SLAI COBAS TRENTINO ALTO ADIGE

email: slaicobastrentino@gmail.com PEC: slaicobastrentino@arubapec.it cell. 3482448231

  • TRENTO 04/02/2012

  • TESSERAMENTO 2011

  • NO ALLA GUERRA IMPERIALISTA CONTRO LA LIBIA

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    SLAI COBAS
    TRENTINO ALTO ADIGE

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  • email del COORDINAMENTO PROVINCIALE SLAICOBAS NAPOLI / POMIGLIANO cobasslai@libero.it
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  • NESSUN CONTRIBUTO PUBBLICO ALLE IMPRESE CHE DELOCALIZZANO ED INVESTONO ALL'ESTERO

  • I LAVORATORI PAGHERANNO MONTAGNE DI EURO PER LA LINEA AD ALTA-VORACITA’ BRENNERO-VERONA. E’ UN’OPERA CHE, MENTRE DEVASTERA’ LA SALUTE DEI CITTADINI E L’AMBIENTE, INGRASSERA’ POLITICI, COSTRUTTORI, GRANDI IMPRESE E BANCHE

  • no tav _____________________________________________________
  • ______________________________________________

    NIENTE SOLDI PUBBLICI ALLE COOPERATIVE CHE SFRUTTANO E LICENZIANO I LAVORATORI

    ______________________________________________

  • BASTA CON I SINDACALISTI CORROTTI E' NECESSARIO COSTRUIRE UN NUOVO SINDACATO DEI LAVORATORI

  • copert1
  • UN BLOG PER FARE COSA ?

    Cari Compagni ed Amici Abbiamo cercato di impostare il blog in modo da contribuire all’informazione, alla denuncia di particolari situazioni lavorative, alla formazione, alla solidarietà di classe. In questo senso abbiamo voluto concepire il blog come uno strumento al servizio della difesa dei proletari e dei lavoratori ed abbiamo cercato in queste prime settimane di pubblicare materiali (notizie, volantini, documenti ecc.) che potessero servire a sviluppare idee, competenze, organizzazione ed opposizione. Pensiamo che il blog se da un lato deve porsi al servizio di un processo collettivo, dall’altro a sua volta deve venire costruito in un processo collettivo. Un blog di questo tipo ha tanto maggiore senso quanto più contribuisce a stimolare e valorizzare la partecipazione e gli apporti del compagni e dei lavoratori. Non viviamo più nel ventesimo secolo e questo vuol dire che i lavoratori hanno orami accumulato enormi competenze nei campi più disparati, il problema è che queste conoscenze vengono prevalentemente coltivate in modo individuale e spesso individualistico, non vengono socializzate e tradotte in un processo costituente di una nuova collettività. Senza cultura proletaria non ci può essere un reale movimento di trasformazione sociale e politico, ma questa cultura non va inventata dal nulla, quanto costruita attraverso un processo di generazione collettiva. Una cultura innovativa capace di unificare e ricomporre i lavoratori può diventare una forza in grado di cambiare il mondo. Per quanto ci riguarda vi chiediamo di costruire il blog insieme a noi rendendolo tra l’altro uno strumento utile per la difesa dei lavoratori. Tramite il blog altri lavoratori potranno entrare in rapporto con lo slai cobas del Trentino scegliendo liberamente il livello di questo rapporto. Apposite pagine del blog sono quindi destinate alla pubblicazione, alla segnalazione ed alle denunce, alle richieste d’informazione ecc. Ormai i blog stanno diventando un mezzo di comunicazione e di dibattito capace di concretizzarsi nella formazione di reti di relazioni, iniziative collettive e movimenti. Speriamo di non essere da meno di tanti politici di potere, di tanti servi intellettuali e vip, di tanti esponenti di una ‘sinistra’ marcia. Tutte queste bande di privilegiati e parassiti usano utilmente il web vecchio e nuovo al servizio degli interessi di una parte ristretta della società. Spetta ai proletari, ai lavoratori ed agli strati popolari usare tutti i mezzi di comunicazione in modo competente e creativo al servizio degli sfruttati.
  • PERCHE’ SCEGLIERE LO SLAI COBAS DEL TRENTINO ALTO ADIGE ?

