e a stabilizzare il personale precario ma – dice il Responsabile Sindacale – le disponibilità economiche vengono piuttosto impiegate per indire sempre nuovi concorsi: a voi sembra giusto?! E poi si chiede ai lavoratori di impegnarsi a “far fronte a tale situazione” per cui in base a specifiche direttive si pretende che debbano conformarsi a forza a ritmi e tempi lavorativi stressanti con la conseguenza di andare a scaricare in gran parte su di loro la peraltro giusta necessità del mantenimento di uno standard qualitativo nei confronti dell’utenza. Lascio a tutti immaginare quale tipo di prestazione viene garantita all’utenza pagante alla luce di queste condizioni dei lavoratori, la cui sicurezza diviene a sua volta un problema consequenziale.

 Lo S.L.A.I. Cobas ha l’intenzione di farsi voce anche degli utenti e dei loro familiari che prendono atto dell’esistenza di numerose imperfezioni e manchevolezze al servizio da cui “dovrebbero” in un certo egual modo essere salvaguardati e nei confronti delle quali carenze spesso sembrano impotenti nel riuscire a far valere da soli i propri diritti e necessità. Per questo diventa anche fondamentale creare una sorte di sinergia tra dipendenti e utenti che usufruiscono del servizio ‘pubblico’. Rientra in primo luogo negli interessi degli utenti poter usufruire alcuni di un servizio sufficiente ed adeguatamente funzionante. Così come sono certamente gli stessi utenti che non possono non desiderare che problematiche dei lavoratori come quelle prima accennate possano venire risolte nel modo più sereno possibile.

Lo S.L.A.I. Cobas punta anche, nell’immediato, a verificare se sono concretamente rispettate le disposizioni sulla sicurezza dei lavoratori e nello specifico se vengono fornite agli stessi precise e puntuali informazioni all’ interno del lavoro di equipe che consentano il corretto svolgimento della propria professione, fermo restando la propria inderogabile scelta a pretendere una corretta e completa attuazione dei contenuti del C.C.P.L. e dei diritti dei lavoratori alla tutela e alla sicurezza personale. E per questo motivo che il piano del Sindacato sarà prettamente orientato ad esigere concrete risposte alle istanze dei lavoratori e degli ospiti dell’A.P.S. P. “Civica”. Esigenze che fino ad oggi sono state oltremodo penalizzate a causa della specificità di una situazione che probabilmente non trova nemmeno riscontro in altre realtà.

 Dott. Di Pino Paolo – Responsabile della R.S.A. S.L.A.I. Cobas dell’A.P.S.P. “Civica” di Trento e Membro del Direttivo Provinciale S.L.A.I. Cobas

Pubblicato in: Casa di Riposo, slaicobastrentino | Lascia un commento »

MILANO, Anche negli enti religiosi : nessuna pietà per chi lavora !!

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 9, 2010

 NO all’appalto dei reparti 3° e 4° GENEROSA !! Dopo il 4° reparto anche il 3° reparto Generosa è in procinto di essere assegnato alle gestione delle cooperative sociali.
Come diminuiscono i diritti e lo stipendio delle socie e soci lavoratori lo abbiamo denunciato cento volte, lo stesso abbiamo fatto, evidenziando che anche le strutture religiose, come la Fondazione Don Gnocchi nata, a sentire i dirigenti di ieri e di oggi sulla stampa e nei comunicati televisivi, per portare benessere alla società e alle persone bisognose, non si ferma davanti allo sfruttamento dei lavoratori impiegati dalla cooperativa Aries.
Anche la cristiana decenza si inchina alle leggi del mercato e del profitto, peccato che a pagarne le spese sono proprio le persone che hanno più bisogno:

Lavoratori e lavoratrici mascherati da soci e socie precari e sottopagati, italiani e extracomunitari, ricattati con il permesso di soggiorno e dal bisogno del reddito !!

L´istituto Palazzolo ha avviamo la sua politica di risparmio con la collaborazione della cooperativa, vogliono personale più flessibile e sempre con il pericolo di essere lasciato a casa, aumento dello sfruttamento e contenimento dello stipendio per i vecchi e nuovi operatori e ……………..alleluia !!