    I sindacati confederali sono irreversibilmente corrotti. Gli apparati dei sindacati confederali sono ormai indissolubilmente legati al capitale finanziario. I sindacalisti si riciclano nelle burocrazie dello stato, nelle finanziarie, nelle imprese cooperative, nei servizi alle imprese, negli uffici padronali delle “relazioni sindacali”, negli enti no-profit, nelle cooperative, nei partiti di potere. Dentro i sindacati confederali ci sono ancora immense energie di lotta che vanno difese, salvaguardate ed indirizzate verso la costruzione di un nuovo sindacato dei lavoratori capace di opporsi all’offensiva dei governi di centro-destra e di centro-sinistra e di far avanzare la lotta contro i padroni, le banche, le burocrazie statali, il capitalismo di stato ed il capitale europeo ed internazionale. Lo slai-cobas lavora, insieme a tanti altri lavoratori di diverse appartenenze, per la costruzione di un nuovo sindacato capace di rappresentare realmente gli interessi degli operai, dei disoccupati, dei precari, dei lavoratori svantaggiati, degli strati popolari. Lo Slai Cobas è un sindacato nazionale inter-categoriale quindi possono far parte dello Slai Cobas lavoratori di tutte le categorie. ___________________________________________
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Archivio per aprile 2009

DOSSIER Comitato di Solidarietà con Massimo

Pubblicato da slaicobastrentino su aprile 30, 2009

Questo dossier sul licenziamento di Massimo Sighel nasce soprattutto dalla necessità di documentare un caso per molti aspetti emblematico in un contesto, quello delle cave di porfido, da sempre assai problematico.Accanto alla vicenda umana e personale, infatti, ci sono una serie di aspetti che danno una dimensione più generale e che, di conseguenza, coinvolgono inevitabilmente un po’ tutti; anche coloro i quali, in definitiva, nulla hanno a che vedere con le cave. Massimo è stato licenziato a causa del suo impegno come Presidente di una delle nove Amministrazioni Separate Usi Civici dell’altopiano di Pinè, proprietarie di alcuni lotti cava in concessione ad imprenditori privati nella zona di S. Mauro.

CLIKKA qui sotto per leggere l’introduzione al DOSSIER

introduzione-dossier-sighel-11-11

 

DOSSIER

BENI COLLETTIVI

E INTERESSI PRIVATI

DOSSIER SUL LICENZIAMENTO DI MASSIMO SIGHEL

NELLE CAVE DI PORFIDO DI SAN MAURO

CONTRO IL MOBBING

E PER LA DIFESA DEI POSTI DI LAVORO  NEL SETTORE DEL PORFIDO

RICHIEDETECI IL DOSSIER  

            comitatosolidarietams@gmail.com

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Il cambio tuta è orario di lavoro

Pubblicato da slaicobastrentino su aprile 30, 2009

Il cambio tuta va retribuito come orario di lavoro
-parere legale e dalla cassazione
-cambio tuta retribuito
-vertenze gia vinte da slai cobas aziendale in varie aziende come La Sipa Bindi spa di s. Giuliano Milanese.
30 aprile 2009

Leggi tutto  CLIKKA  sul file pdf

parere-cambio-tuta

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NEWS DOCUMENTO Le nuove devastazioni ambientali che il modello di sviluppo capitalista sta producendo in Italia e in Trentino

Pubblicato da slaicobastrentino su aprile 30, 2009

 Queste pagine vorrebbero contribuire con alcune informazioni di sintesi al lavoro dei tanti che nelle associazioni, nei comitati di base e nei movimenti della sinistra anticapitalista stanno tentando, in particolare in Trentino – Alto Adige, una lettura complessiva delle devastazioni ambientali, delle nocività, dell’assalto ai beni comuni.

La crisi finanziaria ed economica di sistema del settembre-ottobre 2008 sta provocando in Italia conseguenze anche più gravi che nella media del continente europeo. 
Come altrove, questa crisi è totalmente governata dagli interessi del potere capitalista; ma in questo paese incontra e aggrava un processo di imbarbarimento che ha pochi precedenti nella nostra storia e che poggia su una situazione già fortemente arretrata .

Questa crisi dunque….[leggi tutto il documento - 9 pagine]

CLIKKA qui sotto per aprire il file pdf

il-modello-capitalistico-di-sviluppo-devasta-il-trentino

INDICE
A.Elementi di informazione riassuntiva sull’attacco all’ambiente ed ai beni comuni in Italia
A.1. Nuove decisioni e nuovi progetti nel 2008-2009
A.2.Il segreto di Stato e l’impiego dell’esercito professionale contro i movimenti di opposizione
A.3.Le novità nell’impiego delle risorse pubbliche che finanziano le devastazioni
B.Attacco all’ambiente e ai beni comuni in Trentino

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MIILANO :LOTTA ALLA TRASFORMAZIONE IN ASP

Pubblicato da slaicobastrentino su aprile 30, 2009

COMITATO DI LOTTA E DI RESISTENZA ALLA TRASFORMAZIONE IN ASP DELLA RSA PERTINI E LA RSD PAPA B. GIOVANNI XXIII,

PERCHE’ nasce il Comitato:

  • L’ASP è obbligata ad avere un pareggio di bilancio, pena la sua messa in liquidazione qualora, per 2 anni consecutivi, non rispettasse la L.R. n.3 del 2008. Pertanto, sarà costretta ad aumentare le rette, con ripercussioni inevitabili su famiglie di utenti, con un aggravio della condizione di disagio psicologico, sociale ed economico.
  • L’ASP comporterà come incognita, una ulteriore riduzione di posti letto, iniziata lo scorso luglio 2008, con lo svuotamento di 120 posti letto in Casa 1, e, ad oggi, non è stato realizzato alcun progetto finanziario per la costruzione della promessa e già progettata nuova Casa 3.
  • Tenendo conto della crescente crisi occupazionale a livello nazionale e, in particolare, nel territorio Garbagnatese e Limbiatese, si tenta un’operazione che mina le già precarie condizioni economiche delle lavoratrici/ori e relative famiglie.
  • Con questa trasformazione si vuole nascondere la volontà politica della Regione Lombardia di esternalizzare e privatizzare Servizi che, ancora funzionano e, a parità di qualità di prestazioni, hanno rette a minori costi.
  • Nella condizione attuale la costituzione dell’Asp, laddove non è stata portata avanti alcuna ristrutturazione, pone la struttura in prossima chiusura entro il 2011 (v. All. alla DGR n. 8799 del 30-12-2008)

Pertanto, lavoratrici/ori nel ribadire la loro contrarietà, promuovono il seguente

A p p e l l o:

a tutti i cittadini del territorio ed alle forze politiche e sociali, organizzate e non

, perché si imponga alle autorità locali, alla Regione e alla stessa Asl, il rispetto dello Accordo sottoscritto da tutte le OOSS, RSU e ASLche prevedeva la realizzazione della nuova RSA (Casa 3), come da ultimo progetto presentato nel 2007, e la gestione diretta dell’ASL, dei 240 posti letto.

Garbagnate Mil.se 27 aprile 2009

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NO AL PIANO ANTICRISI DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Pubblicato da slaicobastrentino su aprile 27, 2009

NO AL PIANO ANTICRISI DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

SI AD UN CONTROPIANO AL SERVIZIO
DEI LAVORATORI E DEGLI STRATI POPOLARI

 

Lo slai-cobas si impegna per una piattaforma anticrisi contro il capitale finanziario, le imprese parassitarie e la burocrazia amministrativa.

Contribuisci a sostenere la piattaforma, a diffonderla ed a costruire un movimento capace di aprire vertenze con la Provincia di Trento per raggiungere degli obiettivi concreti.

Apri il documento (20 pagine) in formato pdf e lascia le tue proposte ed i tuoi commenti.

 

  

 

CLIKKA QUI sul file PDF :   manovra-anticrisi-e-piattaforma-slai-cobas2

 

 

Indice documento

LA MANOVRA ANTICRISI DELLA PROVINCIA DI TRENTO : REGALI ALLE IMPRESE, ALLE BANCHE ED ALLA BUROCRAZIA AMMINISTRATIVA

LA PROPOSTA DELLO SLAI-COBAS PER UNA CONTRO-MANOVRA: UNA PIATTAFORMA PER IL SOSTEGNO AI LAVORATORI, AI DISOCCUPATI ED AGLI STRATI POPOLARI

 

 I. LA CRISI DEL CAPITALISMO

II. IL PIANO ANTICRISI DELLA PROVINCIA DI TRENTO

III. LA MANOVRA ED I NUOVI REGALI DELLA PROVINCIA DI TRENTO ALLE IMPRESE

IV. IL FALSO SOSTEGNO AI LAVORATORI ED ALLE FASCE SOCIALI IN DIFFICOLTÀ

V. UNA MANOVRA PROVINCIALE DA RESPINGERE

VI. LE NOSTRE PROPOSTE : UNA CONTRO-MANOVRA AL SERVIZIO DEI LAVORATORI, DEGLI STRATI POPOLARI E DELLE FASCE SOCIALI SVANTAGGIATE