Anche negli enti religiosi :
nessuna pietà per chi lavora !!

Il primo risultato di questa politica è subito individuato, blocco delle assunzioni di ruolo e arroganza dei dirigenti e delle capo sala; mobilità e spostamenti senza regole;
sottomissione delle giovani lavoratrici e lavoratori, esproprio della dignità e del potere contrattuale, per gli operatori più anziani, balletto infinito del pagamento dello stipendio che ad ogni mese che passa arriva sempre più in ritardo.
Diventa difficile resistere in queste condizioni, perché in genere quando le cooperative sociali offrono i loro servigi alle aziende hanno già ampiamente la strada fatta e appoggi
dall´interno, senza contare i calcoli di natura economica che fa la direzione del Don Gnocchi.
A questa confusione contribuiscono anche le RSU che a maggioranza CGIL, CISL e UIL, si guardano bene da combattere il nuovo che avanza.
Noi dello Slai Cobas, spesso abbiamo dovuto
scontrarci proprio con rappresentati di queste organizzazioni, perché anche dirigenti di cooperative ed imprese interinali sparse sul territorio da cui traggono profitto e prestigio.

Ci appelliamo perciò ai lavoratori dell´Istituto Palazzolo e della Fondazione Don Gnocchi ai soci e alle socie, perché sono loro gli unici protagonisti e solo loro possono opporsi e resistere all´attacco alle condizioni di vita e di lavoro.

Le RSU dell´istituto Palazzolo hanno il dovere politico di opporsi a queste scelte e combatterle; con la nostra denuncia non vogliamo solo accusare le RSU di non occuparsi di fare il proprio dovere ma di sensibilizzare i lavoratori e chiamarli alla lotta, non arrendiamoci, ne va del destino delle nuove e vecchie generazioni !!!
Mobilitarci contro l´appalto del 3° Generosa per bloccare la manovra aziendale che ci vuole tutti precari !!
Prepariamo uno sciopero contro il lavoro precario e sottopagato delle cooperative sociali e contro l´appalto dei reparti 3° e 4° Generosa !!
Via i nuovi e moderni caporali dal Palazzolo!

SLAI COBAS Fondazione don Gnocchi – Istituto Palazzolo        
Milano 8-12-2010

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MILANO: cooperative sociali o lavoro forzato ?

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 9, 2010

La Cooperativa Sociale di Riabilitazione, (Cs.r. ), continua sulla sua strada cominciata a metà di quest’anno : ridurre lo stipendio di circa 2000,00 euro all’anno ai circa 500 socie e soci lavoratori per garantire la bella vita ai soci onorari e ai dirigenti.

La delegata dello Slai Cobas, licenziata per essersi opposta a questa deplorevole manovra, è ancora in lotta contro la cooperativa, la speranza che anche per lei la faccenda si risolva con la sua assunzione e la condanna di essere risarcita con circa 40.000,00 euro, come è successo per un’altra delegata dello Slai Cobas licenziata dalla cooperativa Kcs, di Agrate Brianza, è l’obiettivo che ci prefissiamo in modo da far riflettere il dott. Barazzetta all’idea imporre le loro scelte con la forza.

La brutta esperienza che stanno vivendo le socie e i soci di questa cooperativa è di monito per tutti coloro che lavorano nelle cooperative, tutti possono trovarsi nella busta paga di dicembre, proprio quando i soldi sono più necessari: il 60% in meno della 13° mensilità, la decurtazione delle ferie e della malattia. Quest’anno sarà cosi per i soci e le socie della CSR, queste persone con problemi di famiglia e bisogni come tutti si accorgono che quest’anno hanno lavorano per la gloria, e sono obbligati, (speriamo di no) a ridurre mi consumi e il divertimento per le festività natalizie, mentre per i soliti dirigenti le cose migliorano sempre.

Lo Slai Cobas si è battuto contro la decisione della dirigenza di ridurre lo stipendio, e loro hanno costruito ad arte delle accuse infondate e mistificatori, sostenuti dalla capo sala e da qualche ruffiano, per eliminarla.