ALLEGATI

ALLEGATO N1 : QUADRO RIASSUNTIVO SINTETICO DEGLI STANZIAMENTI PER LA MANOVRA FINANZIARIA

ALLEGATO N2 : PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, MANOVRA ANTICONGIUNTURALE 2009, INCENTIVI ALLE IMPRESE

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1° MAGGIO MILANO

Pubblicato da slaicobastrentino su aprile 26, 2009

Proletari  immigrati ed italiani
unica classe, unica lotta
riprendiamoci il
1° MAGGIO
contro il nazionalismo e il razzismo
contro sfruttamento, licenziamenti e morti sul lavoro, organizziamoci
MANIFESTAZIONE
Milano venerdì 1° maggio ore 10.00 MM1 Pasteur

il nemico è in casa nostra
i padroni e i loro governi

 

RIPRENDIAMOCI IL 1° MAGGIO

PROLETARI DI TUTTI I PAESI UNIAMOCI

 IL NEMICO E’ IN CASA NOSTRA:  I PADRONI ED  I LORO GOVERNI

Il 1° maggio, nato come giornata internazionale di lotta contro i padroni, da anni è stata trasformato dal regime capitalista, dai sindacati di regime, nella “santificazione”  del lavoro salariato e – come il 25 aprile (anniversario dalla liberazione dai nazi-fascisti) – in una giornata nazionale “tricolore”, in cui si celebra la collaborazione  tra operai e padroni, la pacificazione fra sfruttati e sfruttatori, cercando di unire operai e padroni italiani contro quelli di altri paesi.

Noi operai, proletari, sfruttati, cittadini del mondo provenienti da vari paesi, di diverse nazionalità, ci riconosciamo come appartenenti ad un’unica  sola classe sociale: la classe operaia e proletaria. Noi proletari di tutto il mondo non abbiamo né patria e né cittadinanza nel sistema capitalista-imperialista. Abbiamo un unico nemico: il capitale e i suoi governi.

Con l’acuirsi della crisi economica che scuote dalle fondamenta il sistema imperialista mondiale, i licenziamenti, l’aumento della concorrenza, le guerre fra poveri portano ad un aumento degli episodi di intolleranza razziale. Attraverso il nazionalismo e la concorrenza fra lavoratori, i capitalisti  cercano di metterci gli uni contro gli altri portando ad un peggioramento continuo delle nostre condizioni di vita e di lavoro, abbassando ulteriormente i nostri miseri salari e le pensioni a tutto vantaggio dei profitti. La crisi capitalista mondiale imporrà in tutti i paesi misure sempre più pesanti per i lavoratori, e se i sacrifici di ieri ci hanno portato a quelli odierni, i sacrifici che ci impongono oggi porteranno a quelli ancora peggiori di domani.

L’unica difesa possibile dei nostri interessi di classe consiste nel riconoscersi e battersi – organizzati – come classe internazionale. I padroni di tutto il mondo, mentre spingono i proletari gli uni contro gli altri, cercano in ogni paese di legare i proletari alla loro economia nazionale in preparazione di nuove guerre che diano sbocco alla loro crisi economica.

 Operai, lavoratori, compagni di ogni parte del mondo, mentre lottiamo apertamente per difendere i nostri interessi immediati, dichiariamo da subito il nostro programma: Noi siamo per l’abolizione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, per l’abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione, per rispondere alle guerre imperialiste con l’organizzazione dei proletari e delle masse oppresse a scala internazionale, per la la rivoluzione contro gli stati che organizzano il dominio della borghesia sulla classe sfruttata in tutto il mondo.

 L’internazionalismo e la solidarietà della classe proletaria sono un’arma: usiamola! 

Programma della giornata:

Ore 10.00: corteo da P.le Loreto…Percorso Via Padova

Ore 12.30: pranzo al Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” di Sesto S.Giovanni, via Magenta 88 (prenotarsi al n. 02.26224099)

Ore 14.30: assemblea e confronto con lavoratori di vari paesi del mondo (o.d.g.: come continuare la lotta)

Work – coordinamento dei proletari e dei lavoratori comunisti

Milano, 14 aprile 2009                                                                                                                                                 f.i.p.

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Lo Slai Cobas contro il G8 Ambiente di Siracusa

Pubblicato da slaicobastrentino su aprile 25, 2009

CLIKKA sul file PDF

g8_ambiente_siracusa1

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Documento Politico_VI Congresso Slai Cobas

Pubblicato da slaicobastrentino su aprile 23, 2009

 Questo documento è stato approvato all’unanimità a conclusione del sesto congresso dello Slai-Cobas. In questo documento vengono presentati in forma sintetica i punti centrali delle nostre posizioni. I singoli temi trattati sono stati approfonditi e arricchiti con specifici contributi nel corso della discussione precongressuale, nel corso dei congressi provinciali e dello stesso congresso nazionale.

CLIKKA qui sotto per leggere il documento in formato pdf:  

 

documento-politico_vi-congresso-nazionale-slai-cobas

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Ex SUCCURSALE PSICHIATRICA DI COLOGNO: DA RSA IN ASP, SULLE SPALLE DI CHI?

Pubblicato da slaicobastrentino su aprile 16, 2009

 

Ebbene siamo arrivati all’epilogo della lunga avventura della ex succursale psichiatrica di Codogno trasformata prima in R.S.A. (residenza sanitaria assistita in pratica casa di riposo) e ora in A.S.P. (azienda servizi alla persona). Per fare chiarezza diciamo che la struttura ospita pazienti provenienti da vecchie strutture psichiatriche chiuse o riconvertite all’inizio degli anni ’80 (ora col passare degli anni le condizioni di queste persone sono peggiorate perchè oltre alla malattia psichiatrica si sono aggiunti i problemi creati dall’avanzare dell’età). La prima riconversione della struttura (da ex succursale psichiatrica a R.S.A.) ha inciso immediatamente sui parametri tra operatori e degenti, riducendo dapprima il numero del personale presente nel turni notturni, per arrivare col tempo a ridurre il numero del personale anche negli altri turni di lavoro arrivando a non rispettare più neanche i parametri previsti dall’accordo fatto da sindacati e A.S.L. sui contingenti minimi di personale previsti in caso di sciopero. Oltre a incidere sull’assistenza, la riconversione da ex succursale psichiatrica a R.S.A. a visto ridursi anche lo spazio di agibilità per gli ospiti che prima potevano usufruire di spazzi larghi dove trascorrere la giornata, ora dopo la ristrutturazione edile della struttura hanno a disposizione solamente le loro camere e il refettorio dove mangiano e come alternativa la macchina per il caffè (alla faccia della L. 180). Il personale ricreativo consiste in una animatrice assunta tramite cooperativa a 30 ore settimanali e un educatrice, il tutto per 60 pazienti. Evidentemente per la sanità lombarda e per l’A.S.L. di Lodi costavamo ancora troppo così ha optato per l’ulteriore trasformazione in azienda servizi alla persona A.S.P.. 
Per inaugurare il nuovo corso l’A.S.L. allo scadere di 2 contratti a termine per 2 infermieri professionali contratto con un agenzia interinale ha sostituito le infermiere con due o.s.s. operatori con una qualifica inferiore. Tutto questo è stato imposto al personale stravolgendo i turni di lavoro e precarizzando ulteriormente l’assistenza alle ospiti. Lasciando a volte un solo operatore a curare un ventina di ospiti. Vorremmo concludere la vicenda facendo presente che a settembre 2009 scadrà il contratto a 4 infermiere professionali e possiamo immaginarci in che modo verranno sostituite e se verranno sostitute. A tutto ciò i lavoratori possono opporsi solo lottando e non sicuramente andando a elemosinare qualche operatore come a finora fatto il confederume sindacale di varia natura e specie. Come lavoratori autorganizzati ci opporremo a qualsiasi manovra che sia fatta sulla nostra pelle e su quelle dei pazienti anche se sono solo dei “MATTI”
Lo SLAI COBAS non accetterà la logica del profitto a favore dei capitalisti nostrani: taglio della sanità per dare ai poveri padroni in crisi. 
Lotteremo finchè non ci verrà restituita la dignità di lavorare in modo decente.
SLAI COBAS SANITÀ DI LODI 
S.L.A.I. Cobas www.slaicobas.it 
Sindacato dei Lavoratori Autorganizzati Intercategoriale F.I.P. Viale Liguria 49 Milano – 26 aprile 2009
Ebbene siamo arrivati all’epilogo della lunga avventura della ex succursale psichiatrica di Codogno trasformata prima in R.S.A. (residenza sanitaria assistita in pratica casa di riposo) e ora in A.S.P. (azienda servizi alla persona). Per fare chiarezza diciamo che la struttura ospita pazienti provenienti da vecchie strutture psichiatriche chiuse o riconvertite all’inizio degli anni ’80 (ora col passare degli anni le condizioni di queste persone sono peggiorate perchè oltre alla malattia psichiatrica si sono aggiunti i problemi creati dall’avanzare dell’età). La prima riconversione della struttura (da ex succursale psichiatrica a R.S.A.) ha inciso immediatamente sui parametri tra operatori e degenti, riducendo dapprima il numero del personale presente nel turni notturni, per arrivare col tempo a ridurre il numero del personale anche negli altri turni di lavoro arrivando a non rispettare più neanche i parametri previsti dall’accordo fatto da sindacati e A.S.L. sui contingenti minimi di personale previsti in caso di sciopero. Oltre a incidere sull’assistenza, la riconversione da ex succursale psichiatrica a R.S.A. a visto ridursi anche lo spazio di agibilità per gli ospiti che prima potevano usufruire di spazzi larghi dove trascorrere la giornata, ora dopo la ristrutturazione edile della struttura hanno a disposizione solamente le loro camere e il refettorio dove mangiano e come alternativa la macchina per il caffè (alla faccia della L. 180). Il personale ricreativo consiste in una animatrice assunta tramite cooperativa a 30 ore settimanali e un educatrice, il tutto per 60 pazienti. Evidentemente per la sanità lombarda e per l’A.S.L. di Lodi costavamo ancora troppo così ha optato per l’ulteriore trasformazione in azienda servizi alla persona A.S.P.. 