Stesa cosa hanno fatto i dirigenti della Clinica San Carlo di Paderno, i quali si sono scandalizzati dei nostri presidi, ma hanno accettato di buon grado la riduzione dello stipendio di chi sgobba nei reparti e il licenziamento politico della delegata sindacale.

Ne abbiamo sentito o visto qualche buontempone del sindacato confederale mobilitarsi in difesa della lavoratrice licenziata, che anche se iscritta ad un sindacato di base è sempre una lavoratrice.

Ne tanto meno la CISL, CGIL o UIL, hanno mosso un dito per fermare il furto del denaro dalle buste paga di questi lavoratori nella ricca e moderna Brianza; l’idea che ci sia un connubio tra questi gentiluomini si è fortemente radicata nella nostra testa; solo cosi si spiega il fatto che quando le socie e i soci disdicono la tessere alla CISL o alla CGIL e mandano l’ingiunzione di non prelevare soldi dalla busta dal mese della disdetta, l’amministrazione della cooperativa risponde che a questi sindacati si può disdire la tessera solo a Natale, perciò contro la volontà di ogni lavoratore si è costretti a pagare per tutto l’anno anche se la disdetta arriva a febbraio.

Una società che marcia verso la giustizia e il rispetto del lavoratore, non c’è che dire, i sindacati confederali sempre pronti a fare i loro interessi ad ogni costo calpestando diritti e democrazia.

Da tutto ciò quale può essere il risultato : nei reparti dove opera la Csr, passano responsabili che minacciano e impongano la disdetta della tessera alla nostra organizzazione sindacale, con l’intendo di colpire chi vuole organizzarsi al di fuori delle logiche accomodanti e collaborazioniste degli altri sindacati.

Molti purtroppo cedono a questo ricatto per non perdere il posto di lavoro, ma alienando la propria dignità e la propria libertà.

Questi signori dirigenti, sappiano che possono comprimere la libertà quanto vogliono, possono umiliare le persone come credono, questo li fa sentire forti e protetti nei loro ruoli di giudici e boia di chi lavora, i lavoratori non subiranno passivamente all’infinito le loro imposizioni !

Alla Csr è stato confermato l’appalto presso la Residenza Sanitaria Assistenziale Bernardelli, i soci e le socie hanno intenzione di resistere e combattere contro il furto del loro stipendio, in solidarietà con la delegata licenziata devono organizzarsi per mantenere alta l’attenzione dei dirigenti della cooperativa e dei dirigenti del San Carlo, corresponsabili della politica ruberesca ai danni dei lavoratori.

Per discutere di questo E ORGANIZZARE LA LOTTA lunedì 13 dicembre dalle ore 13.30 alle 15,00

ASSEMBLEA RETRIBUITA PRESSO LA RSA BERNARDELLI DI PADERNO .

AI soci della cooperativa Csr che operano in altre strutture, che sentono il bisogno di combattere contro questa brutta situazione, che non vogliono lavorare gratis per arricchire i dirigenti, e vogliono organizzarsi contattino la nostra organizzazione sindacale per preparare uno sciopero contro il taglio dello stipendio e la perdita dei diritti!

  • Sciopero contro il furto del nostro stipendio e per la riassunzione della delegata licenziata !
  •  

Dignità e rispetto per chi lavora ! Basta lavoro precario e sottopagato !

slai cobas coop. C.S.R.

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RINNOVO CCNL CHIMICI : UN SINDACATO SEMPRE +++ DISTANTE DAI LAVORATORI