Per inaugurare il nuovo corso l’A.S.L. allo scadere di 2 contratti a termine per 2 infermieri professionali contratto con un agenzia interinale ha sostituito le infermiere con due o.s.s. operatori con una qualifica inferiore. Tutto questo è stato imposto al personale stravolgendo i turni di lavoro e precarizzando ulteriormente l’assistenza alle ospiti. Lasciando a volte un solo operatore a curare un ventina di ospiti. Vorremmo concludere la vicenda facendo presente che a settembre 2009 scadrà il contratto a 4 infermiere professionali e possiamo immaginarci in che modo verranno sostituite e se verranno sostitute. A tutto ciò i lavoratori possono opporsi solo lottando e non sicuramente andando a elemosinare qualche operatore come a finora fatto il confederume sindacale di varia natura e specie. Come lavoratori autorganizzati ci opporremo a qualsiasi manovra che sia fatta sulla nostra pelle e su quelle dei pazienti anche se sono solo dei “MATTI”
Lo SLAI COBAS non accetterà la logica del profitto a favore dei capitalisti nostrani: taglio della sanità per dare ai poveri padroni in crisi. 
Lotteremo finchè non ci verrà restituita la dignità di lavorare in modo decente.
SLAI COBAS SANITÀ DI LODI 
S.L.A.I. Cobas www.slaicobas.it 
Sindacato dei Lavoratori Autorganizzati Intercategoriale F.I.P. Viale Liguria 49 Milano – 26 aprile 2009
Ebbene siamo arrivati all’epilogo della lunga avventura della ex succursale psichiatrica di Codogno trasformata prima in R.S.A. (residenza sanitaria assistita in pratica casa di riposo) e ora in A.S.P. (azienda servizi alla persona). Per fare chiarezza diciamo che la struttura ospita pazienti provenienti da vecchie strutture psichiatriche chiuse o riconvertite all’inizio degli anni ’80 (ora col passare degli anni le condizioni di queste persone sono peggiorate perchè oltre alla malattia psichiatrica si sono aggiunti i problemi creati dall’avanzare dell’età). La prima riconversione della struttura (da ex succursale psichiatrica a R.S.A.) ha inciso immediatamente sui parametri tra operatori e degenti, riducendo dapprima il numero del personale presente nel turni notturni, per arrivare col tempo a ridurre il numero del personale anche negli altri turni di lavoro arrivando a non rispettare più neanche i parametri previsti dall’accordo fatto da sindacati e A.S.L. sui contingenti minimi di personale previsti in caso di sciopero. Oltre a incidere sull’assistenza, la riconversione da ex succursale psichiatrica a R.S.A. a visto ridursi anche lo spazio di agibilità per gli ospiti che prima potevano usufruire di spazzi larghi dove trascorrere la giornata, ora dopo la ristrutturazione edile della struttura hanno a disposizione solamente le loro camere e il refettorio dove mangiano e come alternativa la macchina per il caffè (alla faccia della L. 180). Il personale ricreativo consiste in una animatrice assunta tramite cooperativa a 30 ore settimanali e un educatrice, il tutto per 60 pazienti. Evidentemente per la sanità lombarda e per l’A.S.L. di Lodi costavamo ancora troppo così ha optato per l’ulteriore trasformazione in azienda servizi alla persona A.S.P.. 
Per inaugurare il nuovo corso l’A.S.L. allo scadere di 2 contratti a termine per 2 infermieri professionali contratto con un agenzia interinale ha sostituito le infermiere con due o.s.s. operatori con una qualifica inferiore. Tutto questo è stato imposto al personale stravolgendo i turni di lavoro e precarizzando ulteriormente l’assistenza alle ospiti. Lasciando a volte un solo operatore a curare un ventina di ospiti. Vorremmo concludere la vicenda facendo presente che a settembre 2009 scadrà il contratto a 4 infermiere professionali e possiamo immaginarci in che modo verranno sostituite e se verranno sostitute. A tutto ciò i lavoratori possono opporsi solo lottando e non sicuramente andando a elemosinare qualche operatore come a finora fatto il confederume sindacale di varia natura e specie. Come lavoratori autorganizzati ci opporremo a qualsiasi manovra che sia fatta sulla nostra pelle e su quelle dei pazienti anche se sono solo dei “MATTI”
Lo SLAI COBAS non accetterà la logica del profitto a favore dei capitalisti nostrani: taglio della sanità per dare ai poveri padroni in crisi. 
Lotteremo finchè non ci verrà restituita la dignità di lavorare in modo decente.
SLAI COBAS SANITÀ DI LODI 
S.L.A.I. Cobas www.slaicobas.it 
Sindacato dei Lavoratori Autorganizzati Intercategoriale F.I.P. Viale Liguria 49 Milano – 26 aprile 2009

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LA CONDIZIONE OPERAIA NELLA FINCANTIERI DI MARGHERA

Pubblicato da slaicobastrentino su aprile 10, 2009

Pubblichiamo un articolo comparso su un quotidiano veneto del 4 aprile 09. Questo articolo che parla delle aziende che lavorano in appalto e subappalto negli stabilimenti Fincantieri di Marghera dà uno spaccato sulla realtà delle esternalizzazioni.  Centinaia e centinaia di imprese di piccole dimensioni che operano violando norme, leggi e diritti e che godono di complicità e coperture di ogni genere. In effetti il problema è complessivo ed attiene ad un sistema dove vige un infame oppressione dei lavoratori, spesso immigrati del Sud Italia o di altri paesi comunitari e dove la corruzione si fonde indissolubilmente con l’attività economica semi-parassitaria di padroni grandi e piccoli, con le rendite del capitale finanziario e con i vomitevoli privilegi della burocrazia statale e degli apparati del sindacato confederale.  Tutto quello che viene riportato in questo articolo può servire come uno dei tanti materiali utili per andare ad approfondire lo studio e la conoscenza delle attuati forme di sfruttamento del proletariato. Quello che però è veramente importante è che la coscienza delle infami condizioni di vita e di lavoro di ampi settori di proletari si traduca in organizzazione, in solidarietà di classe ed in lotta sindacale.

 Slai Cobas Trentino

 

CLIKKA qui il file PDF

il-caso-fincantieri-04-aprile2009

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DIRITTO A CONOSCERE CON CONGRUO ANTICIPO I TURNI DI LAVORO

Pubblicato da slaicobastrentino su aprile 3, 2009

Un importante sentenza della Cassazione stabilisce che i lavoratori hanno diritto a conoscere il proprio turno di lavoro con congruo anticipo. Di fatto in varie situazioni (cooperative sociali, case di riposo, sanità, ecc) questo non sempre avviene.

Questa sentenza evidenzia l’illegalità delle turnazioni jolly stabilite per far ricadere sui lavoratori l’onere di dover assicurare una copertura dei turni congrua con l’oggetto del lavoro. Ricordiamo che è l’imprenditore o l’amministrazione a dover sostenere il rischio d’impresa e quindi a dover approntare un adeguato organico assumendo un numero di lavoratori sufficiente.

Clikka il seguente file pdf:

cassazione-14668-21-05-08-turni-di-lavoro

Pubblicato in: CASE DI RIPOSO, COOPERATIVE SOCIALI, MOBBING CONTRO I LAVORATORI, NEWS, SANITA' | Lascia un commento »

SOLIDARIETA’ CON MASSIMO

Pubblicato da slaicobastrentino su aprile 3, 2009

Siamo un gruppo di persone uomini e donne della Valle di Cembra e non solo.