Pubblicato da slaicobastrentino su dicembre 8, 2010

RINNOVO CCNL CHIMICI : UN SINDACATO SEMPRE +++ DISTANTE DAI LAVORATORI La realtà, purtroppo, è solo e soltanto questa, nessun comunicato e nessuna assemblea fino ad oggi, questa è la dura e triste constatazione, ma lo SLAI-COBAS non si rassegna e soprattutto non aderisce a questa campagna di assoluta mancanza d’informazione, come invece è abituata a condurre la TRIPLICE SINDACALE. Mancano poche settimane alla scadenza del Contratto Collettivo Nazionale e nessuno ha il coraggio di far sapere ai lavoratori se è stata presentata una piattaforma e quale sia il suo contenuto. Nel comunicato dell’11/01/2010, avevamo già evidenziato come la FULC (Federazione Unitaria Lavoratori Chimici) aveva rinnovato il Contratto Nazionale ai Chimici in data 18/12/2009, con 2 settimane di anticipo rispetto alla scadenza prefissata al 31/12/2010. Poiché siamo certi che il copione si ripete, vi elenchiamo in sintesi quello che è stato il contenuto del rinnovo del CCNL dei Chimici e che con tutta probabilità sarà riadattato, con ulteriori peggioramenti, nel nostro contratto del vetro privato: 1. Il nuovo contratto avrà una durata triennale, in precedenza era quadriennale per la parte normativa e biennale per quella economica. 2. Incrementi salariali di 135 euro lordi scaglionati in 3 rate nell’arco di 3 anni per il livello D1, altro che recupero del potere d’acquisto! A questo incremento verrà aggiunta la mancia di 10 euro solo per gli iscritti a Fonchim e di 3 euro per gli iscritti a Faschim. 3. Soppressione dello scatto di anzianità, con notevole ripercussione economica sui neo assunti e per tutti quei lavoratori con anzianità inferiore ai 10 anni che non potranno mai maturare i 5 scatti previsti nell’attuale contratto. 4. I contratti a termine potranno durare ben oltre i 36 mesi previsti dalla legge, arrivando fino a 54. 5. Periodo di prova raddoppiato, raggiungendo i 4 mesi per il livello E e i 6 mesi per i livelli C e D, per permettere al padrone il massimo controllo sui lavoratori prima di confermarne l’assunzione. 6. Libertà sindacale e diritto di sciopero, fortemente limitati dall’istituzione della Conciliazione e dell’Arbitrato nelle vertenze di fabbrica. 7. Per i permessi relativi alla legge 104 occorre comunicare il proprio calendario annuale di utilizzo all’azienda, la quale potrà anche differirne la fruizione per motivi organizzativi. 8. In caso di crisi aziendale, l’impresa ha la facoltà di trasformare i contratti a tempo pieno in contratti part-time, senza alcuna contrattazione. C’è ancora da segnalare un fatto insolito e alquanto strano: la CGIL aveva presentato una sua Piattaforma e CISL e UIL un’altra, ma alla fine tutti e tre hanno firmato un unico contratto e con grande soddisfazione unitaria. Per le notizie a oggi in nostro possesso, pare che lo stesso copione sarà ripetuto per il rinnovo del CCNL del Vetro, questa purtroppo è la vera ragione per cui la Confraternita Sindacale non ha il coraggio di diramare queste informazioni (siamo curiosi di sapere se nell’assemblea di oggi avrà ancora una volta il coraggio di smentire le nostre affermazioni), anche per evitare di far preoccupare i lavoratori per le troppe spaccature che sono ormai sotto gli occhi di tutti. Peccato però che ritrovino l’unione solo nel fare comunicati per cercare di smentire le notizie (veritiere e autentiche) che lo SLAI-COBAS mette a disposizioni dei lavoratori. Vogliamo ancora una volta chiedere ad alta voce: CHE FINE HANNO FATTO LE OLTRE 20.000 ORE ANNUE (12 ore x 1700 dipendenti) DI ASSEMBLEE RETRIBUITE PREVISTE DALL’ATTUALE CCNL, VISTO CHE NEL 2010 E’ STATO RINNOVATO IL CONTRATTO AZIENDALE E A BREVE QUELLO NAZIONALE, INDICENDO UN’UNICA ASSEMBLEA DI UNA SOLA ORA E PER IL SOLO GIORNO DI VENERDI’ 16 C.M.? LO SLAI COBAS E’ STATA, LO E’ E SARA’ SEMPRE UNA SPINA NEL FIANCO NEI CONFRONTI DI CHI ANCORA UNA VOLTA CERCA DI INFANGARE LA VERITA’ E VENIR MENO AGLI IMPEGNI E AI DOVERI VERSO CHI LI HA ELETTI A RAPPRESENTARLI.

San Salvo, 16 luglio 2010 SLAI COBAS

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