Da novembre ci siamo costituiti in Comitato, dopo aver appreso dai quotidiani locali della disdicevole vicenda che ha visto un lavoratore del porfido nonché Presidente dell’ASUC di Miola di Pinè licenziato in tronco (02 ottobre 2008) da un’azienda di S. Mauro, la TecnoPorfidi, concessionaria di un lotto cava pubblico. Licenziamento discriminatorio avvenuto dopo aver subito soprusi e vessazioni di vario genere che hanno compromesso la salute di M. Sighel. La contrapposizione fra le ASUC del pinetano,proprietarie delle cave,e i cavatori di porfido di S. Mauro è nota da tempo ed è la ragione che ha prodotto questo ignobile licenziamento. Questo nonostante nel febbraio 2008 sia stato sottoscritto fra le parti (cavatori, comune, asuc, sindacati, confindustria) un accordo (riconosciuto giuridicamente dal TAR di Trento) che prevedeva e prevede il mantenimento dei livelli occupazionali fino all’entrata in vigore del nuovo piano cave

Dopo questa doverosa presentazione salutiamo Monsignor Luigi Bressan Vescovo di Trento e lo ringraziamo per la sua presenza e la sua attenzione in questi nostri paesi del porfido che producono ricchezza per pochi, lavoro e fatica per tanti, ma comunque possibilità di vivere dignitosamente per chi ci lavora. La sua presenza ci da l’occasione di comunicare la nostra preoccupazione per quel lavoro che permette di vivere senza il quale non è pensabile proporre né un presente né un futuro.

Noi rivendichiamo quella comunione e condivisione che riguarda sia la spiritualità che la materialità della vita di ogni uomo o donna. Comunione che, in situazioni economiche critiche, assume valore inestimabile. Comunione e condivisione della risorsa nel nostro contesto economico significa tutela della parte più debole ed esposta della comunità. Significa utilizzo della risorsa per il bene comune senza sprechi e speculazioni. Solo assunzione di responsabilità sociale. Chi amministra è chiamato a far rispettare quelle regole e principi che devono essere la linea di confine fra l’interesse privato e l’interesse collettivo.

Non può essere accettabile da nessuno, che dei licenziamenti che stanno avvenendo nel settore del porfido, passino come una questione personale o individuale fra lavoratore ed azienda. Come accaduto con il licenziamento di M.Sighel, dove gli amministratori del comune di Baselga di Pinè, firmatari dell’accordo citato, hanno liquidato il licenziamento come un fatto personale rispetto a cui solo il Giudice stabilirà chi ha torto o ragione. Così, come fece Ponzio Pilato, ci si lava le mani dalle proprie responsabilità di amministratori, nelle lacrime e nella disperazione di chi subisce l’ingiustizia. Se si sottoscrivono accordi, se si prendono impegni (disciplinare cava, piani di coltivazione), se l’ente pubblico concede delle agevolazioni (vedi blocco delle percentuali sui canoni cava 2009 prevista dalla PAT), è doveroso per chi amministra il bene pubblico, porre in primo piano l’interesse collettivo e pretendere garanzie sul piano occupazionale.

Perché la vita della parte più debole della società non può essere lasciata in balia delle regole del mercato liberista e nemmeno scaricata impropriamente su ammortizzatori sociali,comunque non per tutti accessibili, quali cassa integrazione o mobilità. Una risorsa come il porfido deve essere nella disponibilità di tutti, non per arricchirsi, ma perché ognuno di noi possa aver diritto a lavoro e reddito. Noi chiediamo che nelle situazioni critiche l’ente pubblico intervenga a tutela dell’interesse delle comunità salvaguardando il lavoro ed i diritti anche delle generazioni future.

La rettitudine ed il senso di responsabilità dovrebbero essere pratica corrente per amministratori che si richiamano all’insegnamento evangelico.

ALBIANO 01/03/2009 Comitato in solidarietà con M.Sighel.,contro il mobbing,in difesa dei posti di lavoro.

comitatosolidarietams@gmail.com

 

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MANIFESTO: BASTA MORTI SUL LAVORO

Pubblicato da slaicobastrentino su aprile 1, 2009

Pubblicato in: SALUTE E SICUREZZA | Lascia un commento »

 
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